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giovedì 22 marzo 2018

ENGLISH AFTERNOON TEA


Il tema del mese per la sfida n° 71 dell'MTC scelto da Valeria del blog Murzillo Saporito vincitrice della sfida precedente è The Afternoon Tea.
Sono sincero. Avevo subito pensato di saltare la sfida di questo mese sia perché non ho servizi da tè particolarmente indicati e sia perché non è un gran periodo. La ditta per cui lavoravo ha chiuso per cui mi trovo di nuovo alla ricerca di una nuova occupazione e il morale non è propriamente alle stelle.
Espressa la mia intenzione su FB alcune amiche mi hanno "cortesemente" invitato a ripensarci e, alla fine, eccomi a cogliere la sfida anche questo mese.
Ho detto quindi a mia madre che sarei andato da lei un pomeriggio e che avrei utilizzato uno dei suoi servizi da tè. Lei mi ha dato la sua disponibilità anche se ho dovuto ricordarglielo più volte; del resto l'età avanza per tutti.


Per la scelta del tè ho chiesto alla Manu visto che lei è un amante di questa bevanda.
Mi ha fatto vedere diversi tè o miscele di tè ma non mi sapevo decidere su quale usare. In questa indecisione, in fondo alla credenza, ben nascosto, ho visto una confezione di tè Finest Earl Grey acquistata da qualcuno a Londra da Harrods e regalato alla Manu. Mi ha detto che se ne era scordata e che secondo lei era perfetto per il tè del pomeriggio.


Restava da scegliere cosa preparare per accompagnare il tè.
Per prima cosa ho fatto la marmellata di arance e una confettura di fragole aromatizzata allo zenzero.
Come pasticceria secca ho pensato a dei biscotti alle mandorle e la Manu mi ha suggerito di farne anche qualcuno con una lievissima glassa con la marmellata di arance.
Come cake, una volta visto che si potevano fare dei muffin, ho scelto di farli con le gocce di cioccolato però in versione mini in modo da poterli mangiare in due bocconi.
Per il tocco salato ho deciso per dei baci di dama salati con farcia alla mortadella in quanto la presenza delle mandorle si legava con i biscotti.
Ho accompagnato il tutto con una marmellata di arance e una confettura di fragole aromatizzata allo zenzero.


Per la preparazione del tè ho fatto bollire dell'acqua minerale naturale a basso contenuto di calcio.
Versata nella teiera ho messo in infusione due bustine del Finest Earl Grey per cinque minuti.
Nessuno di noi apprezza il latte nel tè e abbiamo optato per una fettina di limone.
Da quando conosco la Manu bevo il tè, come anche il caffè, senza zucchero e confermo che si riesce ad apprezzarne le differenze.

Concludo ringraziando ancora mia mamma per la disponibilità anche se si è arrabbiata con me perché non le avevo dato un preavviso tale da stirare la tovaglia (una settimana per la cronaca, per lei un giorno).
La teiera è uno dei tanti oggetti dipinti a mano da lei, questa 28 anni fa.

Con questa ricetta partecipo al contest MTChallenge n° 71 di marzo 2017



sabato 23 aprile 2016

I BISCOTTI BRESCIANI


Il biscotto bresciano raccontato dal Maestro Iginio Massari


Questo post non volevo o, meglio, non riuscivo a farlo perché in questi giorni i miei pensieri vanno tutti a quello che sta accadendo a una persona a me vicina e alla sua lotta che in un futuro molto, molto, troppo prossimo avrà la sua ineludibile fine.
Mi hanno convinto a pubblicare lo stesso le care amiche dell'MTC e il pensiero che anche lei tutto vorrebbe fuorché cambiare i miei impegni e le mie abitudini. Non riesco però a fare un post come quelli che di solito faccio per le sfide dell'MTC e sarà, di conseguenza, un po' ridotto.
Il tema di questo mese per l'MTC è stato proposto da Dani & Juri del blog Acqua e Menta.
Se volete cimentarvi nella realizzazione di biscotti vi consiglio di leggere il loro post che è estremamente esaustivo per le varie tipologie proposte.

Come dice il Maestro Iginio Massari il biscotto bresciano è un biscotto da inzuppo e può effettivamente fregiarsi del nome biscotto in quanto sono necessarie due cotture.


Essendo un biscotto rustico la cui origine non è ben definita nel tempo ho volutamente evitato di usare stampi o sac a poche ma ho steso l'impasto e ho tagliato dei pezzi abbastanza regolari che però, spostandoli sulla placca, hanno subito qualche piccola deformazione.
Li ho fatti di forma e dimensione diversi di quelli che si trovano in commercio.(piccoli e tondeggianti) in modo da agevolare l'inzuppo dei biscotti.
Ultima annotazione; li ho fatti assaggiare (per cena?) a mia suocera in sostituzione dei suoi amati biscotti Plasmon. Ebbene li ha mangiati senza brontolare come al solito e, udite udite, ne ha voluto uno da mangiare da solo come dopo cena.

Oltre a proporre la sfida, come d'uso nelle sfide dell'MTC, ecco l'infografica di Daniela del blog Acqua e Menta 


e, per la serie, una ne penso cento ne faccio, questo mese "Dimmi che biscotto vuoi e ti dirò chi sei" e io scelgo i Krumiri di Casale Monferrato:

25. Krumiri di Casale Monferrato - Lo Stakanovista: lo sciopero non ti tocca, il sindacalista non ti fila. Non prendi un giorno di ferie dal '63. (Non avete idea di quanto è azzeccato)

Con questa ricetta partecipo al contest MT Challenge di aprile 2016


INGREDIENTI (circa 15 biscotti #)
400 g di farina 00
60 g di burro
25 g di latte intero
1 uovo (30 g)
1 albume (20 g)
10 g di zucchero
10 g di miele
Bacca di vaniglia usata
5 g di carbonato di ammonio (ammoniaca per dolci)
5 g di lievito in polvere
5 g di sale
(#) Le quantità indicate sono quelle da me utilizzate ma per un impasto ottimale andrebbero tutte moltiplicate per 5 (2 kg di farina 00) o meglio ancora per 10 (4 kg di farina 00)

PREPARAZIONE
In un pentolino scaldare il latte con la bacca di vaniglia, spegnere e lasciare in infusione per una mezz'oretta.
Fare fondere il burro quindi aggiungere lo zucchero, il miele, il sale ed il latte filtrato. Mescolare e amalgamare bene; aggiungere la farina setacciata, il lievito il carbonato di ammonio e l'uovo. Mescolare e amalgamare bene tutto l'impasto. Anche se vi sembrerà un po' asciutto non aggiungere altri liquidi perché sarà sufficiente l'albume ad ammorbidirlo (io ho aggiunto un cucchiaio di latte e, alla fine, l'impasto era troppo morbido).
Montare a neve ben ferma gli albumi. Aggiungere gli albumi all'impasto amalgamando con il classico movimento dal basso verso l'alto.
Una volta incorporato bene l'albume montato mettere l'impasto su un foglio di carta forno posizionare sopra un altro foglio di carta forno e con il mattarello stenderlo fino a uno spessore di 4-5 mm.
Togliere il foglio superiore di carta forno e, con una rotella liscia o dentata sagomare i biscotti a proprio piacere (io ho fatto dei rettangoli di circa 8x4 cm).
Posizionare i biscotti su una placca rivestita di carta forno distanziandoli un poco tra di loro.
Portare il forno statico a una temperatura di 180°C quindi inserire la placca a metà. Fare questa operazione rapidamente in modo che il forno non scenda di temperatura così che lo shock termico non faccia "sdraiare" i biscotti. Cuocere per 15 minuti quindi togliere la placca da forno e fare raffreddare i biscotti. Una volta freddi rimettere la placca in forno a 200°C per 10 minuti lasciando una fessura nell'anta del forno.
Se non li mangiate tutti si conservano diversi giorni in scatole di latta ben chiuse. 

giovedì 12 gennaio 2012

MARGHERITE DI STRESA


Non riesco a spiegarmi il motivo ma non ho mai fatto tante cose dolci come in questo periodo e la cosa che più mi stupisce è che, ultimamente, quando penso a qualcosa di nuovo da fare, mi vengono in mente biscotti, torte, dessert e quant'altro. Sarò stato contagiato dalla blogsfera del food?
In realtà è da quando ho aperto questo blog che volevo preparare e postare questi biscotti tipici della cittadina di Stresa sul lago Maggiore di cui il mio amico Andrea è golosissimo.
Tempo fa mi ero segnato la ricetta ricavata dal forum Pan per focaccia e le ho realizzati rispettandone dosi e preparazione.
L'unica differenza è stato nel metodo di taglio della forma in quanto ho dovuto fare di necessità virtù visto che ho girato mezza Brescia ma formine a forma di margherita neanché l'ombra.
Nella preparazione riporto come li ho realizzati e questo metodo ha il difetto che la forma non è propriamente quella della margherita ma in compenso non c'è nulla di sfrido.
Con le dosi indicate ho realizzato una settantina di biscotti.


Nel cercare nuovamente in rete per dare i riferimenti su dove avevo trovato la ricetta, ho scoperto che recentemente li ha fatti anche la mia amica Ale del blog Timo e maggiorana, a cui mi sento di chiedere scusa perchè se avessi trovato la sua ricetta prima di prepararli, la avrei utilizzata sicuramente che comunque è, in proporzione, quasi uguale.

Nota a margine.
Una volta tolti dal forno ho spostato i biscotti, facendo scorrere la carta forno, dalla placca alla griglia e li ho messi, coperti con un panno, a raffreddare 10 minuti all'esterno sulla terrazza.
Operazione ripetuta 2 volte in quanto ho fatto 2 infornate (era la prima volta e non ho voluto mettere 2 placche in contemporanea in forno).
Al termine li ho messi in un vassoio da pasticceria e, nuovamente coperti, ho lasciato che terminassero di raffreddare, sul piano cottura.
Mi sono assentato 10 minuti ed al mio ritorno ho scoperto che la mia micia Thea aveva pensato bene di zampettare sopra il panno per raggiungere il lavello dove le piace nascondersi.
Risultato: una ventina di biscotti sbriciolati e la piccola delinquente che, a distanza di sicurezza, ti guarda con un fumetto grande così con scritto "Colpa tua che lasci in giro le cose dove passo io".
Da qui mio figlio li ha chiamati i biscotti a 2 mani e 4 zampe.

martedì 27 dicembre 2011

BISCOTTI TEDESCHI DI NATALE


Queste ultime settimane non si sono contati i blog che hanno proposto la loro versione di biscotti natalizi ed io non ho voluto essere da meno.
Non ho tradizioni familiari relativamente alla produzione fatta in casa di biscotti nel periodo natalizio, anzi, a voler ben vedere, in nessun periodo. Non ricordo nessuno della famiglia, dalla nonna alla mamma passando per le varie zie, che abbia mai fatto i biscotti.
Mi è venuta in soccorso mia moglie raccontandomi che la mamma di un suo ex di nome Hans e nazionalità tedesca, nel periodo natalizio faceva dei biscotti buonissimi.
Ma come fare per la ricetta? Mia moglie ha mantenuto degli ottimi rapporti con la sorella di questo suo ex, che tra l'altro mi ha fatto conoscere ed è una persona molto carina, ed è stato naturale contattarla tramite FB e avere rapidamente la ricetta di questi biscotti.
Li ho preparati la vigilia di Natale praticamente all'alba e devo dire che, a parte qualcuno che non ha mantenuto la forma e che quando leggerete gli ingredienti capirete il perché, sono venuti decisamente bene e sono davvero buonissimi.
N.B. - Ieri, Santo Stefano, a pranzo avevo come ospite anche la mia mamma che, come dessert, oltre alla classica fetta di panettone (chiaramente di Antoniazzi) ed ai Cappelli di Babbo Natale preparati da mia moglie, non ha mancato di mangiare anche i miei biscotti e di farmi i complimenti. Credetemi ..... son soddisfazioni.


Con questa ricetta partecipo al contest di Panna cioccolato e fantasia - E tu che dolce fai a Natale?




mercoledì 9 febbraio 2011

LE SABLÉS DU MONT SAINT MICHEL

Estate 2005. Con mia moglie e mia figlia si parte, destinazione Honfleur (Normandia) e poi Parigi.
Dire che mi sia piaciuta la Normandia è sicuramente limitativo, me ne sono letteralmente innamorato. Il mare, la costa, l'interno, le persone, la cucina, l'architettura, tutto mi è piaciuto.
Ed ogni anno in questo periodo ritorna il desiderio di tornarci. Finora per i più svariati motivi non mi è stato possibile però sono sicuro che presto ci tornerò magari abbinando la Bretagna.
Come ho detto mi è piaciuta molto la cucina normanna. Tralasciando ostriche, cozze e frutti di mare vari se penso a quello che ho mangiato nelle varie località un posto sul podio lo conquista sicuramente l'omelette che ho gustato da Mere Poulard a Mont Saint Michel.
A richiesta è possibile assistere alla preparazione: uova sbattute a mano montandole fino ad ottenere una schiuma quindi messe in speciali piatti di ferro e tramite un asta poste a cuocere sul fuoco vivo di un camino, a metà cottura aggiunta di formaggio e chiusura tipo crepes, completamento della cottura e .... spettacolo.
Prossimamente proverò a farle e posterò anche le foto di Mere Poulard.
Non potendo portarmi come ricordo le omelettes ho pensato bene di acquistare una scatola di biscotti al burro.

Biscotti al burro
Domenica pensando alla Normandia mi è venuta voglia di provare a fare questi biscotti.
Ho letto gli ingredienti sul fondo della scatola ed ho chiesto a mia moglie di darmi una mano visto che, come ho già avuto modo di dire, è lei la maga dei dolci e degli impasti.
Il risultato è stato eccellente.

Biscotti al burro

lunedì 25 ottobre 2010

BISCOTTI DI FARRO ALLE NOCI

Questi biscotti sono una ricetta di Anna, collega di mia moglie, che ogni tanto me ne fa avere qualcuno allietando i miei dopo cena attentando però alla mia dieta perenne.
Non ho provato a rifare questi biscotti perché preferisco farmeli regalare. A voi che non avete questa fortuna consiglio di provare a farli perché sono veramente buoni.

Biscotti di farro alle noci