domenica 16 settembre 2012

TORTA PASQUALINA QUASI TRADIZIONALE



Questa volta non ho nessun ricordo personale che mi leghi in qualche modo al tema della sfida per l'MTC di settembre - La pasqualina.
Voglio però raccontare un ricordo relativo a quando ho visitato il monumento che ricorda il primo sbarco a Cuba del figlio più famoso della città di Genova: Cristoforo Colombo.

Era la terza volta che andavo a Cuba. Anche questa, come le precedenti, con 2 amici e per 15 giorni. Di diverso era che ero partito 7 giorni dopo di loro e che sarei stato da solo la seconda settimana. In questo modo avrei potuto girare e visitare altri luoghi oltre a quelli vicini a dove eravamo alloggiati. 
Arrivai la domenica a Holguin e raggiunsi gli amici a Guardalavaca.
Il giorno successivo andammo a Playa Blanca, una spiaggia di sabbia bianchissima, lunga poco meno di un Km, delimitata da palme ed con un mare da urlo. In tutta la spiaggia eravamo solo noi 6.
Nella tarda mattinata vennero dei ragazzi a chiederci se volevamo mangiare una grigliata di pesce. Accettammo e più tardi ci vedemmo portare aragostine, granchi, un pargo (pesce simile alla cernia) e tanti altri pesci di medie e piccole dimensioni.
Nel pomeriggio ci portarono, con una piccola barca, a vedere il luogo dello sbarco di Colombo; ancora adesso mi chiedo per quali principi della fisica e della dinamica quella barca non si affondata.
Arrivammo alla spiaggia Playa de Colon e andammo a visitare il monumento che ricorda lo sbarco. Prima di riprendere la barca ci fermammo a bere qualcosa in un locale il cui gestore inizialmente non voleva servirci in quanto esclusivamente per turisti, che vedevano raramente, e noi eravamo accompagnati da 3 ragazze cubane. Restammo a parlare con il gestore e alla fine concordammo che il giorno seguente saremmo andati in quella spiaggia, avremmo pranzato nel suo locale e lui avrebbe chiuso un occhio o anche tutti e due.
Il giorno seguente capimmo perchè vedevano pochi turisti; la strada era decente fino al pueblo di Fray Benito ma gli ultimi 5 chilometri avevano buche da fare invidia al Camel Trophy.
Andammo in quella spiaggia ed in quel locale per tutta la settimana e il gestore fece di tutto per soddisfare i nostri desideri come quando, ad esempio, qualcuno di noi disse che sarebbe stato bello fare una cavalcata in riva al mare. Il giorno successivo arrivammo e c'erano ad attenderci 8 cavalli (per noi 6 più 2 ragazzi del luogo che ci avrebbero accompagnato). Fu una bellissima passeggiata nei bananeti con, naturalmente, cavalcata finale in riva al mare.
Non voglio allungare il racconto ma ogni giorno che abbiamo passato in quel luogo ci ha lasciato un ricordo bello e divertente.  
Il venerdì sera organizzammo una spaghettata per noi, il gestore e i dipendenti del locale e alcuni loro amici. Cucinai io spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ricordo l'espressione stupita del cuoco del locale quando scolai la pasta dopo poco più di 10 minuti (lui l'avrebbe lasciata almeno il doppio); mentre cucinavo mi guardava con estrema attenzione prendendo appunti. Alla fine mi ringraziò per avergli insegnato una ricetta italiana.
Il giorno successivo, sabato, ultimo di nostra permanenza, per ringraziarci ci prepararono il "puerco asado", un maialino da latte cotto allo spiedo sulle braci. Sei ore di cottura e la cosa incredibile era che lo spiedo veniva girato a mano da 3 persone che si davano il cambio.
Come fai a non amare e apprezzare delle persone così?





Ho messo quasi tradizionale perché ho utilizzato gli spinaci anziché le bietole (in casa non piacciono) e la ricotta anziché la prescinseua assolutamente introvabile.
Contrariamente a quanto indicato nella preparazione mi sono dimenticato di ungere la superficie della cupola dopo aver tolto la pasqualina dal forno così è scesa solo la parte centrale.
Per la realizzazione della sfoglia ho seguito le dosi ed il procedimento indicato da Vitto al momento del lancio del contest (qui).


Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di settembre 2012

sabato 8 settembre 2012

CONIGLIO ALLE PESCHE



Questo mese il blog Recipe-tionist è Zibaldone Culinario della cara amica Elena che ho avuto la fortuna di conoscere di persona lo scorso autunno quando ha partecipato all'incontro che avevo organizzato: "Blogger in Franciacorta".





Questa volta, parto preparato perché sono già a conoscenza di tante sue ricette e prima ancora di questa occasione mi ero ripromesso di riproporne qualcuna.
Tra le tante ricette pubblicate da Elena, per svariati motivi, mi ha subito ispirato questo coniglio alle pesche (qui l'originale).
Per prima cosa mi piace molto il coniglio anche se lo preparo solo per me perché altri in famiglia non ne vogliono proprio sapere.
Secondariamente, come Elena, mi piace molto l'abbinamento tra la carne, o il pesce, e la frutta e, per finire, questa ricetta si presta a fare qualche variazione sul tema così da non copiarla pedestremente ma inserendoci un tocco personale.











Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di Settembre ospitato da Zibaldone culinario

venerdì 7 settembre 2012

PENNETTE CON PESTO DI PISTACCHI


Di ritorno dalle vacanze estive una collega di mia moglie, siciliana purosangue, di Enna, sapendo per la mia passione per la cucina mi ha portato in regalo un vasetto di pesto di pistacchi di Bronte prodotto artigianalmente.
Oltre ad esserle grato per il regalo devo confessare che ha colto pienamente nel segno perché i pistacchi mi piacciono tantissimo.
Sull'etichetta di questo vasetto era descritta molto succintamente la base di questa ricetta a cui ho eliminato le cipolle e ho apportato due piccole aggiunte.
Confesso che inizialmente ero abbastanza perplesso sull'utilizzo della panna ma, visto il risultato, mi sono ricreduto e si sposa benissimo con il pesto di pistacchi.
La mia scelta di aggiungere la graniglia di pistacchi e le foglioline di basilico greco si è rivelata azzeccata perché donano, rispettivamente, una nota di croccante ed un delizioso profumo.















martedì 4 settembre 2012

SOVRACOSCE DI POLLO IN SALSA DI PEPERONI


Chi mi segue avrà sicuramente capito che adoro il pollo.
La trovo una carne versatile, di un sapore abbastanza neutro che puoi cucinare ed insaporire in svariati modi ottenendo risultati sempre più che soddisfacienti.
Come indicato nella descrizione del blog utilizzo pochissimo il sale.
Lo indico sempre negli ingredienti delle ricette perché non voglio imporre la mia scelta a chi legge e vuolesse provarle ma, in realtà, lo uso davvero raramente.
Compenso di norma con l'utilizzo di erbe aromatiche (che coltivo personalmente) e di spezie.
Come sempre in primavera ho invasato le mie piantine di peperoncino, quest'anno Red Cayenne e Habanero rosso; in autunno provvederò a farli seccare e a macinarne alcuni.
La mia miscela iniziata qualche tempo fa e che tutti gli anni rimbocco, ormai comprende decine di tipologie tutte comunque piccanti.
Sì perché la tentazione sarebbe di utilizzarla sempre ma non sempre è ... consigliabile.
In questo caso ho utilizzato i peperoncini Red Cayenne freschi compresi semi e punte (è lì che si concentra la maggiore piccantezza di un peperoncino).
La ricetta prende spunto da quella che ho visto fare da Jamie Oliver in una delle sue tante trasmissioni e di cui avevo preso debitamente nota.
Avvertenza: questa versione è decisamente piccante.






















Con questa ricetta partecipo al contest di Le cuoche per gioco - Coccole piccanti al peperoncino



lunedì 3 settembre 2012

CACIO E PEPE


Adoro la pasta e mi piace molto mangiarla in bianco condita solo con un filo di olio extra vergine d'oliva a crudo, abbondante pepe e abbondante formaggio grana grattugiato.
Tra i tanti piatti tipici della cucina romana ci sono anche gli spaghetti cacio e pepe.
Putroppo non ho mai avuto l'occasione di mangiarli.
Le volte che sono stato a Roma sono sempre state, oltre che troppo poche, delle toccate e fughe (mai più di una giornata) per cui non ho avuto modo di fermarmi a mangiare con un po' di calma.
Mi piacerebbe dedicare alla Città Eterna un po' di tempo per visitarla.
Il tour a "volo di uccello" che mi fece fare mio padre quando ero ragazzo mi diede un assaggio di quello che Roma ti può offrire e mi ha lasciato il desiderio di tornarci. A volte ci penso e mi domando come fece a farci vedere tutte quelle cose in meno di 10 ore.
Ho deciso quindi, con l'occasione di realizzare la versione finger food, che ho precedentemente postato, di farmi gli spaghetti cacio e pepe.
Questa ricetta l'ho preparata seguendo gli appunti che mi ero preso vedendola cucinare, in un programma su Gambero Rosso Channel, dal cuoco di un ristorante romano di cui purtroppo non ricordo il nome.
Come detto, non avendo mai mangiato questa pasta, non ho modo di fare un confronto ma è sicuro che, quando riuscirò a tornare a Roma, questo è uno dei piatti che vorrò mangiare.

















Come detto, questa ricetta era nata in abbinamento con la versione finger food poi, facendo un giro nel blog Zibaldone culinario della cara amica Elena ho visto questa raccolta che, dal 27/08/2012 al 09/09/2012, prevede la partecipazione con ricette romane e del Lazio e quindi ... ma che ve lo dico affà!!

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario culinario d'Italia organizzato da Trattoria MuVarA e ospitato, per le ricette del Lazio, dal blog GarbugliO



sabato 1 settembre 2012

POLLO ALLA DIAVOLA CON PATATE ALLA GRIGLIA


Perchè pollo alla diavola?
Alcuni affermano sia dovuto al sapore piccante che viene dato dalle spezie utilizzate altri sia dovuto alla cottura diretta alle brace.
Personalmente propendo per la seconda ipotesi perché non è mai veramente piccante e perché preferisco l'immagine delle fiamme che evocano il diavolo.
Su una cosa non si discute. Il pollo deve essere intero a busto aperto e deve essere cotto alla griglia o, almeno, alla piastra. In padella NON è pollo alla diavola.
Come abbinamento ho preparato delle patate arrosto fatte al ... barbecue.
Io sposo totalmente la tesi di Steven Raichlen che qualsiasi alimento con qualsiasi cottura al barbecue è meglio per cui ho voluto sperimentare un metodo di cottura delle patate abbinando griglia e cartoccio.
Il risultato? Come le patate arrosto ma con un lieve sentore di affumicato dovuto alla grigliatura. Vi dico solo ... provate.












venerdì 31 agosto 2012

CANNELLONI RIPIENI FINGER FOOD


E questo è il terzo finger food con cui partecipo al contest di Atmosfera Italiana.
Anche per questo finger food ho utilizzato il formato Pennette rigate del Pastificio Benedetto Cavalieri servite nei piattini vassoio finger food small 65.
Quando ho inviato la richiesta di partecipazione ho sperato che tra i campioni di pasta integrale che mi avrebbero inviato ci fosse un formato tipo maccheroni, rigatoni o similari perché immediatamente mi era venuta l'idea di realizzare un finger food che richiamasse i classici cannelloni al forno.
Le pennette che mi sono state inviate si sono rilevate perfette contenendo una quantità di ripieno che si fa sentire ma non copre il sapore della pasta e della besciamella.
Anche questi sono stati testati in famiglia e, nonostante siano stati apprezzati anche i precedenti finger food (Cacio e pepe e Pasta alla Norma), questi hanno avuto un successone.
Io li ho presentati e serviti a temperatura ambiente ma sono sicuro che anche caldi siano eccellenti.


















Questa è la terza ricetta con cui partecipo al 4° contest di Atmosfera Italiana - Ricette estive di pasta integrale proposte in accessori finger food.


lunedì 27 agosto 2012

PASTA ALLA NORMA FINGER FOOD


Per la seconda ricetta per il contest di Atmosfera Italiana ho deciso di preparare la versione finger food di quello che probabilmente è il piatto di pasta originaria della Sicilia più conosciuta al mondo: la pasta alla Norma.
Vista la provenienza di questo piatto lo voglio idealmente dedicare alle tante food blogger che conosco e che vivono in quella meravigliosa isola o che comunque ne sono originarie.
Altresì la dedico ai miei 3 fratelloni siciliani: Tonino, Rosario e Davide. I nostri medici in prima linea.
L'idea di questo finger food è di condire la pasta integrale con il classico sugo di pomodori, di utilizzare la melanzana come contenimento della pasta richiamando il basilico con foglioline di quello greco.
Vista l'estrema semplicità della ricetta base credo che l'importante fosse mantenere i sapori e i profumi della pasta alla Norma per cui posso affermare di aver ben realizzato quello che mi ero prefisso in quanto sono ben presenti anche nel finger food.
Per la realizzazione di questo finger food ho utilizzato il formato Pennette rigate di pasta integrale del Pastificio Benedetto Cavalieri servite nei piattini vassoio finger food small 65.













Questa è la seconda ricetta con cui partecipo al 4° contest di Atmosfera Italiana - Ricette estive di pasta integrale proposte in accessori finger food