lunedì 25 aprile 2011

CAPRINI SOTT'OLIO ALLA MEMORIA

Di lui ho tanti ricordi e non passa settimana che non sia nei miei pensieri, a volte con dei ricordi nitidi a volte con dei flash-back.
Era un uomo che quando aveva 40 anni sembrava più vecchio della sua età in quanto gia le rughe scavavano il suo viso, in compenso, a 60 era .. uguale a vent'anni prima: non ricordo di avergli mai visto un capello bianco.
Era una persona molto intelligente e si era diplomato al Liceo Classico con 9 in Matematica, in Latino ed in Greco.
Al suo paese lo chiamavano "il profesür" perché nella seconda metà degli anni cinquanta preparava privatamente i rampolli delle famiglie "bene" della zona, che però erano stati espulsi dai vari collegi, agli esami di Licenza Media Superiore e li preparava in tutte le materie (Italiano, Latino, greco, Matematica, etc.).
Non mi risulta che qualcuno dei suoi studenti non ce l'abbia fatta.
La figura dell'insegnante si evidenziava in lui anche anni dopo, quando di professione faceva tutt'altro, gli piaceva alla sera interrogare e correggere i compiti dei suoi figli.
Se trovava degli errori al più grande faceva volare i quaderni mentre alla figlia, in maniera stupefacente, senza staccare mai la penna dal foglio, disegnava un'ochetta vicino all'errore.
Lui precorreva i tempi, alcune sue lettere, appunti, scritti vari, datati anni sessanta, contengono abbreviazioni che ora sono la norma; mi vengono in mente ad esempio: xké, x, +, ris8, nn e tante altre.
Era intelligente ma purtroppo più di una volta non ha avuto il coraggio di affrontare le avversità che la vita riserva.
Si era innamorato di una sola donna e anche se il matrimonio, per colpa sua, era finito dopo solo 12 anni ha continuato ad amarla fino alla fine anche se non ha mai capito come fare per riconquistarla.
Diceva che lui era come l'edera "dove si attacca muore".
Fumava tanto, troppo, 3 pacchetti di nazionali lunghe al giorno.
Soffriva di acidità di stomaco dovuta ad un ulcera che lui alleviava bevendo gran quantità di latte freddo.
Era nato il 25 aprile 1921 e oggi avrebbe compiuto 90 anni anche se dopo il 1945 aveva smesso di festeggiarlo.
L'ultima volta che lo vidi aveva 67 anni e ci incontrammo nei corridoi di un ospedale dove era in procinto di essere dimesso dopo un ricovero per delle ustioni alle mani.
Qualche giorno dopo arrivò una cartolina da Montecassino in cui diceva che il voto era stato sciolto ed una lettera, spedita da Roma, in cui esprimeva il desiderio di andarsene via.
Non l'ho più rivisto né nulla ho saputo di lui.
Lui, era mio padre.


Questa semplice, direi quasi banale ricetta, era il suo antipasto preferito ed è il mio modo di ricordarlo.

INGREDIENTI

200 g di formaggio caprino fresco
Olio extra vergine d'oliva
Rametti di timo fresco
Bacche di ginepro
Pepe
Sale

PREPARAZIONE

Tagliare a pezzetti il caprino fresco e metterlo in un contenitore con coperchio adatto al frigorifero.
In una ciotola mettere abbondante olio EVO con tanto pepe ed un pò di sale; emulsionare bene, aggiungere le bacche di ginepro ed i rametti di timo quindi versare nel contenitore con il caprino fino a coprire il tutto.
Lasciare riposare in frigorifero almeno 1 giorno, meglio se 2, muovendo ogni tanto il contenitore per distribuire il condimento.
Può essere mangiato così o spalmato su una fetta di pane rustico.
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5 commenti:

  1. che bellissimo post....hai trasmesso tanto affetto ed un po' di malinconia....emozioni che lasciano il segno...ti auguro una felice pasquetta,
    a presto,
    ciaooooooooooooooooooo

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  2. oggi sei tu che hai commosso me...

    tvb, bacioni

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  3. hai commosso, moltissimo, anche me...

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  4. Ricordi ricchi di fascino che narrano di una persona speciale, non solo per te… come tutti i suoi coetanei, una persona che passando attraverso una guerra avrà visto il mondo cambiare per davvero. Bel racconto per un antipasto semplice e di gusto,

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  5. Antipasto semplice, ma con gusti ricercati e non banali...come la persona che lo prediligieva!
    Ke bei ricordi...

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