mercoledì 22 agosto 2012

SANGRIA



La sangria, pur essendo una miscela, esula dalle categorie nelle quali vengono normalmente catalogati i cocktail; potrebbe esere definita come bevanda da pasto ma sarebbe limitativo in quanto viene consumata in qualunque occasione ci sia convivialità.
Personalmente l'ho bevuta sia accompagnando la classica paella, sia con le altrettanto classiche tapas, sia come long drink in numerosa compagnia.
Come tutti i cibi e le bevande che affondano le loro radici nella cultura popolare non si può dire quale sia la ricetta originale in quanto ogni comunità spagnola ha la propria versione mantenendo in comune la presenza di frutta e viño tinto (rosso). Esistono versioni anche con il vino bianco ma è un controsenso visto che il richiamo del nome è al colore del sangue (sangre).
Anche il tempo di decantazione è variabile e, visto che personalmente preferisco non fare impregnare troppo di vino la frutta, l'ho preparata 3-4 ore prima di consumarla.
Questa versione non ha la pretesa di essere la più ortodossa ma si basa sulla ricetta di quella che veniva preparata al ristorante La Chica Loca di Brescia.
Ultima annotazione personale: bevetela con moderazione perché crea una immediata dipendenza.




















INGREDIENTI (per 4 persone)
1 bottiglia di Nero d'Avola (*)
1 bicchiere di rum
2 arance
2 limoni
2 pesche
2 mele
1 stecca di cannella
Qualche chiodo di garofano
1 stecca di vaniglia (**)
2 cucchiai di zucchero semolato
1 lattina di acqua tonica (facoltativa)
N.B.: La frutta DEVE essere non trattata
(*) E' buona norma usare un vino con una gradazione alcoolica di almeno 12°
(**)Per la vaniglia ho usato una stecca a cui avevo tolto i semi per un altra preparazione e che conservo nel barattolo dello zucchero per aromatizzarlo.

PREPARAZIONE
Spremere un arancia ed un limone.
In una caraffa o una ciotola capiente (per una bottiglia da 75 cl considerare una capacità di 2 l) versare il vino, il bicchiere di rum, i succhi di limone e arancia, la cannella, i chiodi di garofano, la vaniglia, lo zucchero e mescolare bene con un cucchiaio.
Lavare l'altra arancia e l'altro limone, eliminare la parte superiore e quella inferiore, tagliare dei dischi di spessore di 7-8 mm e tagliare quest'ultimi a spicchi.
Sbucciare le pesche e le mele, eliminare i noccioli ed i torsoli e tagliare la polpa a pezzettini.
Aggiungere la frutta alla miscela liquida e mescolare bene.
Riporre il contenitore coperto con pellicola nel frigorifero.
Se si desidera, al momento di servire, aggiungere l'acqua tonica o la gassosa.
Non aggiungere ghiaccio nel contenitore di decantazione ma, eventualmente, solo nel bicchiere.
La sangria deve essere servita fredda ma non ghiacciata.
Stampa il post

3 commenti:

  1. Ne ho bevuta tanto in Portogallo ^^ e questa ricetta mi ispira molto, ne hai un bicchiere anche per me?? :)

    RispondiElimina
  2. non l'ho mai assaggiata,ma proverò a rifarla per gli ospiti che avrò sabato
    grazie dell'idea

    RispondiElimina
  3. Non la preparo da una vita, ho delle reminiscenze dei tempi dell'università quando ci mettevamo di tutto, spumante, martini, fanta, mandorle tostate...mi ispirerò a questa tua versione più sana per il futuro :)

    RispondiElimina