domenica 4 giugno 2017

GNOCCO FRITTO O TORTA FRITTA


Lo gnocco fritto o torta fritta sono due termini per indicare sostanzialmente la medesima specialità emiliana; il primo viene usato nelle province di Reggio e Modena mentre a Parma il secondo.
Ho scoperto la torta fritta un ferragosto della fine degli anni '70. Eravamo in vacanza in montagna ospiti di un'amica di mia madre e nell'appartamento vicino c'era una famiglia di Parma con una ragazzina molto ma molto carina di nome Angelica. Quel giorno sua madre ci preparò la torta fritta abbinata con salumi, una salsa di funghi porcini e un ragù che ancora ricordo.


Vent'anni fa per lavoro ero spesso nelle province di Cremona e Piacenza e pranzavo sempre fuori.
Tramite un amica avevo conosciuto il proprietario di un'osteria, La Mucca Della Nonna di Soresina e, accomunati dal tifo per la Beneamata, siamo diventati amici. La mamma e Roberto stesso e la moglie fanno una torta fritta straordinaria anche perché abbinata a salumi sceltissimi e a una giardiniera e un'insalata russa fatta in casa assolutamente spettacolari. Da qualche anno la Mucca ha una nova sede, vicino alla vecchia. in un palazzo del '500. Ancora adesso, quando con gli amici decidiamo di andare a mangiare la torta fritta la nostra destinazione è La Mucca Della Nonna e mi piace chiedere a Roberto di riservarci il tavolo nella fornitissima cantina.



Un altro locale dove, quando ero in zona, mi fermavo a mangiare la torta fritta è la Trattoria La stazione di Valmozzola (PR) lungo la vecchia statale della Cisa. La caratteristica principale è che la trattoria è ricavata nei locali della vecchia stazione ferroviaria. Si mangia in modo molto, ma molto informale (facile trovarsi a mangiare in lunghe tavolate con altre persone) a prezzi quasi irrisori.



Di ricette della torta fritta se ne trovano in svariate versioni e quella che propongo l'ho ricavata dal blog della cara amica parmigiana Dauliana, Cucchiaio e pentolone.
Io l'ho abbinata a Prosciutto crudo di Parma, Coppa piacentina, Salame nostrano bresciano, Mortadella, Mortadella di fegato, la mia insalata russa allo zenzero e alla mia giardiniera a cui dedicherò dei post nei prossimi giorni.
Piccolo trucco. Capita a volte che la buccia del salame non si riesca ad asportarla facilmente. La soluzione è semplice: immergere il salame in acqua per 20-30 minuti. asciugarlo e vedrete che la pelle verrà via senza problemi.



INGREDIENTI (per 4 persone)
500 g di farina 00
Mezza bustina di lievito per pane
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 cucchiaini di sale
235 ml di acqua
Olio di semi di mais

PREPARAZIONE
Versare la farina e il lievito nella planetaria e amalgamare. Aggiungere l'olio e un po' di acqua e azionare la planetaria per formare l'impasto. Continuare ad aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Aggiungere per ultimo il sale e amalgamare per qualche altro minuto.
Lasciare riposare l'impasto una decina di minuti.
Prendere una parte dell'impasto e stenderlo fino ad uno spessore di 2-3 mm con la macchinetta o con il mattarello. tagliare a losanghe.
Versare l'olio di semi in una pentola capace e portarlo a una temperatura di 170-180 °C.
Inserire pochi pezzi di impasto alla volta e farli friggere girandoli una volta sola fino a colorazione dorata.
!!! Attenzione !!! Quando girate lo gnocco fate attenzione ai tempi di friggitura perché, di norma, il secondo lato prende colore prima rispetto al primo.
Fare asciugare dell'olio in eccesso su un foglio di carta assorbente e servire bella calda.
Stampa il post

2 commenti:

  1. intanto mi sono segnata i locali, non si sa mai! Bellissimo il tuo post e la tua torta fritta è fantastica!!!

    RispondiElimina
  2. Buonissimo, specie quello apposta per me, la cui cottura era perfetta!

    RispondiElimina