Aprile 1977
E' sera e sto aspettando il mio amico Luciano; oggi si corre il 1° Rally 1000 Miglia e abbiamo deciso di andare a vedere una prova speciale. Nessuno di noi ha ancora la patente quindi abbiamo optato per la prova più vicina alla città: le mitiche Coste di Sant'Eusebio che verranno percorse in senzo inverso rispetto alla prestigiosa cronoscalata. Arriva Luciano, come al solito in ritardo, e prendiamo la corriera per Caino. Arriviamo in piazza e ci incamminiamo verso il passo. Ci attendono 5 km in salita. Decidiamo presto di provare a fare l'autostop e subito si ferma un tipo alla guida di una 126. Luciano ed io siamo grandi uguali (183 cm per 80 kg) per cui decidiamo che all'andata starà lui davanti ed io al ritorno.
Mi ritrovo seduto dietro con le ginocchia all'altezza delle orecchie ed il tipo va ad una velocità tale che se ci fosse qualcuno in bicicletta probabilmente ci sorpasserebbe nonostante la salita. Arriviamo a destinazione e ci sediamo su un gard-rail in attesa del primo passaggio. Dopo più di un ora sentiamo l'approssimarsi della prima vettura e vediamo il monte opposto illuminato dalle sventagliate di fari. Il rumore è talmente forte che nonostante sia ancora distante possimo chiaramente capire le accellerazioni e le scalate. All'improvviso eccola apparire e illuminare come se fosse giorno. E' la Porsche Carrera bianca e arancione di Cane (arriverà secondo). Abbiamo appena finito di vedere allontanarsi la prima ed ecco che appare la seconda e così via fino all'ultimo concorrente.
E' passata la mezzanotte; non ci sono corriere fino al mattino per cui decidiamo di vedere il secondo passaggio. C'è da aspettare più di due ore e fa abbastanza freddo.
Entriamo nel bar; è stracolmo di gente ma riusciamo a sederci ad un tavolo. Vorrei dormire un poco ma Luciano ha paura che ci rubino qualcosa (cosa non si sa) quindi propone: "Dormiamo 10 minuti ciascuno". Comincia lui e dopo 10 minuti lo sveglio. Mi appoggio al tavolo e, nonostante i suoi tentativi, mi risveglio dopo più di un ora. Decidiamo di uscire ed attendere i passaggi. Fa freddo; io indosso un giubbino mentre Luciano ha un eskimo. Toglie la parte impermeabile, me la porge e si tiene la parte di pelo. Passano pochi minuti e comincia una leggera pioggerellina, rada ma fastidiosa.
Dalla bocca di Luciano escono parole irripetibili ma non mi chiede la parte impermeabile.
Arriva la prima vettura, la Fiat 131 di Pasetto, che vincerà la gara.
E' l'alba e sono finiti i passaggi. Ci incamminiamo verso Caino e facciamo l'autostop. Siamo "fortunati". Si ferma una 124 e stavolta io salgo davanti. Strano, fa un freddo cane ed il tipo viaggia con tutti i finestrini abbassati. Mi volto verso di lui e domando: "E' andato anche lei a vedere il rally?". Quello mi guarda e dice: "No. Io sono andato a bere". In quel momento vengo investito da una alitata maleodorante. E' completamente ubriaco. Mi zittisco. Luciano mi mette una mano sulla spalla. Vorrei che la strada fosse un rettilineo e non tutta a tornanti.
Ci dice che sta andando a Brescia e se vogliamo essere riaccompagnati a casa. Nonostante
Entriamo nel bar; è stracolmo di gente ma riusciamo a sederci ad un tavolo. Vorrei dormire un poco ma Luciano ha paura che ci rubino qualcosa (cosa non si sa) quindi propone: "Dormiamo 10 minuti ciascuno". Comincia lui e dopo 10 minuti lo sveglio. Mi appoggio al tavolo e, nonostante i suoi tentativi, mi risveglio dopo più di un ora. Decidiamo di uscire ed attendere i passaggi. Fa freddo; io indosso un giubbino mentre Luciano ha un eskimo. Toglie la parte impermeabile, me la porge e si tiene la parte di pelo. Passano pochi minuti e comincia una leggera pioggerellina, rada ma fastidiosa.
Dalla bocca di Luciano escono parole irripetibili ma non mi chiede la parte impermeabile.
Arriva la prima vettura, la Fiat 131 di Pasetto, che vincerà la gara.
E' l'alba e sono finiti i passaggi. Ci incamminiamo verso Caino e facciamo l'autostop. Siamo "fortunati". Si ferma una 124 e stavolta io salgo davanti. Strano, fa un freddo cane ed il tipo viaggia con tutti i finestrini abbassati. Mi volto verso di lui e domando: "E' andato anche lei a vedere il rally?". Quello mi guarda e dice: "No. Io sono andato a bere". In quel momento vengo investito da una alitata maleodorante. E' completamente ubriaco. Mi zittisco. Luciano mi mette una mano sulla spalla. Vorrei che la strada fosse un rettilineo e non tutta a tornanti.
Ci dice che sta andando a Brescia e se vogliamo essere riaccompagnati a casa. Nonostante
abbia ricominciato a piovere ci facciamo lasciare nei pressi dello stadio e poi 3 km di corsa a piedi. Arriviamo e vediamo il padre di Luciano che ci viene incontro.
Realizzo che non ho avvisato che sarei rientrato tardi.
Luciano mi dice: "Adesso vedrai tua madre".
Ci separiamo. Suono il campanello e vengono ad aprirmi mia madre e mia sorella. Sono fradicio. Mentre mi spoglio mia madre dice di tutto però mi aiutano ad asciugarmi e mi spediscono a letto.
Mi alzo a mezzogiorno ma, stranamente, non ho fame. Mangio solo una macedonia e poi torno a letto.
Alla sera arriva Luciano. I suoi genitori per punizione l'hanno costretto a studiare tutto il giorno. E' preoccupato perchè non osa pensare alla mia punizione. Quando lo viene a sapere se ne va. Non mi parlerà per due giorni.
N.B.: Ogni fatto raccontato è realmente accaduto.
Per l'MTC di settembre Fabiana ha dato come tema la macedonia e di per se sarebbe un compito anche semplice se non fosse per ... Fabiana. Quello che propone nel suo blog Tagli e intagli non sono ricette, o meglio, non sono solo ricette, sono opere d'arte e per vedere quanto ho ragione vi invito, se non l'avete mai fatto, a fare un giretto nel suo blog.
Mi sono detto che era impensabile realizzare qualcosa che solo potesse avvicinarsi a quello che propone Fabiana però io penso che il bello dell'MTC sia il fatto che ti invita sempre a fare qualcosa di diverso ed in fondo a sfidare te stesso. Ed è la cosa che mi affascina, che più mi stimola in ogni aspetto della vita. Cosa c'è di meglio che sfidare e superare se stessi?
Per cui ho curiosato nei tutorial proposti da Fabiana e ho deciso che potevo riuscire anch'io a fare un cigno con una mela, un topolino con un limone, un fiore con l'ananas.
Sono soddisfatto del risultato ottenuto anche se, nonostante le precauzioni, leggi acqua ghiacciata acidulata, al momento della fotografia, la mela cominciava un poco ad annerire.
Per questo un grosso ringraziamento a Fabiana per avermi introdotto in un campo che mi era assolutamente sconosciuto.
Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di settembre
Realizzo che non ho avvisato che sarei rientrato tardi.
Luciano mi dice: "Adesso vedrai tua madre".
Ci separiamo. Suono il campanello e vengono ad aprirmi mia madre e mia sorella. Sono fradicio. Mentre mi spoglio mia madre dice di tutto però mi aiutano ad asciugarmi e mi spediscono a letto.
Mi alzo a mezzogiorno ma, stranamente, non ho fame. Mangio solo una macedonia e poi torno a letto.
Alla sera arriva Luciano. I suoi genitori per punizione l'hanno costretto a studiare tutto il giorno. E' preoccupato perchè non osa pensare alla mia punizione. Quando lo viene a sapere se ne va. Non mi parlerà per due giorni.
N.B.: Ogni fatto raccontato è realmente accaduto.
Per l'MTC di settembre Fabiana ha dato come tema la macedonia e di per se sarebbe un compito anche semplice se non fosse per ... Fabiana. Quello che propone nel suo blog Tagli e intagli non sono ricette, o meglio, non sono solo ricette, sono opere d'arte e per vedere quanto ho ragione vi invito, se non l'avete mai fatto, a fare un giretto nel suo blog.
Mi sono detto che era impensabile realizzare qualcosa che solo potesse avvicinarsi a quello che propone Fabiana però io penso che il bello dell'MTC sia il fatto che ti invita sempre a fare qualcosa di diverso ed in fondo a sfidare te stesso. Ed è la cosa che mi affascina, che più mi stimola in ogni aspetto della vita. Cosa c'è di meglio che sfidare e superare se stessi?
Per cui ho curiosato nei tutorial proposti da Fabiana e ho deciso che potevo riuscire anch'io a fare un cigno con una mela, un topolino con un limone, un fiore con l'ananas.
Sono soddisfatto del risultato ottenuto anche se, nonostante le precauzioni, leggi acqua ghiacciata acidulata, al momento della fotografia, la mela cominciava un poco ad annerire.
Per questo un grosso ringraziamento a Fabiana per avermi introdotto in un campo che mi era assolutamente sconosciuto.
Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di settembre






