lunedì 30 maggio 2011

LASAGNETTA APERTA di CASA BRUNORI

Roma, città eterna.
Ero adolescente quando mio padre, di ritorno da una vacanza in Sicilia, decise di fermarsi a Roma e, in un giorno far vedere a mia sorella, mio fratello e me, quanto più possibile della nostra Capitale.
Sono passati molti anni ma il ricordo è più che mai vivo.
Arrivammo con il treno all'imbrunire, lasciammo il grosso dei bagagli al deposito della stazione e prendemmo alloggio in un hotel non troppo distante dalla stazione Termini. Eravamo stanchissimi; eravamo partiti da Palermo nel pomeriggio del giorno precedente e a causa di uno sciopero dei casellanti che costringeva il treno praticamente a fermarsi ad ogni passaggio a livello e a attravessarlo lentamente, arrivammo a Messina all'alba del giorno seguente. Da Reggio Calabria a Roma fu praticamente una passeggiata.
Mio padre conosceva benissimo Roma e nonostante la stanchezza volle portarci a cena in un ristorante di Trastevere. Con mio padre la sveglia era praticamente all'alba e il mattino seguente alle 8 ci ritrovammo in piazza del Quirinale e a piedi, prima alla Fontana di Trevi e poi, lungo via del Corso, fino a Piazza Venezia e all'Altare della Patria. Qui mio padre decise di farci vedere i Fori imperiali e il Colosseo in carrozzella e il vetturino ci portò fino ai cavalieri di Malta dove, sbirciando dal buco della serratura di un vecchio e maestoso portone, si vedeva un viale alberato che creava una specie di galleria dove, sullo sfondo, si stagliava il Cupolone. Da lì, sempre in carrozzella, a San Pietro con rapido giro della Basilica, visione di quella meraviglia che è la Pietà di Michelangelo e su per, non so quanti gradini, fino alla sommità del cupolone per una visione panoramica della città e con il vento che si prese il cappellino di paglia di mia sorella per portarlo, danzando nell'aria, verso ignota destinazione.
A questo punto eravamo a metà giornata e dopo un rapido panino mio padre ci comunicò " Non posso non portarvi a vedere le catacombe". E via con il taxi fino alle catacombe di San Callisto con visita guidata alle stesse. Terminato, altra corsa in taxi fino alla Bocca della verità e di nuovo taxi per Trinità dei Monti; scalinata e rapido passaggio da Via Condotti.
Per completare il giro Piazza Navona e di corsa in stazione per non perdere il treno che ci avrebbe riportato a casa; per fortuna in vagone letto.
Come ha sempre detto mio padre "Abbiamo visto Roma a volo di uccello".
Da allora sogno di ritornare a Roma e godermi con calma questa meravigliosa città. Ci sono tornato altre volte ma sempre di passaggio, o perché andavo a prendere un amica a Fiumicino o, due volte, al seguito di un amico che partecipava alla 1000 Miglia. Sempre comunque solo per poche ore.
Ora, vi chiederete, cosa c'entra con la ricetta di oggi?


Oltre che a cucinare mi piace molto vedere trasmissioni che parlano di cucina e, in particolare, quelle dove vengono presentati ristoranti e trattorie e i relativi cuochi presentano le proprie ricette. Questo per ricavarne spunti, alcune volte per provare a realizzarle in casa e, quando è possibile, andare a mangiare in questi locali.
Qualche giorno fa sono stato invitato a partecipare al contest indetto dal blog Il rifugio di zia Topolinda dal titolo La mia versione light e, non so perché ma, subito mi sono ricordato di questa ricetta realizzata dal cuoco nonché proprietario del Ristorante Casa Brunori di Roccaferrata in provincia di Roma. Fin da quando l'ho visto e l'ho sentito parlare del suo ristorante e della sua cucina, mi sono ripromesso, quando riuscirò a tornare a Roma, di andare una sera a mangiare da lui.
Questa lasagnetta ritengo che possa essere benissimo la versione light delle classiche lasagne alla bolognese, inoltre gli ingredienti danno una sensazione di freschezza che è ideale per queste giornate primaverili ma con temperature estive.


Con questa ricetta partecipo al contest di Il rifugio di zia Topolinda - La mia versione light


Ho chiesto, alle persone che più mi conoscono, di dirmi uno o più aggettivi che identifichino il mio carattere e, lasciando perdere inutili graduatorie, la maggioranza è stata concorde a dire che sono una persona "buona". Inutile negare che la cosa mi abbia fatto piacere e pensando ad un cibo che per me rappresenta la bontà non ho potuto fare a meno di pensare alle lasagne alla bolognese che prepara mia mamma, tuttora insuperate e insuperabili. Ho però il problema che, da quando ho dovuto smettere di fare attività sportiva devo cercare di non esagerare con il cibo anzi, diciamolo chiaramente, devo mettermi spesso a dieta, per cui con questa versione light

partecipo al contest di Saparunda's kitchen - Dimmi come mangi e ti dirò chi sei


INGREDIENTI (per 2 persone)

8 sfoglie di pasta fresca o di pasta secca
1 burrata
4 pomodori ramati
Formaggio grana gratuggiato
Basilico
Olio extra vergine d'oliva
Pepe
Sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire una pentola d'acqua, salare, aggiungere un poco di olio evo e cuocere per 2-3 minuti le sfoglie di pasta. Scolarle e immergerle in una bacinella con acqua fredda. Scolarle nuovamente e stenderle su un canovaccio pulito e asciugarle bene.
Lavare e tagliare i pomodori a dadini piccoli quindi metterli In una padella calda e farli saltare qualche minuto aggiungendo delle foglie di basilico spezzettate.
Regolare di sale e pepe e aggiungere un mestolino di acqua calda per mantenerli umidi; continuare la cottura per altri 2-3 minuti.
Prendere la burrata e, su un tagliere, tagliuzzarla a dadini.
Comporre la lasagnetta utilizzando delle pirofile da forno mono porzione.
Stendere sul fondo un cucchiaio di pomodoro, posizionare una sfoglia di pasta regolandola se necessario, versare un paio di cucchiai di pomodoro e distribuirlo bene quindi versare un cucchiaio di burrata, sempre ben distribuita, una foglia di basilico spezzettata a mano e una spolverata di formaggio grana gratuggiato.
Ripetere l'operazione partendo dalla sfoglia di pasta per altri 3 strati.
Versare un filo d'olio sulla superficie della lasagnetta e infornare in forno caldo a 175°C per 10 minuti.
Prima di servire direttamente nella pirofila, completare con un filo d'olio evo a crudo, una spolverata di formaggio grana gratuggiato e decorare con foglioline di basilico.
Questa lasagnetta è buonissima anche fredda.
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9 commenti:

  1. ¡Que rica! me encanta la lasaña.
    Saludos.

    www.cocinandoencasa.net
    www.dulcisimosplaceres.net
    www.todasmisrecetasdecocina.net

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  2. che bel post, ed il piatto, muhhhh, una bontà.

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  3. molto interessante e molto ricco.
    E anche un'introduzione molto interessante.
    Saluti.

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  4. sono delle belle lasagne, sul light ho qualche dubbio, ma sulla bontà no....

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  5. che bontà!! hanno proprio un bell'aspetto, sarà che vado matta per le lasagne ma riesco quasi a sentirne l'odore! uffa! mi hai fatto venir fame! ;)

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  6. Ciao Gianni...ti vorrei invitare al mio primo contest....
    http://lacucinadigianni.blogspot.com/2011/05/il-mio-primo-contestcucina-prova-di.html

    Ci tengo. Un abbraccio

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  7. @Amparo - Gracias esta siempre cariñosa conmigo.

    @Fabiola - Grazie

    @Gupania - Gracias, tu italiano cada vez, esta mejor

    @TamTam - Dipende sempre con cosa le raffronti; con la lasagna classica avendo il pomodoro fresco al posto del ragù e la burrata al posto della besciamella, sono sicuramente più light

    @Lanuezmoscada - Golosona!!!!

    @Gianni - L'ho visto ieri e ho già inserito il banner. Sul partecipare non so come fare visto che i miei figli sono grandi. Però ci penso.

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  8. Ottima ricetta di una LASAGNETTA APERTA di CASA BRUNORI! complimentoni!

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  9. Ottima ricetta di una LASAGNETTA APERTA di CASA BRUNORI! complimentoni!

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