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venerdì 19 gennaio 2018

FILETTO DI MAIALE AL CUBA LIBRE


Il tema della sfida n° 69 dell'MTC è stato scelto da Giulia del blog Alterkitchen a titolo: La cucina alcolica e consiste nel preparare un piatto in cui ci siano tutti gli ingredienti inseriti in un cocktail conosciuto a livello internazionale.
Nel gruppo FB dell'MTC si è subito cominciato a disquisire su quante volte ci si è ubriacati nella propria vita e, tornando indietro nel tempo, mi sembra di ricordarne solo due e la seconda ha una certa attinenza con il cocktail da me scelto visto che mi sono ubriacato bevendo tanto, ma tanto, rum.

Ero a Santiago de Cuba ed era una bella serata primaverile. Con due amici e le rispettive amiche, dopo aver cenato in un paladar mangiando granchi e aragoste, siamo tornati in hotel e ci siamo accomodati a bordo piscina. L'hotel aveva presenze pari forse al 20% delle sue potenzialità e quella sera eravamo praticamente soli.
Ci siamo fatti portare una bottiglia di rum e diverse lattine di birra. Io mi sono acceso un Churchill Romeo y Julieta e abbiamo cominciato a chiacchierare del più e del meno.
Ero molto rilassato e stavo fumando molto lentamente il mio sigaro. Mauro continuava a versarmi il rum e io continuavo a vuotare il bicchiere.
Yuldimi, la ragazza che stava con me, era decisamente euforica ed era un continuo fare brindisi bevendo sempre più birra.
Dopo più di un ora ho terminato di fumare il mio sigaro e, dopo qualche altro bicchierino di rum mi è venuta voglia di fare un bagno per cui sono andato in camera per mettermi il costume.
Tornato in maglietta e pantaloncini con l'asciugamano sotto braccio, immaginate la sorpresa e le risate quando mi sono spogliato e sono rimasto con ... il bikini (quelli da annodare) di Yuldimi. 
Fatto il bagno abbiamo continuato a chiacchierare e a bere ancora un po'.
Arrivato il momento di tornarcene nelle nostre camere io e Yuldimi eravamo decisamente ubriachi.
Ci siamo incamminati sorreggendosi l'un l'altro verso la nostra camera attraversando il giardino. Ondeggiando abbiamo coperto una distanza di un centinaio di metri percorrendone zigzagando almeno il doppio.
Una volta arrivati davanti alla porta della camera ho cominciato a cercare la chiave che chiaramente non trovavo. Ho pensato di averla dimenticata in piscina per cui ho appoggiato al muro Yuldimi dicendole di aspettarmi che sarei tornato subito. Nel girarmi per tornare in piscina ho scorto in terra, a qualche metro da me, le chiavi e con la coda dell'occhio ho visto Yuldimi scivolare lentamente ma inesorabilmente verso terra in pieno stile cartone animato.
Dopo un tempo che mi era parso infinito sono riuscito a centrare il buco della serratura e ad entrare in camera. Ci siamo immediatamente sdraiati sul letto e Morfeo ci ha accolto tra le sue braccia.
Dopo qualche tempo vengo svegliato da Yuldimi che mi chiede di aiutarla perché si sente male. Mi sentivo lievemente più lucido e l'ho accompagnata in bagno dove ha rimesso tutto quello che poteva.
Riaccompagnata a letto, l'ho coperta ben bene e sono tornato a dormire. Dopo qualche ora mi sono svegliato mentre Yuldimi dormiva tranquilla. Mi sono fatto una bella doccia e mi sentivo bene. La sbornia era passata.
Sono andato a fare colazione dove ho incontrato gli amici cui ho raccontato quello che era successo. Ci siamo dati appuntamento in spiaggia. Sono passato in camera e Yuldimi dormiva ancora. Ho decido di lasciarla dormire e sono andato in spiaggia. Dopo un paio d'ore Yuldimi ci ha raggiunto e ho visto subito che aveva smaltito la sbronza che però aveva lasciato degli effetti. Infatti per i due giorni successivi ha avuto la nausea rimanendo praticamente senza mangiare e bevendo solo acqua.
L'insegnamento è che se volete sbronzarvi non fatelo con la birra. 


Anche in riferimento a quanto raccontato ho pensato di fare un piatto richiamandomi al Cuba Libre, cocktail ufficiale IBA nella categoria dei long drinks. Negli anni 70-80 era conosciuta come Coca e Bacardi una versione semplificata dove non era previsto il lime a volte sostituito da una fetta di limone.
Io adoro il Cuba Libre e a Cuba bevevo una versione più forte ed aromatica della classica fatta utilizzando un rum invecchiato, almeno 5 anni, e non il rum "bianco" della ricetta classica. Era un classico ordinarlo con "bastante ron" (abbondante rum).

La ricetta, secondo l'International Bartender Association, prevede:
5/19 di rum chiaro
12/18 di Coca Cola
1/18 di succo di lime

Ho già avuto modo di utilizzare la Coca Cola e i risultati sono stati sempre sorprendenti ma, questa volta, il sughetto con la polenta è veramente fantastico.



Con questa ricetta partecipo al contest MTChallenge n° 69 di gennaio 2017




mercoledì 29 novembre 2017

I 100 MENÙ DI VERONELLI - IL CONTINUO




Oggi il Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge ricorda Luigi Veronelli pioniere nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano.
Protagonista di battaglie per la preservazione delle diversità territoriali delle produzioni agricole e alimentari a fianco delle amministrazioni locali e dei produttori, fu promotore e sostenitore della De.Co. (Denominazione Comunale).

Studioso di filosofia e giornalista per diverse testate nazionali si distinse per uno stile molto personale ricco di neologismi non solo in ambito gastronomico.
Nei primi anni 70 aumentò la sua celebrità con il programma televisivo "A tavola alle 7" prima con Umberto Orsini e Delia Scala poi con Ave Ninchi, sperimentando un format che negli anni ha preso sempre più peso.

Accanito sostenitore della ricerca dell'abbinamento perfetto tra piatti e vini scrisse diversi libri tra cui 
"I cento menù" e questo è il numero 27.

Come presentazione del menù trascrivo testualmente quanto riportato nel libro:

Le due ricette base di questo menù hanno un legame: i funghi secchi fatti "rinvenire". Tenue legame certo e tuttavia capace - certo: se poni attenzione a ciò che mangi - di dare una piacevole continuità al tuo pranzo (va da sé, puoi farne anche una cena, sia pure contravvenendo ai "sacri" principi culinari che vorrebbero, a cena, una minestra in brodo).
Sceglierai un vino rosso, leggero, giovane, non troppo impegnativo, capace di colloquiare sia con i maccheroncini sia con il coniglio; Un Bardolino della zona classica, ad esempio, di 1-2 anni, servito a 18°C.




Nella mia proposta ho sostituito i maccheroncini con le penne mentre il budino è presentato in monoporzione e non nella forma da servizio da tagliare.
Il coniglio e il budino nella loro semplicità sono veramente fantastici. La pasta è buona ma, personalmente, non avrei fatto il passaggio finale in forno perché asciuga troppo il condimento.
Nel menù viene indicata, prima del dessert, una portata di formaggi freschi che non ho riportato. La scelta è libera.

Con questa ricetta partecipo a 29 novembre 2017 giornata di Luigi Veronelli del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge