domenica 6 febbraio 2011

BIBIMBAP - 비빔밥

Anni fa Adriano Celentano cantava una canzone dedicata alla figlia dal titolo " Il tempo se ne va" ed alcune strofe le ho rivissute verso la fine dello scorso anno.
Infatti nell'agosto scorso mia figlia Rossella ha compiuto 18 anni e, nonostante avessi sempre pensato che caratterialmente fosse uno spirito libero e avido di nuove conoscenze, sono stato preso in contropiede nel sentirmi chiedere se la lasciavo passare le vancanze di Natale lontano da casa con una amica.
Per ridurre al minimo le osservazioni o le scuse pretestuose da parte di mia e di sua madre, la "piccola" erano due anni che metteva da parte i soldi ricevuti come regalo dai parenti e le due borse di studio avute dal Comune e ci ha quindi informati che il viaggio sarebbe stato totalmente a suo carico.
Il colpo finale è stato quando ci ha comunicato che il luogo della vacanza era a Seoul - Corea del Sud.
E' vero che sono alcuni anni che Rossella adora tutto ciò che proviene dall'Estremo Oriente, soprattutto dalla Corea, e che ha già scelto che studierà lingue orientali (cinese, giapponese e, chiaramente, coreano) però la sorpresa è stata grande.
Per la serie "tranquilli mai" qualche settimana prima della partenza i nord coreani hanno bombardato un isola della Corea del Sud.
Pertanto preoccupazioni si sommavano a preoccupazioni ma Rossella ci ha tranquillizzato - "Se la Farnesina dovesse sconsigliare il viaggio, non parto".
Alla fine è partita, ha trascorso le sue tre settimane a Seoul ed è tornata felice con il desiderio di ripartire quanto prima.
Inutile dire che Rossella apprezza particolarmente la cucina orientale ed è lei che mi ha suggerito di provare a realizzare questo piatto coreano ed è con lei che l'ho realizzato.
Dopo la presentazione del piatto in cui tutti gli ingredienti sono ben separati, questi vanno mescolati con un cucchiaio o con le bacchette e mangiato tutto insieme.
Eliminando la carne può facilmente diventare un piatto vegetariano.
Il Bibimbap è un piatto unico e per questo lo utilizzo per partecipare al contest della cara Eleonora del blog Burro e Miele.

Bibimbap
Con questa ricetta partecipo al contest di Burro e Miele - Piatti Unici


Con questa ricetta partecipo al contest di Il cucchiaino di Milù - Qui si cucina con il cuore


INGREDIENTI

320 g di riso
400 g di carne di manzo macinata
Verdura di stagione (in questo caso):
200 g di fagiolini (cornetti) già lessati
2 peperoni rossi
2 peperoni gialli
3/4 carote
2 manciate di germogli di soia

Salsa di soia
Olio di semi di mais
Olio di sesamo
Semi di sesamo
Kochujang (pasta di peperoncini)
4 tuorli d'uova

PREPARAZIONE

Lavare il riso finché l'acqua non risulta bella trasparente, quindi, metterlo a cuocere in una pentola antiaderente coperta.
A fine cottura lasciare riposare 5 minuti prima di aprire.
Tagliare le verdure a julienne e disporle su un piatto
In una padella mettere un cucchiaio di olio di semi di mais e cuocere le verdure una per volta; se necessario tra una cottura e l'altra aggiungere l'olio di semi di mais.
E' meglio partire dalla verdura più chiara in modo che le verdure successive non assumano la tonalità di quella precedente.
La mia sequenza è stata: germogli di soia; fagiolini; peperone giallo; carote; peperone rosso.
A seconda della verdura e del gusto mettete anche un cucchiaino di salsa di soia durante la cottura.
Man mano che le verdure son cotte disponetele nuovamente in un piatto ben separate.
Finito di cuocere le verdure, passare alla cottura della carne, mettendo sempre un cucchiaio d'olio di semi di mais e due/tre cucchiai di salsa di soia.
Quando tutto è cotto prendete quattro ciotole ben calde.
Versare il riso al centro formando una collinetta, quindi disporre le varie verdure e la carne a raggiera.
Rompete un uovo e posizionare il solo tuorlo al centro della raggiera sulla sommità del riso. Spolverate con dei semi di sesamo e aggiungete sopra un filo di olio di sesamo.
In un angolo posizionare un po' di Kochujang a piacere (si può anche evitare se non sopportate il piccante).
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7 commenti:

  1. 18 anni???allora sei vecio!!! ahahaha

    difficile lasciarli andare eh? immagino...meno male che ho tempo per pensarci sono piccini i miei...

    grazie della partecipazione così particolare. in bocca al lupo e un bacione speciale.

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  2. Un plato muy sano y digestivo, además de muy completo.
    Un abrazo.

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  3. caro mio .....i figli sono gioie e dolori.....e temo quel giorno che pure i miei saranno grandi! Questo piatto è ottimo e mi ha fatto ricordare i miei viaggi in Cina con la sua fantastica cucina!!! Bravo, ciao Gianni

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  4. Come vi capisco!..i miei hanno uno 19 ed uno 21...non è facile lasciarli andare, staccarsi, fargli percorrere da soli la loro strada, ma dobbbiamo farlo per il loro bene...
    il piatto unico è splendido...un abbraccio

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  5. Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

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  6. @Eleonora
    La "piccola" ha 18 anni, il "grande" ne compie 25 e se Dio vuole quest'anno si laurea. Dispiace lasciarli andare ma è anche piacevole vedere che hanno le idee chiaro su quello che vogliono e che cercano di realizzarlo autonomamente.

    @Amparo
    Gracias, eres siempre muy amable conmigo.

    @Gianni
    Ciao omonimo, è sempre piacevole vedere che mi vieni spesso a trovare e sono contento che questo piatto ti abbia ricoedato momenti che mi auguro siano stati piacevoli.

    @Tamtam
    Ben ritrovata, hai ragione, è giusto lasciarli andare ma sembra sempre troppo presto. Per altro ho mia madre che, visto che percorro sempre molti Km, quasi tutti i giorni mi chiama per raccomandarmi di stare attento alla guida.

    @Ramona
    Ricevuto. Ho giusto in mente una cosuccia particolare.

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  7. quanto ti capisco , e' una cosa vera il proverbio:
    figli piccoli , problemi piccoli.
    figli grandi problemi grandi.
    non si finisce mai di essere genitori.
    mia figlia ha quasi 27 anni e non mi sono ancora abituata alle sue partenze.
    consolati

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