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lunedì 29 giugno 2020

PIÑA COLADA POPSICLES


Il tema di questo mese per il Club del 27 sono i Popsicles ovvero i ghiaccioli e la scelta doveva essere fatta su ricette pubblicate da riviste di lingua anglosassone. La mia scelta è finita su i Piña Colada Pops pubblicati dalla rivista Women's Weekly Food.
Perché ho scelto questa? In realtà è lei che ha scelto me perché nei miei vari viaggi a Cuba questa era il mio cocktail preferito.
La Piña Colada è nata a Cuba e successivamente Portorico l'ha eletta a cocktail nazionale.
Negli hotel o nei locali per turisti mi veniva servito rispettando fedelmente le proporzioni classiche di questo cocktail in quanto ai barman non era consentito variazioni mentre per la "calle" o dove si poteva per me era diventato un classico ordinare una Piña Colada con "bastante" rum. Questo voleva dire che la quantità di rum era per lo meno raddoppiata. Ricordo che nella mia prima vacanza a Varadero la sera alla discoteca La Bamba non la ordinavo neppure perché un cameriere, a cui avevo dato la prima sera una piccola mancia, me la faceva preparare appena entrato.
Che posti e che persone. Ne ho una grande nostalgia.


Rispetto alla versione pubblicata sulla rivista ho fatto una piccola modifica. Non ho fatto i Pops uniformi come il cocktail ma ho voluto differenziarli un pochino.
Ho fatto la punta con solo latte di cocco, poi un pochino di solo succo d'ananas e alla fine il cocktail vero e proprio. A me sono sembrati più carini.

Ho voluto anche fare il cocktail Piña Colada di cui ho riportato la ricetta originale. In realtà quello che ho realizzato e fotografato è, che ve lo dico affà, con bastante rum.

Con questo post partecipo al Club del 27 - Giugno 2020 - Popsicles

Il post con il riepilogo delle ricette partecipanti lo si può trovare sul sito dell'MTC a questo link.

INGREDIENTI (4 pops)

Polpa e succo di mezzo ananas
120 g di sciroppo di zucchero
60 ml di rum bianco
60 ml di latte di cocco

Sciroppo di zucchero
150 s di zucchero semolato
90 g di acqua

PREPARAZIONE

Mescolare lo zucchero con l'acqua bollente e mescolare fino allo scioglimento dello zucchero quindi farlo raffreddare.
Frullare la polpa e il succo di mezzo ananas fino ad ottenere un succo omogeneo.
Aggiungere il rum, lo sciroppo e il latte di cocco e frullare nuovamente.
Versare il liquido ottenuto negli stampini e fare congelare in freezer almeno una notte.
Nella mia variante ho versato un poco di latte di cocco e l'ho fatto rapprendere in freezer. Quando ha raggiunto una consistenza tale da non mescolarsi con il succo d'ananas ho versato un poco di quest'ultimo. Ho ripetuto l'operazione concludendo con la miscela e ho fatto raffreddare per una notte. 
Gli stecchini li ho inseriti più o meno dopo un'ora dall'ultimo inserimento in freezer.

PIÑA COLADA COCKTAIL


INGREDIENTI 

9 cl di succo di polpa d'ananas
3 cl rum bianco
3 cl latte di cocco
Ghiaccio

PREPARAZIONE

Inserire nel vaso di un frullatore Il succo d'ananas, il rum,  il latte di cocco e poco ghiaccio.
Frullare per una ventina di secondi fino ad ottenere un composto spumoso.
Versare in una coppa alta guarnendo con foglie e fette d'ananas.
Completare con cannucce.

Per ottenere un cocktail un po' più forte si può aumentare la dose di rum.

domenica 27 gennaio 2019

TOFFE PECAN BARS


La nuova tendenza del Club del 27 porta ad avventurarsi verso nuove tendenze del cibo in particolare fuori dall'Italia. Per questo mese eccoci a esplorare il mondo dello Sheet Pan, ovverosia, preparazioni sia salate che dolci realizzate mettendo tutti gli ingredienti in basse teglie e cotte in forno.
Come al solito ho lasciato scegliere alla Manu che con grande mia sorpresa (Pinocchio) ha scelto un dolce; questi fantastici Toffee Pecan Bars fatti, questa volta con le noci pecan ma che proverò anche con altra frutta secca.
Le ho fatte in una teglia con il bordo un po' alto e, nonostante l'avessi ben imburrata, ho fatto un po' fatica a fare leva sotto la preparazione e poi ad estrarla. Per questo e per il fatto che volevo evidenziare il fatto che siano stati fatti in casa, li ho volutamente tagliati in maniera irregolare.
Sono piaciute molto e sono sparite in un batti baleno.


Li ha fatti anche Mariella e li potete trovare qui nel suo blog Mariella Cooking. Devo farle un particolare ringraziamento per avermi tradotto la ricetta. Grazie, grazie, grazie.


Con questo post partecipo al Club del 27 - Gennaio 2019 - Sheet Pan per l'MTC.

Il post con il riepilogo delle ricette partecipanti lo si può trovare sul sito dell'MTC a questo link.


INGREDIENTI
Per la crosta
260 g di farina 00
170 g di burro
70 g di zucchero di canna
1 uovo
Per il ripieno
226 g di burro
155 g di zucchero
200 g di pecan
85 g di cioccolato al latte
85 g di caramelle mou
80 g di sciroppo di mais

PREPARAZIONE
Riscaldare il forno a 190°C; imburrare una teglia da 37x25 cm
In una ciotola sbattere con la frusta elettrica il burro e lo zucchero, previsti per la crosta, fino ad ottenere un composto un po' montato e di colore chiaro. Aggiungere l'uovo e continuare a sbattere fino a quando non si sarà ben incorporato. Abbassare la velocità della frusta e unire la farina fino ad ottenere un impasto ben amalgamato.
Distribuirlo nella teglia pressandolo bene quindi cuocere per 12-17 minuti fino a che i bordi non cominceranno a imbiondire.
Nel frattempo, in una casseruola, riscaldare il resto del burro e dello zucchero con lo sciroppo di mais mescolando continuamente. Raggiunto il bollore fare bollire per 2 minuti senza mescolare.
Aggiungere velocemente le noci pecan e spalmare il composto sulla crosta parzialmente cotta.
Infornare nuovamente e cuocere per 20-23 minuti fino a quando la superficie non sarà dorata e ribollente. Togliere dal forno e distribuire velocemente il cioccolato e le caramelle mou tritati.
Attendere 5 minuti così che si sciolgano quindi, con una spatola, formare le caratteristiche onde sulla superficie.
Fare raffreddare quindi tagliare a quadrotti regolari o irregolari.

giovedì 8 febbraio 2018

LATTUGHE O CHIACCHERE


Le chiacchere sono dolci di Carnevale presenti in tutto il territorio italiano e a seconda delle regioni, provincie o località prendono nomi diversi. Chiacchere viene usato principalmente, ma non solo, nel centro e sud Italia mentre in altre zone vengono chiamate bugie, frappe, stracci, lasagne, garullitas e decine di altri nomi.
Nelle provincie di Brescia e Mantova si chiamano lattughe.
L'impasto è simile per tutte e la variante principale è la componente alcolica che può andare dal Marsala, sambuca, acquavite e grappa. Nelle lattughe la grappa.


Non ho una ricetta presa dalla mia famiglia perché non ricordo che mia nonna le abbia mai fatte e mia mamma men che meno visto che non ricordo un fritto fatto da lei; nemmeno le patatine.
In altri post ho richiamato l'amicizia che mi lega con Marco e Elisabetta della Pasticceria Antoniazzi di Bagnolo San Vito (MN) e per la ricetta delle lattughe mi sono attenuto a quella che è stata pubblicata il 23 gennaio 2017 nella pagina Facebook dedicata e che amministro, parola grossa, con Elisabetta. A proposito vi invito a visitarla e, se vi va, di mettere un bel "mi piace".
Ho quindi preso la sua ricetta per realizzare le mie prime lattughe.


Rispetto alla sua ricetta ho cambiato, visto che ne indica la possibilità, solo il liquore. Ho utilizzato rum invecchiato perché la Manu sta male anche se solo sente l'odore della grappa.
Ho offerto le lattughe anche ai vicini e mi hanno fatto i complimenti che giro totalmente a Marco. Io sono stato solo un mero esecutore.
L'unico appunto della Manu è che le avrebbe volute più sottili. Io ho seguito le indicazioni e ho fatto una sfoglia di un paio di mm. La prossima volta l'accontento e, qualcuna, proverò a farla come da sua richiesta.

Con questa ricetta partecipo a 8 febbraio 2018 Giornata Nazionale delle Chiacchere - Cenci - Frappe del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge


sabato 3 febbraio 2018

PANETTONE CON CREMA DI CASTAGNE (MARRONATA)


Oggi è San Biagio ed è usanza, nata nel milanese e poi diffusa in tutta Italia, mangiare l'ultimo panettone della stagione contro i malanni di stagione e il mal di gola.
Io adoro il panettone e sono un sostenitore, come il Gastronauta Davide Paolini, di quelli che lo vorrebbero a disposizione tutto l'anno.
L'amico Marco Antoniazzi, della Pasticceria Antoniazzi di Bagnolo San Vito (MN), presso il loro Caffè Borsa nel centro di Mantova, organizza delle giornate estive dedicate al panettone e vi assicuro che è buono anche se fa caldo, magari accompagnato da un buon gelato.
A Natale ho pubblicato il panettone tradizionale ma oltre a quello ne ho fatto uno utilizzando anche la crema di marroni (marronata) fatta dalla Manu.
Sono sicuro di essere estremamente oggettivo nel dire che la sua marronata è semplicemente fantastica.


Le avevo detto di pubblicare la ricetta sul suo blog ma è veramente pigra. Una volta la sua pigrizia la manifestava la domenica per cui la chiamavo Bradipus Festivus. Nel tempo, in ossequio a Darwin, è ha subito una mutazione ed è diventata semplicemente Bradipus Perennis.
A fronte di ciò dopo la ricetta del panettone, se vi interessa, c'è anche quella della sua marronata.



lunedì 25 dicembre 2017

PANETTONE CLASSICO


Da diverso tempo volevo provare a fare il panettone.
In realtà, qualche anno fa, ci avevo provato ed era venuto buono ma inguardabile perché, nella lievitazione che avviene appena dopo averlo infornato, l'impasto era fuoriuscito lateralmente. Era veramente brutto tanto che non l'ho neppure fotografato.
La ricetta l'avevo presa da internet ma in questo momento non ricordo da quale sito; è abbastanza simile sia come ingredienti che come procedimento al panettone del sito Cucchiaio d'Argento.
Comunque quale occasione migliore della Giornata Nazionale del Panettone del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge per riprovarci?


Ho fatto la versione bassa e larga perché il laboratorio di pasticceria che c'è vicino casa aveva il pirottino per quella versione e non avevo tempo di andare a cercare quello classico.
Per evitare la fuoriuscita dell'impasto come la volta precedente ho alzato il bordo aggiungendo una striscia di carta forno che è assolutamente servita.


Il procedimento è lungo e ci si deve armare di molta pazienza ma, visto il risultato, ne vale veramente la pena.
Prima di iniziare consiglio di programmare bene i tempi. Io ho iniziato alle 18 e ho cotto il panettone alle 21 del giorno successivo per cui il riposo è terminato alle 8 del mattino successivo. Praticamente 34-36 ore.
Per l'ultimo dell'anno preparerò la versione con il ripieno di marronata prodotta dalla Manu. Una cosa veramente fantastica che se non si decide di pubblicare la ricetta rapidamente me ne approprierò.

Con questa ricetta partecipo a 25 dicembre 2017 Giornata Nazionale del Panettone del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge


giovedì 26 ottobre 2017

CANNOLI DI PASTA SFOGLIA CON CREMA PASTICCERA CLASSICA E AI PISTACCHI


Siamo arrivati alla puntata n° 68 dell'MTC.
Per questo mese la vincitrice di settembre, Francesca del blog 121 gradi, ha proposto come tema della sfida i cannoli di sfoglia. Dolci, rigorosamente dolci.
Francesca ha preparato un post fantastico (qui) guidando passo passo nella realizzazione di queste delizie e, abbinato a una puntata di Accademia Montersino che mi ero registrato tempo fa, sono riuscito a fare questi cannoli trovandoli lunghi ma relativamente semplici da realizzare.
Mi sono avvalso anche di un paio di preziosi consigli del sig. Botta, titolare di un laboratorio di pasticceria distante solo poche centinaia di metri da casa, che vedo tutte le mattine quando, portando la mia cagnolina Ginger a fare la sua passeggiatina, mi fermo a prendere la brioche alla Manu per la sua colazione.
Confesso che la cosa più difficile è stato trovare i tubicini da utilizzare per creare i fori dei cannoli. In realtà li avevo trovati ma avevano il diametro un po' piccolo e venivano venduti in confezioni minime da 50 pezzi. Ho deciso quindi da farli da me. Ho utilizzato del cartoncino per creare dei cilindretti che poi ho rivestito all'interno e all'esterno con la carta di alluminio. Devo dire che hanno fatto il loro dovere in modo egregio e per premio invece di buttarli me li sono messi da parte. Non si sa mai.


Come avevo avuto modo di dire quando è uscito il tema della sfida ero sicuro che avrei fatto felici i miei commensali; e così è stato.
Hanno avuto il privilegio di essere i miei assaggiatori, oltre chiaramente alla Manu, sua cugina Grazia e mio figlio Giacomo con sua moglie Safjia. Tutti hanno apprezzato senza avanzare critiche. Un successo.
A proposito della Manu. Questa ricetta è tutta dedicata a lei. Abbiamo passato dei momenti in cui il nostro rapporto ha vacillato e abbiamo corso il rischio di mandare a monte tutto ciò che ci univa. Ne eravamo consapevoli e non era quello che volevamo. Abbiamo lavorato e lottato per fare che ciò non avvenisse. Ci siamo riusciti? Non lo so ma abbiamo intrapreso la strada giusta e la stiamo percorrendo insieme aiutandoci l'un l'altro. L'importante è non smettere con questo atteggiamento rivolto sempre ad andare incontro all'altro. Sembra una stupidata ma abbiamo ripreso a parlare di tutto e di più, a farci qualche risata insieme, a tenerci per mano quando andiamo a fare la passeggiata serale con la Ginger, a darci il bacio della buonanotte. Cose semplici ma che apprezzi molto di più quando ti sono mancate. Grazie Manu.

La sfoglia al termine delle piegatura

I cannoli da farcire

La crema pasticcera ai pistacchi

La crema pasticcera classica
La scelta delle creme è stata della Manu che mi ha pregato per una volta di non fare cose "strane".
Sono venute volutamente piuttosto dense che si sono rivelate perfette per la farcitura dei cannoli.
Su consiglio di Botta non ho fatto protezioni particolari all'interno dei cannoli perché sono stati "consumati" subito dopo la farcitura. 

Con questa ricetta partecipo al contest MTChallenge n° 68 di ottobre 2017


sabato 27 ottobre 2012

PANE DOLCE DEL SABATO CON CREMA INGLESE SENZA LATTE


Di norma accompagno le ricette per l'MTC con un racconto, vero o inventato che sia.
Pensando a questa ricetta, mi sono ricordato che lo scorso autunno, quando avevo organizzato l'incontro Foodblogger in Franciacorta, Eleonora era stata nostra ospite e vedendo la posizione della Parrocchiale di Ome (volge le spalle alla piazza), mi disse che si sarebbe inventata un racconto su questa particolarità.
L'idea iniziale era di inventare io un racconto al riguardo ma poi ho pensato che: primo, l'idea era sua e, secondo, Eleonora saprebbe ideare e scrivere un racconto molto meglio di me (non c'è storia al riguardo).
Leggendo poi il numero di ricette arrivate questo mese e la conseguente mole di lavoro che aspetta le giudici, una alle prese con il cambio armadi, un'altra in dolce attesa, ho deciso che per questa volta niente racconto, solo qualche appunto sulla ricetta.

giovedì 7 giugno 2012

BRIOCHES COME QUELLE DEL BAR


Come ho già avuto modo di scrivere, mia moglie è davvero golosa di dolci e tutte le mattine non può mancare almeno una brioches.
Da circa due anni la accompagno al lavoro al mattino e passo a prenderla alla sera.
Fino a qualche mese fa la sua giornata lavorativa iniziava alle 8,30 e dopo averla accompagnata, visto che il suo posto di lavoro non è molto distante da dove abita la mia mamma, ne approfittavo per andare a bere un caffè con lei e mia sorella alla Pasticceria Veneto di proprietà di uno dei più famosi pasticcieri italiani: Igino Massari.
Tra le tante golosità ci sono anche delle spettacolari brioches (parisienne, veneziane, krafen, sfoglie, ecc.) per cui, finito di bere il caffè ed aver fatto quattro chiacchere, ne facevo mettere una o due in un sacchetto e tornavo dalla Manu per lasciargliele.
Lo so. La vizio troppo ma a me piace viziare chi amo.
Ho usato il passato perché da qualche mese la Manu comincia un'ora dopo, alle 9,30, per cui viene con me a fare colazione e la brioches la mangia in pasticceria.  






È quindi normale che mi venisse voglia di fare in casa delle brioches o cornetti come quelli che troviamo al bar, per cui mi sono messo alla ricerca di una ricetta che mi convincesse.
Vagavo nella blogosfera quando mi sono imbattuto nel blog VivaLaFocaccia.com del genovese Vittorio trapiantato negli States, se ho ben compreso nella Silicon Valley.
In questo blog ho trovato tante ricette interessanti, tutte riguardanti prodotti da forno, che Vittorio, figlio di un fornaio che aveva la bottega nel centro storico di Genova, ha adattato per essere realizzate in casa con attrezzature non professionali.
Tra l'altro, per tante ricette, sono presenti dei video passo passo che spiegano bene soprattutto come devono essere manipolati gli impasti
Qui trovate la video ricetta delle brioches; ho seguito esattamente le indicazioni di Vittorio e, nonostante fosse la prima volta, sono venute benissimo.
Purtroppo il profumo che ha inondato la casa durante la cottura non si può riprodurre ma, fidatevi, era straordinario.