domenica 19 agosto 2012

PAELLA DE MARISCOS


Il mio primo incontro con la paella ha una data ben precisa: giovedì 21 dicembre 2000.
Quella sera, vista la prossimità del Natale, i negozi in centro a Brescia osservavano un orario prolungato per cui molti avevano approfittato dell'occasione per l'acquisto dei regali.
Emanuela ed io eravamo tra questi. Era il primo Natale che avremmo passato insieme e giravamo per i negozi alla ricerca dei regali per i familiari più cari.
Mentre eravamo in una profumeria e Emanuela stava parlando con una commessa, ho visto per caso un tagliandino che annunciava l'apertura di un locale di cucina spagnola: La chica loca. La serata inaugurale era proprio quel 21 dicembre e il locale era proprio in una via del centro. Più che dalla paella ero incuriosito dalle tapas per cui, quando uscimmo dalla profumeria, proposi alla Manu di cenare fuori ed andare proprio in quel locale.
In quel periodo era innamorata e mi diceva quasi sempre sì (come adesso del resto) per cui completammo il nostro giro di negozi e verso le 20 passammo davanti al locale: era aperto ma clamorosamente deserto. Passammo di nuovo dopo una mezz'oretta e, anche se non c'erano ancora avventori, decidemmo di entrare.
Appena varcata la porta notammo che tutti i tavoli avevano un cartellino con il nome della prenotazione; ci venne incontro una ragazza e mi chiese il nome. Risposi che non avevo prenotato e chiesi se avevano comunque un tavolo per due libero. La ragazza ci fece un gran sorriso e ci disse:
-Mi spiace, stasera c'è l'inaugurazione del locale ed è solamente su invito.-
Ci diede qualche indicazione sul loro locale e sul loro menù e ci invitò a andare uno dei giorni successivi.
Stavamo per uscire dal locale quando dal retro arrivò un signore italiano di più o meno 50 anni e una signora un poco più giovane di nazionalità spagnola.
Erano i proprietari; ci salutarono e chiesero alla ragazza perché stavamo uscendo. Alla risposta che non eravamo tra gli invitati l'uomo ci guardò e disse alla ragazza di aggiungere e preparare un tavolo per 2 e a noi:
-Siete i nostri primi clienti, ci porterete fortuna.-
Ci prepararono il tavolo e, dopo l'arrivo degli invitati, cominciò la cena che consisteva di un assaggio di tutte le loro tapas, dalla paella, da chorros e crema catalana; il tutto annaffiato da abbondante sangria.
La cosa curiosa è che non facevamo parte degli invitati ma eravamo i primi serviti e i titolari continuavano a passare chiedendoci il nostro parere.
Dopo la crema catalana, ebbene sì, sono riuscito a arrivare a mangiare anche quella, mi avvicinai alla cassa chiedendo il conto e la signora spagnola mi disse:
-Siete stati i nostri primi clienti per cui siete nostri ospiti e quando vorrete venirci a trovare sarete sempre i benvenuti.-
Uscimmo dal locale decisamente allegri; non sò se per aver cenato gratis e se era l'effetto della sangria.
Siamo andati altre volte in quel locale e siamo sempre stati trattati meravigliosamente.











Purtroppo, da qualche anno, questo locale è stato chiuso a Brescia mentre è tutt'ora aperto il gemello a Sirmione (BS).
E' un peccato perchè era un locale dove potevi passare qualche ora in compagnia mangiando ottimamente senza spendere uno sproposito.
Non ho avuto la ricetta della paella de mariscos che veniva fatta in quel locale ma, per questa versione, mi sono basato sui ricordi, sulla paella di Espe Saavedra, sulla paella di Gianni e sulle informazioni ricavate dal sito spagnolo dedicato alla paella www.lapaella.net.

















N.B. Non ho, almeno ad oggi, una "paella", la pentola che viene utilizzata per questo piatto, per cui, nella preparazione, faccio riferimento alla padella che ho utilizzato in questa occasione.
La quantità di fumetto è orientativa e ci sono molte variabili che intervengono; anche se non è molto ortodosso, la cosa migliore è di metterlo quasi tutto, tenere d'occhio la cottura ed eventualmente aggiungerne. Io per metà cottura ho tenuto la padella coperta per diminuire la quantità di liquido che evapora e, alla fine, il fumetto l'ho usato completamente.



INGREDIENTI (per 4 persone)
300 g di riso Vialone nano
1,2 l di fumetto di pesce
24 cozze
24 code di gamberi
30 vongole
150 g di polpo già cotto a pezzetti
1/2 peperone giallo/verde
1 peperone rosso
3 pomodori ramati
1 bicchiere di piselli
1 peperoncino
1/2 cipolla bianca
2 spicchi d'aglio
1 uovo sodo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 bustina di zafferano
Olio extra vergine d'oliva
Sale


PREPARAZIONE
Lasciare le vongole in ammollo in acqua salata per una notte per eliminare la sabbia.
Fare bollire un uovo per 9-10 minuti; sgusciarlo, farlo raffreddare e tagliarlo in 4 parti.
Tritare finemente la mezza cipolla.
Lavare e mondare i peperoni eliminando le parti bianche interne e i semi quindi tagliarli a pezzettini.
Scottare i pomodori, eliminare la pelle, tagliarli in 4 parti, eliminare le parti interne e i semi e tagliare la polpa a dadini piccoli.
Pulire bene le cozze, eliminare il carapace alle code di gamberi e tagliarne a pezzetti la metà.
Tenere in caldo il fumetto di pesce (io l'avevo surgelato quando avevo preparato il nasello alla limonella).
In una padella bassa e capiente versare l'olio evo fino a coprirne la base, aggiungere la cipolla tritata, il peperoncino e gli spicchi d'aglio; fare soffriggere qualche minuto a fuoco moderato facendo attenzione a non fare bruciare la cipolla.
Eliminare gli spicchi d'aglio e il peperoncino, aggiungere i peperoni e fare soffriggere, sempre a fiamma bassa, per qualche minuto.
Nel frattempo mettere in una padella, con la fiamma molto alta, le cozze e le vongole e farle aprire. Arrestare immediatamente la cottura non appena saranno aperte.
Tenere da parte il liquido fuoriuscito dai molluschi.
Togliere dai gusci tutte le vongole e le cozze, di quest'ultime tenerne da parte 8 nel guscio.
Aggiungere alle verdure le cozze, le vongole, i pezzetti di polpo, i gamberi a pezzetti e fare soffriggere.
Sfumare con il vino bianco quindi aggiungere i pezzetti di pomodoro e i piselli.
Fare sciogliere lo zafferano nel liquido delle cozze.
Aggiungere il riso distribuendolo in tutta la padella, aggiungere il liquido delle cozze con lo zafferano e quasi tutto il fumetto di pesce. Mescolare delicatamente una sola volta per distribuire bene il riso.
Lasciare cuocere per 16-18 minuti fino alla cottura del riso.
Cinque minuti prima del termine della cottura distribuire sulla superficie i quarti d'uovo, le cozze nel guscio e le code di gambero intere.
Spegnere il fuoco, coprire con un panno e lasciare riposare per 5 minuti.
Chiaramente la paella deve essere presentata in tavola così come è stata preparata.
Stampa il post

10 commenti:

  1. Buonaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  2. Adoro la paella e pure io mi sono fatta aiutare da Gianni!

    RispondiElimina
  3. ha un aspetto magnifico...non mi sembra facile da fare, per me intendo...ma che voglia che mi hai fatto venire!!!! ha dentro un sacco di cose buone!!! è molto carina la storiella che hai condiviso ;)

    RispondiElimina
  4. Non edevo l'ora che qualcuno mi facesse questo piatto!
    Adesso che ho la ricetta la faccio il prima possibile!

    RispondiElimina
  5. Sembra molto semplice, molto più semplice della paella alla valenciana, dove hai anche pollo, salsicce, ecc.
    La proverò presto!!
    Grazie.
    Riccardo

    RispondiElimina
  6. Carissimo Gianni...mi sembra perfetta...e come dici tu ci sono così tanti modi di farla che, a mio modesto parere, quando è buona e piace a tutti è fatta a regola d'arte! Spero un giorno di poterla preparare per te. Un abbraccio grandissimo

    RispondiElimina
  7. adoro la paella,ma non ho mai provato a farla

    RispondiElimina
  8. yo no me canso de comerla,en casa la hago todos los domingos,nos encanta. muchisimas gracias por la mencion.

    RispondiElimina
  9. È verissimo si preprara in tanti modi, ogni famiglia la fa a modo suo. Da me si fa mista, ma devo dire che così tutta di "mariscos" mi piace assai! Bravissimo!

    RispondiElimina