Nonostante l'insalata russa sia uno dei cibi di cui sono goloso, fino a qualche tempo fa non avevo mai preso in considerazione di prepararla. L'avevo sempre acquistata pronta, a volte buona, a volte meno buona.
Ho iniziato a farla quando gestivo la Club House di un centro tennis perché nei buffet me la chiedevano sempre e veniva sempre terminata e apprezzata. Del resto, per quanto possa essere buona quella acquistata non potrà mai esserlo come quella fatta in casa.
La prima volta che ho visto preparare l'insalata russa è stato l'ultimo dell'anno 1999 a Valenii de Munte in Romania tra i monti della Transilvania. Località sperduta tra i monti con pochissime possibilità di svago mi ha fatto pensare che probabilmente Dracula è diventato un vampiro per "divertirsi" un po'.
Ero ospite di una amica e, da quelle parti, pare che per il cenone non possa mancare l'insalata russa.
Ero ospite di una amica e, da quelle parti, pare che per il cenone non possa mancare l'insalata russa.
Sono uno che normalmente accetta di magiare quello che gli viene proposto in base alle usanze dei vari luoghi e anche lì non ho fatto eccezione. Sono però anche tradizionalista per cui mi ero portato da casa anche un paio di cotechini, precotti, e un paio di sacchetti di lenticchie.
Eravamo un quindicina di persone e nel pomeriggio le donne della casa hanno cominciato i preparativi per la cena. Due di queste hanno preparato l'insalata russa per cui via a preparare una quantità industriale di verdure di vario tipo e, di seguito, a preparare la maionese, rigorosamente fatta a mano.
Da parte mia ho preparato i cotechini con le lenticchie; mi ero portato da casa anche le foglie di alloro.
Mentre cucinavo mi guardavano come se fossi un alieno. Non riuscivano a capacitarsi che un uomo si mettesse ai fornelli per di più a cucinare qualcosa che, a quanto pareva, non avevano mai visto e a nulla sembravano servire le "rassicurazioni" della mia amica.
Da parte mia ho preparato i cotechini con le lenticchie; mi ero portato da casa anche le foglie di alloro.
Mentre cucinavo mi guardavano come se fossi un alieno. Non riuscivano a capacitarsi che un uomo si mettesse ai fornelli per di più a cucinare qualcosa che, a quanto pareva, non avevano mai visto e a nulla sembravano servire le "rassicurazioni" della mia amica.
Non ho molti ricordi su quello che mangiammo ma ricordo che l'insalata russa era fantastica. Verdure cotte ma ancora croccanti ben saporite e una maionese che legava splendidamente il tutto.
E il cotechino con le lenticchie? Ma che ve lo dico affà? Spazzolato tutto in un nano secondo, quotazioni personali salite in zona rossa e incazzatura del ragazzo della sorella della mia amica perché secondo lui, e credo avesse ragione, mi stava facendo troppi complimenti.
E il cotechino con le lenticchie? Ma che ve lo dico affà? Spazzolato tutto in un nano secondo, quotazioni personali salite in zona rossa e incazzatura del ragazzo della sorella della mia amica perché secondo lui, e credo avesse ragione, mi stava facendo troppi complimenti.
Un piccolo ricordo di una vacanza in cui nonostante il luogo o forse proprio per quello mi sono divertito tantissimo.
Come verdure ho messo solo patate, carote e piselli perché devo fare i conti con chi poi mangia quello che preparo però, essendo essenzialmente una macedonia di verdure con la maionese, si può arricchire come si desidera (cetrioli, capperi, fagiolini, mais, etc.). Lo stesso dicasi per la maionese che nessuno vieta di aromatizzare come meglio aggrada. Tenendo conto di tutto ciò si può ben dire che, partendo dalla base classica, le combinazioni che si possono ottenere sono praticamente infinite.
Un ringraziamento alla Manu che vistomi alle prese con la torta fritta, mi ha preparato una maionese strepitosa che vale almeno l'80% del piatto.
Un ringraziamento alla Manu che vistomi alle prese con la torta fritta, mi ha preparato una maionese strepitosa che vale almeno l'80% del piatto.
Con questa ricetta partecipo a 7 giugno 2017 giornata dell'insalata russa del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge











