Ho scoperto la Sardegna solo 4 anni fa e questo grazie al mio amico Luciano che mi ha dato la possibilità di utilizzare la sua casa a Stintino acquistata da suo padre negli anni 70 quando la zona era ancora poco conosciuta. La casa è affacciata su quello che è chiamato Porto Mannu e per me è un piacere percorrerlo tutto, al mattino presto, andando in paese a bere il primo caffè della giornata.
Il mare è, naturalmente, straordinario e La Pelosa, al mattino, arrivando dal paese, data l'angolazione del sole, ti regala un'immagine i cui colori, azzurro, verde, assumono così tante tonalità che non riesci neppure a contarle e, ogni volta, mi stupisco di quale grande pittore sia la natura.
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| Il mare alla Pelosa |
La vita da spiaggia non fa per me e ogni 2-3 giorni devo inserire qualche giro per visitare qualche posto: Porto Cervo, Alghero, Castelsardo, Lago di Coghinas, Asinara e tanti altri posti nell'interno della Gallura.
Confesso; il mare è straordinario ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dell'interno: i sughereti, le colline riarse di vago ricordo toscano, i chilometri percorsi senza un paese, una casa. Splendido.
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| Insenatura presso Palau |
Quando siamo andati a Castelsardo e, in zona, a vedere la roccia dell'elefante, ci siamo fermati a mangiare in un locale in centro di cui, purtroppo, non ricordo il nome. Prima di una spettacolare grigliata di pesce ho mangiato la zuppa di cipolle che propongo in questa ricetta. Premesso che le cipolle mi piacciono molto, secondo me, l'abbinamento con il pane carasau e il pecorino è veramente da urlo.
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| La roccia dell'elefante presso Castelsardo |
Solo il "porceddu" di Piras mi è piaciuto almeno quanto questa zuppa ma sarebbe stato complicato provare a rifarlo e, sinceramente, preferisco andarmelo a mangiare da lui.
Contrariamente alle mie convinzioni devo dire che ho apprezzato molto di più i piatti, per così dire, di terra rispetto a quelli di mare.
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| Tramonto con l'Asinara dal traghetto al ritorno |
Ci troviamo talmente bene che ogni volta che si parte per tornare sul continente è normale che aleggi un velo di tristezza ma c'è sempre viva la speranza di ritornarci presto.
Con questa ricetta partecipo al contest de
La nuez moscada - Ricordi di viaggio