lunedì 25 febbraio 2013

BLUE VELVET CAKE E 12 SMAGLIATURE DI AZZURRO


Questo mese, Stefania del blog Cardamomo & Co., ha proposto come tema del mese per l'MTC, la Red Velvet Cake senza glutine. Personalmente non ho mai avuto la necessità di prestare particolare attenzione a questo tema e non ho nemmeno mai pensato di fare questo tipo di torta.
Per l'ennesima volta con l'MTC, il dover preparare qualcosa di inedito mi ha fatto venire voglia di cimentarmi sia in un tipo di dolce che non amo particolarmente, sia nell'avventurarmi nel mondo del "gluten free".
Dal momento che ne è stata data la possibilità, io, sia come maschio, sia perché avevo già in casa il colorante blu, ho scelto di fare la Blue Velvet Cake.
Avevo scelto il colore blu anche perché volevo dedicarla alle nostre nazionali richiamando con i colori della crema, delle fragole e del kiwi quelli della nostra bandiera.
Avevo perfettamente in testa come doveva venire: torta a strati bianco e azzurri decorazione superiore con caviale di fragole e kiwi e decorazione nel piatto con mousse di fragole e kiwi e relativi frutti.
Peccato che:
  • nonostante abbia fatto due volte l'impasto della Velvet Cake (la seconda eliminando i tuorli) quello che si presentava di un meraviglioso azzurro sia diventato, dopo la cottura, verde; 
  • per velocizzare i tempi avevo acquistato le mousse di fragole e kiwi per scoprire che essendo miscelate alla mela avevano il colore di quest'ultima; avevo delle fragole in casa per cui sono riuscito a fare la mousse di fragole ma per il kiwi mi sono dovuto accontentare
Visto che non sono riuscito ad ottenere quello che volevo, ho pensato di rinunciare e per questo mese passare ma, nello spirito del gioco, mi sembrava giusto partecipare comunque.
Qui trovate la ricetta originale di Stefania.



In realtà questa volta la vera sfida non è stata la Velvet Cake; la vera sfida era il "tacco 12".
Scartata immediatamente l'ipotesi di indossare io un "tacco 12" mentre preparo la Velvet Cake, ho pensato di farmi assistere dalla Manu ma da anni ha smesso di portare i tacchi alti (ultima volta al matrimonio) ed ora è votata alle ballerine.
Cosa fare? Dovevo trovare una soluzione così ho pensato di farmi assistere da una collega della Manu che porta spesso tacchi altissimi e questa è la cronistoria della preparazione della Velvet Cake.



DODICI SMAGLIATURE E UNA SFUMATURA DI AZZURRO
Sto preparando e dosando tutti gli ingredienti nell'attesa dell'arrivo di Anna.
Pensavo di avere maggiori difficoltà nel reperirli ma ho scoperto che, a parte la farina di riso, tutto era già nella dispensa.
Mi rileggo le spiegazioni di Stefania sul procedimento da seguire per preparare la Velvet Cake e, pur non vedendo particolari complicazioni, mi convinco che dovrò prestare molta  attenzione.
Mi chiedo se ho fatto bene a chiedere l'assistenza di Anna.
Lei è sicuramente una distrazione; spero solo che non si sia messa la minigonna.
Mentre sono immerso in questi pensieri suona il campanello e vado ad aprire.
La faccio accomodare e la aiuto a togliere il giubbotto. Non si è messa la minigonna ma porta dei jeans sdruciti sulle cosce, una camicetta bianca con sopra un maglioncino rosso corallo e un paio di scarpe col tacco che non arriva a 12 ma 8 cm ci sono tutti.
Mi pento immediatamente di averle chiesto assistenza.
Anche così è incredibilmente sexy.
Del resto dovevo immaginarlo, col fisico che si ritrova sarebbe sexy anche con una tuta della mia misura.
Scaccio con forza i 1000 pensieri di bassa lega che mi vengono in mente e cerco di distrarmi spiegandole il procedimento e il timing che ho pensato per arrivare alla preparazione della Velvet Cake.
Preparazione dell'impasto, mentre questo è in cottura preparazione della crema, composizione delle monoporzioni, realizzazione della decorazione e completamento.
La preparazione dell'impasto procede senza particolari problemi e distrazioni.
Versiamo il tutto nella tortiera e mettiamo in forno.
Iniziamo la preparazione della farcia e noto che riesco a mantenermi concentrato su quello che sto preparando. Sono abbastanza rilassato e distrattamente le chiedo di prendermi una ciotola dove mettere la crema a raffreddare. Le indico lo scomparto, in basso, dove prenderla e ... patatrac.
Lei si china e, inevitabilmente, mi mostra il suo lato B.
Tutta la mia attenzione e concentrazione sulla crema è andata a farsi benedire.
Non riesco a rimanere concentrato, o meglio, per essere concentrato lo sono, ma non sulla Velvet Cake.
Tutto quello che fino a quel momento mi era risultato semplice ora è diventato difficilissimo.
Miracolosamente riesco a versare la crema nella ciotola senza farne uscire una goccia e la metto a raffreddare.
Mi fermo a bere un bicchiere d'acqua e mi ripasso la rosa dell'Inter che ha vinto il "triplete" sperando che serva a distrarmi.
Nel frattempo la torta è cotta. Taglio le forme della monoporzione con un coppa pasta e le metto a raffreddare in freezer. Avevo pensato al frigorifero ma ho deciso che devo velocizzare i tempi.
Taglio le forme in orizzontale cercando di ricavarne 2 fette. Anna prende le fette tagliate e le dispone in ordine. Casualmente capita che le nostre mani si tocchino e ogni volta un brivido attraversa il mio corpo. No, così non si può.
Prendiamo le formine delle monoporzione ed alterniamo le fette di torta con la crema fino ad arrivare al bordo finendo con uno strato di crema.
Completate le monoporzioni le mettiamo su un vassoio sul tavolo.
Passiamo alla decorazione e versiamo l'olio gelato in una caraffa quindi scaldiamo la mousse di fragole per far attivare l'agar agar.
Lei nel frattempo è sempre vicina ed inevitabilmente i nostri corpi continuano a sfiorarsi. Involontariamente?
Con una siringa faccio cadere gocce di mousse nell'olio gelato e miracolosamente ecco formarsi delle sfere che lentamente scivolano verso il fondo.
Abbiamo terminato di realizzare le sfere e mi accingo a scolarle quando sento che mi sfiora il braccio con il seno. Sento distintamente il capezzolo turgido che preme sul mio braccio.
Non resisto più.
Appoggio quello che avevo in mano, mi volto, le metto le mani sulle spalle e l'avvicino a me.
La bacio e avverto che risponde alle mie sollecitazioni.
Continuando a baciarla l'appoggio al tavolo e, lentamente, la spingo per farla sdraiare sul tavolo. Arriva ad appoggiare le spalle e si distoglie dal bacio dicendo qualcosa che non capisco.
Maledizione!!!
Le velvet cake. Si ricompone e vedo le monoporzioni irrimediabilmente spiaccicate.
...
Sono seduto sul letto e dalle persiane filtra la prima luce del mattino.
Vedo la Siri che mi guarda non riuscendo a capire il perché del mio improvviso movimento.
Guardo la Manu che ancora dorme. E' stato tutto un sogno. Sorrido e mi dico che, quando si sveglia, le racconterò il tutto. Sono sicuro che ci faremo una bella risata.

Ringrazio Anna di avermi concesso di renderla protagonista di questo racconto e di passare, ogni tanto, a trovarmi nei miei sogni di uomo adulto.
Ringrazio la Manu per avermi concesso questo racconto consapevole che è lei la donna della mia vita, colei che amo, ben sapendo che ogni giorno cerco di dimostrarglielo.



Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di febbraio 2013


Banner per i partecipanti maschi

INGREDIENTI (per 4 monoporzioni)
Tutti gli ingredienti se non permessi ai ciliaci devono essere certificati gluten-free
Blue Velvet Cake
80 g di farina di riso sottilissima tipo amido
30 g di fecola
15 g di maizena
1/2 cucchiaino da caffè di sale
4 g di cacao amaro
55 g di burro
150 g di zucchero semolato
1 uovo medio
1/2 bacca di vaniglia
120 ml di buttermilk (120 ml di latte con mezzo cucchiaio di succo di limone per 20 minuti)
1/2 cucchiaino da caffè di colorante blu
1/2 cucchiaio di aceto di vino bianco
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
Crema di mascarpone
2 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
100 g di mascarpone
Un dito di whiskey
4 g di colla di pesce
Mousse e caviale di fragole e kiwi
100 g di fragole
100 g di kiwi
2 bicchieri di acqua calda
40 g di zucchero
32 g di agar agar
1/2 l di olio di riso

PREPARAZIONE
In una ciotola mescolare bene le farine con il sale ed il cacao-
In un'altra ciotola sbattere il burro morbido per un paio di minuti, aggiungere lo zucchero e continuare a sbattere per altri 3 minuti. Aggiungere l'uovo e sbattere fino al suo assorbimento.
Fare sciogliere la polvere colorante nel buttermilk e mescolare bene.
Aggiungere al burro un poco delle farine e amalgamarle bene; aggiungere un poco di buttermilk, mescolare ed amalgamare. Proseguire alternando secco e umido cercando di terminare con le farine.
In una tazzina capiente versare l'aceto di vino bianco ed aggiungere il bicarbonato, mescolare ed aggiungerlo velocemente all'impasto ed incorporarlo rapidamente con una spatola.
Imburrare una teglia rettangolare, spolverizzare con la fariva di riso e versarvi l'impasto.
Fare cuocere nel forno preriscaldato a 175°C per una quarantina di minuti. Verificare la cottura con uno stuzzicadenti.
Al termine della cottura lasciare raffreddare nella teglia per una decina di minuti quindi toglierla dalla teglia e completare il raffreddamento. Coprire con la pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per alcune ore (meglio se tutta la notte). 
Crema di mascarpone
Fare ammorbidire in una ciotolina d'acqua fredda i fogli di colla di pesce.
In una ciotola versare i tuorli ed in un altra gli albumi.
Rompere i tuorli, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste fino a quando il composto non sarà schiarito.
Montare a neve fermissima gli albumi.
In un pentolino scaldare il whiskey e farvi sciogliere la colla di pesce.
Aggiungere il liquore con la gelatina ai tuorli ed amalgamare bene.
Aggiungere poco per volta, ai tuorli, gli albumi montati avendo cura di amalgamare bene il composto prima di ogni altra aggiunta.
Mettere una pellicola a contatto e mettere a riposare in frigorifero.
Mousse
Tagliare a pezzettini le fragole quindi metterle in un pentolino aggiungendo un bicchiere d'acqua e 20 g di zucchero semolato. Fare cuocere fino a quando le fragole non si saranno ammorbidite quindi frullarle finemente. Procedere nello stesso modo per il kiwi.
Caviale di fragole e kiwi
Versare l'olio di riso in un recipiente stretto e alto tipo caraffa e metterlo a raffreddare nel freezer. Quando sarà ben freddo, qualche grado sotto zero, toglierlo dal freezer e procedere con gli altri passi della preparazione.
Mettere a scaldare la mousse ed aggiungere 16 g di agar agar, mescolando portare ad ebollizione e mantenerla per un paio di minuti.
Trasferire la mousse in una grossa siringa (tipo quelle da pasticciere) e lasciarne cadere delle gocce nell'olio cercando di non fare cadere due gocce consecutive nello stesso punto. L'agar agar a contatto dell'olio freddo si attiverà immediatamente e verso il fondo scenderanno tante piccole sfere. Quando sarà stata fatta la quantità di sfere necessarie scolare l'olio (da tenere per poterlo riutilizzare) utilizzando un colino quindi sciacquare bene le sfere ottenute. Avranno una consistenza morbida ma compatta.
Per fare queste sfere è indispensabile l'agar agar in quanto è l'unico addensante che a contatto del freddo assume questo comportamento.
Composizione
Con la forma della monoporzione ricavare quante più possibili forme nella torta. Se necessario tagliare i pezzetti di torta ricavati in orizzontale. All'interno della formina della monoporzione alternare le fette di torta con strati di crema al mascarpone iniziando con la torta e finendo con la crema. Mettere a riposare in frigorifero per una mezz'oretta.
In un piatto quadrato versare un poco di mousse nei 4 angoli e spanderla con un pennello.
Posizionare al centro la monoporzione, mettere in sommità il caviale di frutta e completare con dei pezzetti di frutta sulla mousse.
Stampa il post

38 commenti:

  1. ..Gianni, sono in ufficio e rido da sola! Speriamo che nel frattempo non sia passato uno dei miei capi sbirciando tra le righe dei vetri che mi separano dal corridoio ;)
    a parte i tacchi (che proprio non mi posso più permettere sobh!) la storia delle sfumature dell'azzuro mi ha perseguitato per tutto il week, oggi infatti pubblico il post, già mezzo pronto, con le foto delle "mie" sfumature..
    Ma tu sei un fuoriclasse e non mi ci sono nemmeno avvicinata, alla tua STRATOsferica (mai termine mi parve più adatto per qualcosa!) blue velvet

    RispondiElimina
  2. E pensare che mentre leggevo pensavo: questo è tutto scemo...e la Manu??
    Poi mistero risolto.......discolaccio!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il sostegno morale!!! ;-)

      Elimina
    2. Quando ho parlato alla Manu dell'idea di questo post all'inizio mi ha detto le stesse cose "sei tutto scemo?" poi ha letto la bozza e mi ha dato il via libera a patto di avere quello di Anna

      Elimina
  3. Sei assolutamente meraviglioso! Non so chi dei due sia più fortunato, un abbraccio!

    RispondiElimina
  4. il post più bello che avessi letto ahahhahah troppo forte compolimentisismiiii

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fai arrossire. Sono contento che ti sia piaciuto

      Elimina
  5. Mamma mia cosa ispira 'sta torta...sunsual cavial e racconto..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti ispira uno degli scopi di questo blog è raggiunto

      Elimina
  6. bellissimo racconto! anch'io ho avuto non pochi problemi col blu, ma la tua torta finale è bellissima oltre che molto fresca e golosa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie carissima; apprezzo molto i tuoi complimenti

      Elimina
  7. Se avessi cucinato con i tacchi, anche il sogno sarebbe stato realtà! :D
    Conoscendoti sapevo che c'era un finale a sorpresa, ma lo sorpresa più grande è la tua creazione. E tu che non volevi postarla! Come sempre ti confermi un grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se fosse così, sono pronto a rifare la velvet con il tacco 15 (spero che la Manu non legga). Scherzo.

      Elimina
  8. devo dire che verde ha il suo bel fascino, e io intanto rido, il tuo racconto è troppo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lara, mi fa piacere se ti ha divertito

      Elimina
  9. no ma troppo forte questo post!! ahahahah...comunque guarda che il problema del colore non è stato tanto il tuorlo, ma sicuramente il cacao ;) ....baci, Flavia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente hai ragione ma, non vuole essere una scusa, con i dolci sono proprio alle prime armi. Cmq mi ricorderò di quanto hai scritto.

      Elimina
  10. Devo confessare che ero un po' titubante, però ho detto che se Anna dava l'ok sarebbe stato ok anche per me.
    E Anna non solo ha dato l'ok, ma è stata talmente entusiasta che se l'è stampato!!!

    RispondiElimina
  11. Gianni sei un troppo forte... racconto a parte, il caviale...stupenda procedura e ti è venuto davvero bene..ti confesso che l'ho provato, un paio di volte l'anno scorso, seguendo passo passo dei post sul web, ma non ho mai avuto risultati decenti...sei un mago ..non ci sono dubbi!!! bravissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il caviale di frutta l'ho visto fare in una puntata di Montersino e avevo proprio voglia di provare. Questa torta me ne ha dato l'occasione e ho già qualche idea su come utilizzarlo in altre ricette

      Elimina
  12. grandissimo!!! ahahahahah, un "sogno" di post :D

    RispondiElimina
  13. Ma .... io mi ero pure un po' preoccupata quando ho cominciato a leggere!!!! Ma tu sei folle... :-))))
    Comunque follia a parte, la tua miniporzione è bellissima e l'insieme è un gioiello di presentazione: fare il caviale è divertente e tu l'hai ben inserito nel tuo dolce... Insomma, bravo e bizzarro Gianni!!
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo dire che le reazioni che volevo ottenere da questo post sono proprio quelle che descrivete. Del resto qualche innoqua follia ci toglie dal solito tran tran

      Elimina
  14. Gianniiiiiiiiiiii, ma tu sei fuori :-D
    Anche in sogno ti è venuta la red velvet, ah ah, senti ma il verdino poi com'era?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La torta non era niente male. La velvet l'avevo solo vista e mai assaggiata. Involontariamente anche la crema è risultata con un gusto particolare perché volevo aromatizzarla al rum ma mi sono accorto tardi di averlo finito per cui ho usato un whisky che mi ha regalato un mio cliente che se lo fa imbottigliare da una distilleria scozzere; ha un invecchiamento di 20 anni in botte ed ha un marcato sentore di affumicato che ha dato alla crema un gusto decisamente unico

      Elimina
  15. ahahahhahahahah ci stavo credendo!!! e ho pensato ma la moglie non legge i suoi post!!! bravo!! due volte...a farci cascare tutte....e per la blu/green velvet!! ahahhahahahah ho le lacrime....ahhahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, sono contento che ti sia piaciuto

      Elimina
  16. Che uomo, caro il mio Gianni, sei davvero unico!
    Ma allora quel tacco 8 è della Manu o di Anna? ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tacco 8 è di uno stivale della Manu che però si è messa solo per la foto, purtroppo. E per rimarcare quando le parlo dei tacchi, candidamente mi dice: "Prima di conoscerti portavo sempre tacchi altissimi!". Ma va, va.

      Elimina
  17. ahahah....non ne posso piu'.....tu non sei normale.....NEL SENSO BUONO DEL TERMINEEEEEE!!!!! per fortuna che sono qua da sola perchè se qualcuno mi vedesse con le lacrime agli occhi...spassosisssimo post e complimenti per la tortisssssssima!!!!! averne di smagliature cosi!!!!! un bacio alla Manu! ciaooooo

    RispondiElimina
  18. Caro Gianni, sei un mito.Ma lo sei perché hai al tuo fianco una donna dall'intelligenza potente e vivace. La torta è grandiosa ma in questo post prevale ben altro, il vostro esempio di un amore limpido e giocoso. Bravo, bravissimi entrambi. Bacione, Pat

    RispondiElimina
  19. Ciao Gianni, sto aspettando il tuo contributo all'MT, dai fammi un chili.... sono sicura che a te verrebbe benissimo... con i piatti a base carne sei un vero maestro.... un bacione!

    RispondiElimina