mercoledì 11 dicembre 2019

RICCIARELLI, VERDURE E GAMBERI FRITTI


Come ho già riportato nel post sul Guancialino al panpepato, dal 21 al 23 novembre ho avuto l'onore di essere ospite della CNA di Siena Food and Tourism per un approfondimento sui dolci senesi ed il nostro impegno è di fare delle ricette utilizzando i tre dolci tipici inserendoli nelle ricette come ingredienti e non come prodotti.
Il tutto ci è stato gentilmente offerto dal Forno di Ravacciano presente da più di 50 anni a Siena e che abbiamo visitato nel corso del Tour. I gentilissimi Giodisca e Fabio con grande passione e professionalità ci hanno fatto vedere come vengono preparati i cavallucci, i ricciarelli, il panpepato e il panforte a cui è seguita la loro degustazione. Prossimamente nel post dedicato approfondirò l'argomento.
La seconda ricetta, come da programma riportato dal  Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge prevede l'utilizzo dei ricciarelli.


Anche per i ricciarelli ho proseguito nella filosofia di utilizzare un prodotto dolce per fare un piatto salato.
Fin dai giorni passati a Siena ho pensato di proporre i ricciarelli fritti.
Inizialmente avevo pensato di farli impanati da accompagnamento a della carne bianca.
La scorsa settimana sono stato a pranzo in un sushi bar e ho mangiato una tempura fantastica per cui ho pensato che avrei potuto friggere i ricciarelli con verdure e gamberi.
Chiariamo subito che non sono riuscito a fare una pastella perfetta perché era un po' liquida anche se i primi pezzi fritti, mangiati immediatamente dalla Manu e da sua cugina, erano ben ricoperti e molto croccanti mentre gli ultimi, che ho utilizzato per le foto, non sono ben rivestiti anche se sono risultati anch'essi ben croccanti. Forse anche perché la pastella non era più ben fredda.
Alla degustazione i ricciarelli conditi come da ricetta sono risultati ben speziati (con il senno di poi non ci sarebbe stata male un pochino di cannella) con un retrogusto di mandorle che personalmente non mi dispiace. Se vi va di osare, provate.




INGREDIENTI (per 4 persone)

8 ricciarelli
2 carote
2 zucchine
2 peperoni rossi dolci
12 cimette di cavolfiore
8 gamberi
Farina 00
Olio di semi di mais
Olio all'aglio
Sale
Pepe
Per la pastella
150 g di farina di riso
150 ml di acqua gassata
Sale
Per la salsa
1 cucchiaio di senape di Digione
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di aceto
Zenzero grattugiato
Sale
Pepe

PREPARAZIONE

Preparare la pastella con molto anticipo mescolando in una ciotola la farina di riso con l'acqua gassata e un pizzico di sale. La pastella non deve essere lavorata molto; quando acqua e farina si saranno miscelate è pronta. Mettere a riposare in frigorifero.
Preparare la salsa mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola.
Pulire i gamberi togliendo la testa, il carapace e il filettino di intestino interno. Se non si vuole che i gamberi si arriccino troppo inserire per il lungo uno stuzzica dente.
Tagliare a bastoncini le carote e le zucchine. Pulire i peperoni e tagliarli a strisce larghe. Staccare e pulire le cimette di cavolfiore.
In una pentolina fare bollire dell'acqua salata e raggiunto il bollore aggiungere i peperoni e le carote. Fare bollire per 3 minuti quindi togliere dal fuoco, aggiungere le cimette di cavolfiore e lasciare raffreddare.
Quando saranno raffreddati scolari e metterli a riposa in frigorifero con le zucchine e i gamberi.
Prendere i ricciarelli e con un pennellino eliminare il più possibile lo zucchero in superficie; condirli con sale , abbondante pepe e olio all'aglio. Mettere in frigorifero anche questi.
Dopo almeno un paio d'ore portare a 170°C l'olio di semi di mais.
Dare proprio un giro veloce alla pastella quindi prendere i pezzetti da friggere, passarli nella farina 00, immergerli nella pastella e versarli nell'olio. Mettere pochi pezzi per volta per non fare abbassare troppo la temperatura dell'olio. Quando la pastella comincerà a colorarsi scolarli e asciugarli bene su carta assorbente. Servire ben caldo accompagnato con la salsina.
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2 commenti:

  1. tra fritto misto all'italiana e tempura moriawase, dove il tocco dolce dei ricciarelli non mi sorprende come concetto ma come gusto.

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  2. Ricciarelli fritti? Credo che in questo flash mob ne vedremo davvero delle belle! Davvero molto interessante!

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