domenica 17 gennaio 2016

CASSOEULA - GIORNATA NAZIONALE


L'AIFB (Associazione Nazionale Food Blogger) ha istituito per l'anno in corso il Calendario del Cibo Italiano e, oltre a essere stato scelto come ambasciatore per la settimana dedicata alla cottura alla griglia, ho il piacere di essere anche quello per la giornata nazionale della Cassoeula che si celebra oggi 17 gennaio, Sant'Antonio Abate. Vi invito a leggere il mio articolo sull'argomento a questo link e a prendere visione del Calendario del Cibo Italiano a quest'altro.

sabato 21 novembre 2015

RAVIOLI DI MANZO ALL'OLIO E MANZO ALL'OLIO DI ROVATO


Ormai è assodato. La vecchiaia avanza e mi sto rincoglionendo.
Perché?
Come sempre, quando sono a casa e devo preparare la ricetta della sfida mensile dell'MTC, mi consulto con la Manu e, di norma, le spiego cosa vorrei fare e ascolto la suo opinione. Ho detto ascolto, non che la seguo.
Anche perché lei, per suo carattere deve sempre modificare qualcosa. Del resto se così non fosse cosa le chiedo a fare?
Anche stavolta dopo averle spiegato cosa intendevo fare:
Manu - Il condimento mi convince anzi, direi che è perfetto. Il ripieno invece no, anche perché non mi piace il ripieno di carne. Perché non fai i nostri classici casoncelli e li condisci con il sugo della carne?
Io - Non posso. Devo mettere all'interno quello che ha poi creato il condimento come hanno fatto Monica e Luca del blog Fotocibiamo nella ricetta della sfida i Ravioli cu-u tuccu
Manu - Peccato, li avrei visti bene. Almeno cerca di rendere più leggero il ripieno.
Solo dopo aver preparato i miei ravioli, averli fotografati, mangiati e digeriti sono andato a rileggere il regolamento della sfida mi sono accorto che ... il ripieno era libero e lasciava spazio alla nostra fantasia.
Sconforto allo stato puro. Non tanto per non aver fatto i classici casoncelli quanto per come dirlo alla Manu.
Ho pensato che avrei potuto dirglielo dopo una buona dose di sesso ma quella è una dieta che sto seguendo alla grande, quindi dopo averle fatto un po' di complimenti sulla sua nuova acconciatura le ho buttato lì:
Io - Sai che è un periodo che sono un po' rincoglionito? Potevo tranquillamente fare i casoncelli senza uscire dal tema della sfida.
Manu - Lo so. Ne parlavo ieri sera con Alessandra (mia ex moglie) e anche lei mi ha detto che le sembra che ultimamente tu stia perdendo un po' i colpi.
Maremma le mogli. Possibile che oltre ad andare d'accordo su tante cose siano anche concordi nei miei confronti?
Questa è la genesi che mi ha portato a fare i ravioli ripieni della carne e conditi con il sugo del manzo all'olio di Rovato.

martedì 3 novembre 2015

GNOCCHI DI RICOTTA CON PESTO DI CAVOLO NERO


Ultimamente non ho potuto dedicarmi molto al mio blog e, di conseguenza, ho ridotto drasticamente la mia partecipazione ai contest. Ciò mi dispiace in quanto mi piace mettermi alla prova ed i contest, se presi con il giusto spirito, assolvono egregiamente a questa funzione.
Qualche giorno fa girando in vari blog ho visto un banner per un contest e non so perché sono andato a vedere di che si trattasse. Il blog in questione è Le ricette di Kiki ed il contest, indetto per festeggiare il terzo anno di vita del blog, consiste nel rifare una ricetta presente nel suo blog per le 4 categorie previste avendo però la libertà di poter dare un tocco personale.
Nell'apparire della home page la prima cosa che ho notato è stato il cognome della blogger e mi ha incuriosito perché è lo stesso della ragazza di mio nipote ma non credo siano parenti. Ho poi letto nei dati personali di Kiki che vive a Brescia.
A questo punto potevo esimermi dal partecipare?  


Sono andato a vedere qualche sua ricetta e ho cominciato a segnarmi quelle, secondo me, più interessanti.
Alla fine, per i primi, ho scelto gli gnocchi di ricotta. Io ho utilizzato una ricotta di pecora fresca però sarebbe meglio usarne una che abbia un paio di giorni così da risultare meno umida e non dover compensare con la farina.
Non volevo però usare il condimento della sua ricetta (qui). Dovevo quindi decidere il condimento. Ora, in Toscana questo è il periodo del cavolo nero, quello per la ribollita per intenderci. Dai fruttivendoli, al supermercato, negli orti è tutta una profusione di questo vegetale. Ho pensato quindi di fare un pesto con il cavolo nero.
No. Anche se spesse volte lo uso, questa volta niente mortaio; ho usato il mixer ad immersione.
Per ottenere un pesto uniforme e di un bel verde ho adottato qualche accorgimento:
  • ho sbianchito le foglie di cavolo nero
  • ho usato il sale grosso
  • ho tenuto il bicchiere del mixer in una bacinella con acqua e ghiaccio
A completamento del piatto pere dare una nota croccante invece di una spolverata di formaggio grattugiato ho fatto un trito grossolano di pane raffermo che ho passato in padella con un po' di burro.
Con mia soddisfazione, i miei ospiti odierni a cui ho servito il piatto, hanno apprezzato dimostrando una volta di più che si possono fare degli ottimi piatti anche con ingredienti "poveri" a livello di costo ma "ricchi" a livello di sapore.


Con questa ricetta partecipo al contest di Le ricette di Kiki per la categoria primi


sabato 24 ottobre 2015

POLLO DISOSSATO RIPIENO CON PATATA DI HASSELBACK


Questa volta Patrizia del blog Andante con gusto, parafrasando il suo blog, l'avrei mandata di gusto ...  Maremma la tu sorella.
I primi giorni di questo mese ho partecipato al blog tour organizzato da AIFB in Garfagnana ed era presente anche Patrizia che ha vinto l'MTC n° 50 e avrebbe dovuto proporci il nuovo tema. Naturalmente abbiamo cercato di carpirle qualche indizio su quello che avrebbe proposto ma lei niente. Bocca cucita. Solo quando ho scoperto la ricetta ed il procedimento che aveva deciso di affibbiarci mi sono reso conto che lei l'indizio ce l'ha dato: dovevamo disossare e "cucire" un pollo.
Ora, a me il pollo piace, per così dire in tutte le salse ma soprattutto mi piace mangiare la carne rosicchiando attorno alle ossa; quando ho visto il tema mi sono chiesto perché avrei dovuto disossare, farcire, cucire, cuocere e mangiare un pollo togliendomi uno dei piaceri?
Teniamo conto che, contrariamente a tante amiche dell'MTC, io non ho l'istinto Dexter.
Sì perché fin dalla prima ora Dexter è entrato in quasi tutti i post sull'argomento della sfida del mese e, visto che anche mia moglie è una sua fan (e di tante altre serie "criminal"), mi viene naturale raccontare questo aneddoto.



mercoledì 14 ottobre 2015

INVOLTINI DI MANZO RIPIENI DI PECORINO TOSCANO DOP CON UVA AGRODOLCE


Al termine del blog tour nella zona di produzione del Pecorino Toscano DOP siamo stati invitati a partecipare ad una sfida: il Challenge Mai dire mai.
I partecipanti alla sfida sono 24 food blogger a cui sono stati abbinati 12 ingredienti (lo stesso ingrediente ogni 2 food blogger) e devono realizzare una ricetta abbinando l'ingrediente assegnato con il Pecorino Toscano DOP fresco o stagionato.
Quando ci sono stati comunicati gli ingredienti contrariamente a tutti gli altri mi ero augurato di vedermi assegnato il piccione sia perché non l'ho mai cucinato ma vorrei prima o poi provare, sia perché mi era subito venuta in mente una ricetta: Ravioli ripieni di piccione con fonduta di pecorino.
Purtroppo il sorteggio mi ha assegnato un altro ingrediente: l'uva.


lunedì 12 ottobre 2015

IL PECORINO TOSCANO DOP - BLOG TOUR AIFB

Foto di Elena Arrigoni del blog Cominciamo da qua
















Il 4 e 5 settembre scorsi, grazie all'AIFB, in collaborazione con il Consorzio Pecorino Toscano DOP, ho avuto l'opportunità di partecipare al tour #Pecorino Toscano Live - Un'esperienza fuori dal gregge svoltosi nel grossetano alle pendici del monte Amiata.
Ed è stata una bellissima esperienza dove, con gli altri food blogger partecipanti, ho potuto vedere e toccare con mano come viene realizzata questa eccellenza italiana partendo dall'allevamento fino alla caseificazione.


Ho frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri e, il terzo anno, abbiamo studiato Agraria. Avendo questa materia solo per un anno ci venne fornita un'infarinatura generale sulle tematiche della coltivazione e dell'allevamento. Venne solo approfondito solo il tema della produzione del vino e della trasformazione del latte in burro e formaggio. Nonostante ciò mi sono reso conto di che pozzo di ignoranza sono riguardo la materia trattata in questo tour. Ignoranza ora mitigata dalle spiegazioni e dagli insegnamenti dispensati dalle persone che ci hanno seguito nel tour, grazie alla competenza e alla passione che ha trasmesso in ogni loro gesto e parola.
Anche volendo non sono in grado di trasmettere a chi legge le sensazioni, i sentimenti, l'amore per il proprio lavoro che ci ha fatto compagnia per tutto il tour per cui mi limiterò, grazie anche al materiale fornitoci, a un resoconto sullo svolgimento del tour e sulle fasi della lavorazione del Pecorino Toscano DOP.



Il Pecorino Toscano ha avuto la certificazione DOP nel 1996 con l'approvazione del disciplinare.
Il Consorzio del Pecorino Toscano è attivo dal 1985 e riunisce 245 allevatori e 17 caseifici
La zona di produzione e stagionatura comprende tutta la Toscana e 2 comuni dell'Umbria e 11 dell'alto Lazio.




Il ritrovo era fissato a Roccalbegna (GR) a metà pomeriggio e una volta giunti sul posto, siamo stati accolti dallo staff della Robespierre di Siena che ha coordinato l'evento (Lisa, Massimo, Veronica e Sara), dal Direttore del Consorzio Andrea Righini e da Simone del caseificio il Fiorino.

mercoledì 23 settembre 2015

LE CROSSAINT SFOGLIATO ALLA NAMELAKA AL LATTE DI COCCO


Ebbene sì. Lo sapevo che prima o poi mi ci dovevo confrontare.
Mi ero già cimentato con le brioches con il classico cornetto e le veneziane alla crema per cui ero sicuro che prima o poi mi sarebbe toccato.
Eh già. Quando il tema dell'MTC era stato lo strudel, nella mia ignoranza, tremavo al pensiero di dover fare la pasta sfoglia per scoprire che il realtà di tutt'altra cosa si trattava.
Quando è uscito il tema della sfida giubilare (n° 50) dell'MTC proposto da Luisa Jane Rusconi del blog Rise of the sourdough preacher sono certo di essere impallidito.
Intendiamoci. Non è che non mi sentissi in grado di tentare di fare la pasta sfoglia solo che sapevo che avrei avuto un paio di problemini da risolvere.
Per prima cosa la pazienza, che una volta era una delle mie doti principali. Pazienza nel fare le cose e pazienza nei confronti delle altre persone. Ultimamente, soprattutto la seconda, mi stanno venendo un po' meno.
Il secondo problemino è che io ho sempre le mani calde. Persino nelle giornate più fredde mi proteggo le mani con un paio di guanti e dopo pochi minuti devo toglierli perché sento la mani caldissime. Ora capite bene che lavorare un impasto con una massiccia presenza di burro dopo pochissimo mi trovo un'impasto molto, troppo morbido. Un'altra volta avevo lavorato un impasto del genere, scusate ma la memoria mi è nemica e al momento non ricordo cosa fosse, e avevo provato a immergere le mani in una bacinella piena di acqua e ghiaccio anche se era un continuo immergere, asciugare, impastare e via di seguito.
Questa volta ho provato ad allungare i tempi di riposo in frigorifero di un 50% rispetto a quanto indicato nella ricetta di riferimento ponendo l'impasto un un comparto del frigorifero che ha una temperatura intorno agli 0°C.
Sono riuscito a lavorare abbastanza bene l'impasto ma, e qui casca l'asino, non vorrei che questi tempi allungati mi abbiano precluso una perfetta lievitazione finale. In effetti sono venuti dei croissant buonissimi e, ritengo, abbastanza ben sfogliati ma piuttosto compatti al centro; prova ne sia che quando si è trattato di inserire la crema ho dovuto fare diversi inserimenti in più punti per ottenere una farcitura come quella che volevo.



venerdì 4 settembre 2015

50 E NON SENTIRLE! IL GIUBILEO DELL'MTC!


Di solito i ringraziamenti si fanno alla fine ed invece io voglio farli all'inizio.
Ringrazio Wonderwoman Alessandra Van Pelt Gennaro per aver dato il via a quello che all'inizio è nato come un gioco ma che poi è diventato un punto d'incontro e di scambio di opinioni tra persone che condividono la stessa passione.
Ringrazio tutte/i quelle che mi hanno lasciato dei commenti, alcuni magari immeritati, che mi hanno fatto commuovere, qualche volta, fino alle lacrime.
Sembra ieri ed invece siamo arrivati alla 50esima sfida del gioco più bello della foodblogsfera. Un gioco che si è rinnovato negli anni facendo sempre più proseliti ed ha guadagnato un posto importante nel web, soprattutto per quanto concerne i contenuti e l'affidabilità delle ricette.
Per questo festeggiamo e visto che questo è un anno giubilare lo facciamo anche noi. Però lo facciamo a modo nostro e come al solito cerchiamo di prenderci poco sul serio.


Ogni ricetta è foriera di ricordi per cui ho deciso di ripercorrere le sfide dell'MTC inserendo la fotografia dei piatti con cui ho partecipato e, per alcune, con un breve commento. 
Sono anche orgoglio di aver dato il via inconsciamente al gioco nel gioco delle E-saltate che consiste nei mesi dove non c'è la sfida (agosto e dicembre) nel realizzare una ricetta che per svariati motivi non si è potuta fare nel mese in cui era stata proposta.
Le prime sfide le ho perse sia perché ho aperto questo blog nell'ottobre del 2010, sia perché ne sono stato a conoscenza nel gennaio 2011.
Alla fine ho partecipato a 37 sfide con 48 ricette, ne ho saltate 7 dall'inizio della mia partecipazione più 6 precedenti e ho fatto 1 E-saltata.
Non ho mai vinto ma è come se lo avessi fatto perché confrontandomi con tutte/i voi e riguardando le mie partecipazioni mi sono reso conto di quanto mi avete fatto crescere. Grazie.

Sfida n° 0 - Maggio 2010 - L'uovo fritto (sfida saltata)

Sfida n° 1 - Giugno 2010 - La tortilla di patate (sfida saltata)

Sfida n° 2 - Luglio 2010 - La pasta alla norma (sfida saltata)

Sfida n° 3 - Settembre 2010 - La Japanese Cotton Cheese Cake (sfida saltata)

Sfida n° 4 - Ottobre 2010 - The American Apple Pie (sfida saltata)

Sfida n° 5 - Novembre 2010 - Coniglio alla cacciatora (sfida saltata)

Sfida n° 6 - Gennaio 2011 - Gli involtini di verza
Sfida n° 7 - Febbraio 2011 - Le polpette svedesi



Sfida n° 8 - Marzo 2011 - Il Danubio  (sfida saltata)



Con questa ricetta non ho partecipato alla sfida in quanto l'ho realizzata nel dicembre del 2011 ed è stata la prima ricetta delle E-saltate

Sfida n° 9 - Aprile 2011 - Gli gnocchi alla romana



Sfida n° 10 - Maggio 2011 - I risi e bisi



Questa è stata la prima ricetta della sfida in cui ho voluto abbinare alla ricetta una storiella che fosse attinente al tema del mese. In questo caso totalmente inventata e ispirata dal 150° dell'unità d'Italia. Mi è stato detto dall'organizzazione che è stata una delle volte a cui sono andato più vicino alla vittoria.

Sfida n° 11 - Giugno 2011 - Il kaki-age



Anche in questo caso storiella totalmente inventata ispirata alla tragedia dello tsunami che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011.

Sfida n° 12 - Luglio 2011 - Il sufflé glacé



Altre storia totalmente inventata sull'incubo di della sfida dell'MTC su una preparazione dolce.

Sfida n° 13 - Settembre 2011 - La macedonia



Storiella basata su quanto mi è accaduto in occasione del 1° Rally Mille Miglia nell'aprile del 1977.

Sfida n° 14 - Ottobre 2011 - I profiteroles



Questa volta nessuna storiella perché non mi è venuto in mente niente attinente al tema. Ho compensato con una della mie "poesie": Deserto

Sfida n° 15 - Novembre 2011 - Il baccalà alla livornese



Anche in questo caso una mia "poesia": Il tempo


Piatto fatto insieme alla cara amica Eleonora del blog Burro e miele e di suo figlio Lolo (all'epoca 2 anni) visto che era ospite da noi per il raduno Foodblogger in Franciacorta.

Sfida n° 16 - Gennaio 2012 - Le tagliatelle



Visto che era l'anno delle Olimpiadi di Londra ne ho approfittato per fare le tagliatelle con i colori dei 5 cerchio. La storia che ho raccontato è quella di Eugenio Monti detto il rosso volante che è stato il primo ad essere insignito della True Spirit of Sportmanship Medal la più alta onorificenza che si possa assegnare a uno sportivo.

Sfida n° 17 - Febbraio 2012 - Il paté



Sono orgoglioso di questo paté perché è stato inserito tra le ricette del primo libro dell'MTC "L'ora del paTé". La storia racconta quello che mi è capitato in occasione del 2° Rally Mille Miglia nell'aprile del 1978.



Seconda versione e storia che si ricollega a quella della precedente di quando in un locale di Parigi abbiamo condiviso "Quel mazzolin di fiori ..."

Sfida n° 18 - Marzo 2012 - Le crépes



Altra mia "poesia": Belli i tuoi occhi

Sfida n° 19 - Aprile 2012 - La torta frangipane



La storiella racconta del mio primo approccio con lo yoga

Sfida n° 20 - Maggio 2012 - Il budino salato



Racconto di una vacanza a Varadero e di un budino che non arrivava mai

Sfida n° 21 - Giugno 2012 - Le scaloppine



Racconto la storia di uno dei più grandi pugili di tutii i tempi il cubano Teofilo Stevenson



Sfida n° 22 - Luglio 2012 - Il gelato



Dopo aver fatto qualche tempo prima il gelato al salmone che devo dire aveva stupito tanti nel web quale occasione migliore per farne un'altro strano?
Racconto di uno scherzo fatto ad un collega che da simpatico è diventato via via più "pesante"



Sfida n° 23 - Settembre 2012 - La torta Pasqualina



Racconto di una settimana a Cuba



Sfida n° 24 - Ottobre 2012 - Il pane dolce del Sabato



Sfida n° 25 - Novembre 2012 - Le arancine



Storia di quando mi fermavo a mangiare le alborelle sul lago d'Iseo



Sfida n° 26 - Gennaio 2013 - I pici



Disquisizioni sull'opportunità di continuare a tenere un blog



Sfida n° 27 - Febbraio 2013 - Red Velvet Cake



Storia inventata di sana pianta (purtroppo) che fa il verso ai libri delle "sfumature" in chiave comic-erotic con protagonista una collega di mia moglie e me. Scommetto che ci crederete ma è stata forse la storia che più mi ha divertito scrivere. Un solo rimpianto: uno dei pochi post che non mi ha commentato Alessandra.

Sfida n° 28 - Marzo 2013 - Fideuà (sfida saltata)

Sfida n° 29 - Aprile 2013 - Il chili con carne



Storia di quando ero ragazzino se si facevano Le giovani marmotte

Sfida n° 30 - Maggio 2013 - La Taieddhra



Racconto dell'estate del 1978 nel Gargano, della conoscenza di una bellissima ragazza e del gergo in codice per commentare.

Sfida n° 31 - Giugno 2013 - La Caesar Salad



Questa Caesar Salad è stata inserita tra le ricette del secondo libro dell'MTC "Insalata da Tiffany".
La storia racconta di un esame di riparazione in cui mi presentai in ritardo, finii per primo e mi promossero con il 7.



Sfida n° 32 - Settembre 2013 - Le raviole del plin



Racconto di un Ferragosto passato con un pic-nic presso la cascata del Toce e la scoperta che esistono acque diuteriche

Sfida n° 33 - Ottobre 2013 - L'uovo alla Benedict (sfida saltata)

Sfida n° 34 - Novembre 2013 - Le castagne



La storia racconta di una domenica passata la mattina per boschi a raccogliere castagne e funghi con un'amica,il pomeriggio al cinema con un'altra e alla sera aperitivo e cena con un'altra ancora. Bei tempi.

Sfida n° 35 - Gennaio 2014 - Lo spezzatino di carne



Il racconto è la genesi di questa ricetta.

Sfida n° 36 - Febbraio 2014 - Lo strudel dolce e salato



Cronaca di una ricetta dall'attesa, al momento in cui ho scoperto il tema, a quando la Manu si è mangiata tutto il mio gelato al cioccolato.



La namelaka aromatizzata all'arancia è stata, con mio orgoglio, inserita nel terzo libro dell'MTC "Dolci regali".



Per fortuna che lo strudel non mi entusiasmava. Tre versioni ne ho fatto. Anziché una storia un breve sonetto dedicato alla Gennaro.

Sfida n° 37 - Marzo 2014 - Il soufflé (sfida saltata)

Sfida n° 38 - Aprile 2014 - Il quinto quarto



Storia di quando ho scoperto che l'orecchio della porchetta è una prelibatezza che spetta all'ospite più importante.

Sfida n° 39 - Maggio 2014 - Il babà (sfida saltata)

Sfida n° 40 - Giugno 2014 - La piadina



Racconto dei miei inizi nella ristorazione presso una Club House di un circolo tennis di Brescia
Un appunto: questa piadina l'ho messa nel menù e ho perso il conto di quanto me l'hanno chiesta.

Sfida n° 41 - Settembre 2014 - Il riso



Sfida n° 42 - Ottobre 2014 - La lasagna al forno



La storia racconta la mia esperienza dell'operazione di appendicite subita da piccolo con conseguente digiuno e futura irrefrenabile voglia di mangiare.

Sfida n° 43 - Novembre 2014 - I muffin



Racconto della mia passione per la lettura. Dai giornali, ai libri, ai fumetti e, ebbene sì, anche ai fotoromanzi.

Sfida n° 44 - Gennaio 2015 - I canederli



Racconto di giornate agostane passate per cantine in Alto Adige, la scoperta di un ristorante speciale e la delusione scoprendone la chiusura.

Sfida n° 45 - Febbraio 2015 - Il Bacio

Sfida n° 46 - Marzo 2015 - La pasta Brisée di Michel Roux nelle torte salate



Altre disquisizione sull'opportunità di gestire un blog

Sfida n° 47 - Aprile 2015 - Il pan di Spagna

Sfida n° 48 - Maggio 2015 - La pasta al pomodoro



La storia racconta dell'inizio del mio primo viaggio di nozze con breve sosta a Napoli dove mangiai degli spaghetti al pomodoro e un fritto misto che sono ancora nei miei ricordi

Sfida n° 49 - Giugno 2015 - L'american Burger