Questa volta non ho nessun ricordo personale che mi leghi in qualche modo al tema della sfida per l'MTC di settembre - La pasqualina.
Voglio però raccontare un ricordo relativo a quando ho visitato il monumento che ricorda il primo sbarco a Cuba del figlio più famoso della città di Genova: Cristoforo Colombo.
Era la terza volta che andavo a Cuba. Anche questa, come le precedenti, con 2 amici e per 15 giorni. Di diverso era che ero partito 7 giorni dopo di loro e che sarei stato da solo la seconda settimana. In questo modo avrei potuto girare e visitare altri luoghi oltre a quelli vicini a dove eravamo alloggiati.
Arrivai la domenica a Holguin e raggiunsi gli amici a Guardalavaca.
Il giorno successivo andammo a Playa Blanca, una spiaggia di sabbia bianchissima, lunga poco meno di un Km, delimitata da palme ed con un mare da urlo. In tutta la spiaggia eravamo solo noi 6.
Nella tarda mattinata vennero dei ragazzi a chiederci se volevamo mangiare una grigliata di pesce. Accettammo e più tardi ci vedemmo portare aragostine, granchi, un pargo (pesce simile alla cernia) e tanti altri pesci di medie e piccole dimensioni.
Nel pomeriggio ci portarono, con una piccola barca, a vedere il luogo dello sbarco di Colombo; ancora adesso mi chiedo per quali principi della fisica e della dinamica quella barca non si affondata.
Arrivammo alla spiaggia Playa de Colon e andammo a visitare il monumento che ricorda lo sbarco. Prima di riprendere la barca ci fermammo a bere qualcosa in un locale il cui gestore inizialmente non voleva servirci in quanto esclusivamente per turisti, che vedevano raramente, e noi eravamo accompagnati da 3 ragazze cubane. Restammo a parlare con il gestore e alla fine concordammo che il giorno seguente saremmo andati in quella spiaggia, avremmo pranzato nel suo locale e lui avrebbe chiuso un occhio o anche tutti e due.
Il giorno seguente capimmo perchè vedevano pochi turisti; la strada era decente fino al pueblo di Fray Benito ma gli ultimi 5 chilometri avevano buche da fare invidia al Camel Trophy.
Andammo in quella spiaggia ed in quel locale per tutta la settimana e il gestore fece di tutto per soddisfare i nostri desideri come quando, ad esempio, qualcuno di noi disse che sarebbe stato bello fare una cavalcata in riva al mare. Il giorno successivo arrivammo e c'erano ad attenderci 8 cavalli (per noi 6 più 2 ragazzi del luogo che ci avrebbero accompagnato). Fu una bellissima passeggiata nei bananeti con, naturalmente, cavalcata finale in riva al mare.
Non voglio allungare il racconto ma ogni giorno che abbiamo passato in quel luogo ci ha lasciato un ricordo bello e divertente.
Il venerdì sera organizzammo una spaghettata per noi, il gestore e i dipendenti del locale e alcuni loro amici. Cucinai io spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ricordo l'espressione stupita del cuoco del locale quando scolai la pasta dopo poco più di 10 minuti (lui l'avrebbe lasciata almeno il doppio); mentre cucinavo mi guardava con estrema attenzione prendendo appunti. Alla fine mi ringraziò per avergli insegnato una ricetta italiana.
Il giorno successivo, sabato, ultimo di nostra permanenza, per ringraziarci ci prepararono il "puerco asado", un maialino da latte cotto allo spiedo sulle braci. Sei ore di cottura e la cosa incredibile era che lo spiedo veniva girato a mano da 3 persone che si davano il cambio.
Come fai a non amare e apprezzare delle persone così?
Voglio però raccontare un ricordo relativo a quando ho visitato il monumento che ricorda il primo sbarco a Cuba del figlio più famoso della città di Genova: Cristoforo Colombo.
Era la terza volta che andavo a Cuba. Anche questa, come le precedenti, con 2 amici e per 15 giorni. Di diverso era che ero partito 7 giorni dopo di loro e che sarei stato da solo la seconda settimana. In questo modo avrei potuto girare e visitare altri luoghi oltre a quelli vicini a dove eravamo alloggiati.
Arrivai la domenica a Holguin e raggiunsi gli amici a Guardalavaca.
Il giorno successivo andammo a Playa Blanca, una spiaggia di sabbia bianchissima, lunga poco meno di un Km, delimitata da palme ed con un mare da urlo. In tutta la spiaggia eravamo solo noi 6.
Nella tarda mattinata vennero dei ragazzi a chiederci se volevamo mangiare una grigliata di pesce. Accettammo e più tardi ci vedemmo portare aragostine, granchi, un pargo (pesce simile alla cernia) e tanti altri pesci di medie e piccole dimensioni.
Nel pomeriggio ci portarono, con una piccola barca, a vedere il luogo dello sbarco di Colombo; ancora adesso mi chiedo per quali principi della fisica e della dinamica quella barca non si affondata.
Arrivammo alla spiaggia Playa de Colon e andammo a visitare il monumento che ricorda lo sbarco. Prima di riprendere la barca ci fermammo a bere qualcosa in un locale il cui gestore inizialmente non voleva servirci in quanto esclusivamente per turisti, che vedevano raramente, e noi eravamo accompagnati da 3 ragazze cubane. Restammo a parlare con il gestore e alla fine concordammo che il giorno seguente saremmo andati in quella spiaggia, avremmo pranzato nel suo locale e lui avrebbe chiuso un occhio o anche tutti e due.
Il giorno seguente capimmo perchè vedevano pochi turisti; la strada era decente fino al pueblo di Fray Benito ma gli ultimi 5 chilometri avevano buche da fare invidia al Camel Trophy.
Andammo in quella spiaggia ed in quel locale per tutta la settimana e il gestore fece di tutto per soddisfare i nostri desideri come quando, ad esempio, qualcuno di noi disse che sarebbe stato bello fare una cavalcata in riva al mare. Il giorno successivo arrivammo e c'erano ad attenderci 8 cavalli (per noi 6 più 2 ragazzi del luogo che ci avrebbero accompagnato). Fu una bellissima passeggiata nei bananeti con, naturalmente, cavalcata finale in riva al mare.
Non voglio allungare il racconto ma ogni giorno che abbiamo passato in quel luogo ci ha lasciato un ricordo bello e divertente.
Il venerdì sera organizzammo una spaghettata per noi, il gestore e i dipendenti del locale e alcuni loro amici. Cucinai io spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ricordo l'espressione stupita del cuoco del locale quando scolai la pasta dopo poco più di 10 minuti (lui l'avrebbe lasciata almeno il doppio); mentre cucinavo mi guardava con estrema attenzione prendendo appunti. Alla fine mi ringraziò per avergli insegnato una ricetta italiana.
Il giorno successivo, sabato, ultimo di nostra permanenza, per ringraziarci ci prepararono il "puerco asado", un maialino da latte cotto allo spiedo sulle braci. Sei ore di cottura e la cosa incredibile era che lo spiedo veniva girato a mano da 3 persone che si davano il cambio.
Come fai a non amare e apprezzare delle persone così?
Ho messo quasi tradizionale perché ho utilizzato gli spinaci anziché le bietole (in casa non piacciono) e la ricotta anziché la prescinseua assolutamente introvabile.
Contrariamente a quanto indicato nella preparazione mi sono dimenticato di ungere la superficie della cupola dopo aver tolto la pasqualina dal forno così è scesa solo la parte centrale.
Per la realizzazione della sfoglia ho seguito le dosi ed il procedimento indicato da Vitto al momento del lancio del contest (qui).
Contrariamente a quanto indicato nella preparazione mi sono dimenticato di ungere la superficie della cupola dopo aver tolto la pasqualina dal forno così è scesa solo la parte centrale.
Per la realizzazione della sfoglia ho seguito le dosi ed il procedimento indicato da Vitto al momento del lancio del contest (qui).
Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di settembre 2012





















