lunedì 19 settembre 2011

MACEDONIA CON NAMELAKA AL BASILICO



Aprile 1977
E' sera e sto aspettando il mio amico Luciano; oggi si corre il 1° Rally 1000 Miglia e abbiamo deciso di andare a vedere una prova speciale. Nessuno di noi ha ancora la patente quindi abbiamo optato per la prova più vicina alla città: le mitiche Coste di Sant'Eusebio che verranno percorse in senzo inverso rispetto alla prestigiosa cronoscalata. Arriva Luciano, come al solito in ritardo, e prendiamo la corriera per Caino. Arriviamo in piazza e ci incamminiamo verso il passo. Ci attendono 5 km in salita. Decidiamo presto di provare a fare l'autostop e subito si ferma un tipo alla guida di una 126. Luciano ed io siamo grandi  uguali (183 cm per 80 kg) per cui decidiamo che all'andata starà lui davanti ed io al ritorno.
Mi ritrovo seduto dietro con le ginocchia all'altezza delle orecchie ed il tipo va ad una velocità tale che se ci fosse qualcuno in bicicletta probabilmente ci sorpasserebbe nonostante la salita. Arriviamo a destinazione e ci sediamo su un gard-rail in attesa del primo passaggio. Dopo più di un ora sentiamo l'approssimarsi della prima vettura e vediamo il monte opposto illuminato dalle sventagliate di fari. Il rumore è talmente forte che nonostante sia ancora distante possimo chiaramente capire le accellerazioni e le scalate. All'improvviso eccola apparire e illuminare come se fosse giorno. E' la Porsche Carrera bianca e arancione di Cane (arriverà secondo). Abbiamo appena finito di vedere allontanarsi la prima ed ecco che appare la seconda e così via fino all'ultimo concorrente.
E' passata la mezzanotte; non ci sono corriere fino al mattino per cui decidiamo di vedere il secondo passaggio. C'è da aspettare più di due ore e fa abbastanza freddo.
Entriamo nel bar; è stracolmo di gente ma riusciamo a sederci ad un tavolo. Vorrei dormire un poco ma Luciano ha paura che ci rubino qualcosa (cosa non si sa) quindi propone: "Dormiamo 10 minuti ciascuno". Comincia lui e dopo 10 minuti lo sveglio. Mi appoggio al tavolo e, nonostante i suoi tentativi, mi risveglio dopo più di un ora. Decidiamo di uscire ed attendere i passaggi. Fa freddo; io indosso un giubbino mentre Luciano ha un eskimo. Toglie la parte impermeabile, me la porge e si tiene la parte di pelo. Passano pochi minuti e comincia una leggera pioggerellina, rada ma fastidiosa.
Dalla bocca di Luciano escono parole irripetibili ma non mi chiede la parte impermeabile.
Arriva la prima vettura, la Fiat 131 di Pasetto, che vincerà la gara.
E' l'alba e sono finiti i passaggi. Ci incamminiamo verso Caino e facciamo l'autostop. Siamo "fortunati". Si ferma una 124 e stavolta io salgo davanti. Strano, fa un freddo cane ed il tipo viaggia con tutti i finestrini abbassati. Mi volto verso di lui e domando: "E' andato anche lei a vedere il rally?". Quello mi guarda e dice: "No. Io sono andato a bere". In quel momento vengo investito da una alitata maleodorante. E' completamente ubriaco. Mi zittisco. Luciano mi mette una mano sulla spalla. Vorrei che la strada fosse un rettilineo e non tutta a tornanti.
Ci dice che sta andando a Brescia e se vogliamo essere riaccompagnati a casa. Nonostante
abbia ricominciato a piovere ci facciamo lasciare nei pressi dello stadio e poi 3 km di corsa a piedi. Arriviamo e vediamo il padre di Luciano che ci viene incontro.
Realizzo che non ho avvisato che sarei rientrato tardi.
Luciano mi dice: "Adesso vedrai tua madre".
Ci separiamo. Suono il campanello e vengono ad aprirmi mia madre e mia sorella. Sono fradicio. Mentre mi spoglio mia madre dice di tutto però mi aiutano ad asciugarmi e mi spediscono a letto.
Mi alzo a mezzogiorno ma, stranamente, non ho fame. Mangio solo una macedonia e poi torno a letto.
Alla sera arriva Luciano. I suoi genitori per punizione l'hanno costretto a studiare tutto il giorno. E' preoccupato perchè non osa pensare alla mia punizione. Quando lo viene a sapere se ne va. Non mi parlerà per due giorni.
N.B.: Ogni fatto raccontato è realmente accaduto.



Per l'MTC di settembre Fabiana ha dato come tema la macedonia e di per se sarebbe un compito anche semplice se non fosse per ... Fabiana. Quello che propone nel suo blog Tagli e intagli non sono ricette, o meglio, non sono solo ricette, sono opere d'arte e per vedere quanto ho ragione vi invito, se non l'avete mai fatto, a fare un giretto nel suo blog.
Mi sono detto che era impensabile realizzare qualcosa che solo potesse avvicinarsi a quello che propone Fabiana però io penso che il bello dell'MTC sia il fatto che ti invita sempre a fare qualcosa di diverso ed in fondo a sfidare te stesso. Ed è la cosa che mi affascina, che più mi stimola in ogni aspetto della vita. Cosa c'è di meglio che sfidare e superare se stessi?
Per cui ho curiosato nei tutorial proposti da Fabiana e ho deciso che potevo riuscire anch'io a fare un cigno con una mela, un topolino con un limone, un fiore con l'ananas.



Sono soddisfatto del risultato ottenuto anche se, nonostante le precauzioni, leggi acqua ghiacciata acidulata, al momento della fotografia, la mela cominciava un poco ad annerire.
Per questo un grosso ringraziamento a Fabiana per avermi introdotto in un campo che mi era assolutamente sconosciuto.


Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di settembre


sabato 17 settembre 2011

LINGUINE MARE E MONTI



Ad aprile scorso ho pubblicato una ricetta per partecipare al contest "Se tu fossi una ricetta" del blog Juls' Kitchen. Questa ricetta erano gli Spaghetti allo scoglio.
Anche se quella era la ricetta che penso possa identificarmi non mi allontano dalla verità se dico che questa pasta che aggiunge ai prodotti del mare, funghi e Parmigiano Reggiano, sia una delle mie preferite. Purtroppo dalle mie parti in questo momento non si trovano funghi (speriamo in qualche acquazzone) e nei negozi ci sono solo funghi porcini di provenienza rumena che, anche se esteticamente belli, non sanno proprio di nulla per cui ho optato per dei funghi misti surgelati. Nella ricetta è indicata in corsivo la parte valida per i funghi freschi.




mercoledì 7 settembre 2011

ZUPPA DI CIPOLLE ALLA GALLURESE

 
Ho scoperto la Sardegna solo 4 anni fa e questo grazie al mio amico Luciano che mi ha dato la possibilità di utilizzare la sua casa a Stintino acquistata da suo padre negli anni 70 quando la zona era ancora poco conosciuta. La casa è affacciata su quello che è chiamato Porto Mannu e per me è un piacere percorrerlo tutto, al mattino presto, andando in paese a bere il primo caffè della giornata.
Il mare è, naturalmente, straordinario e La Pelosa, al mattino, arrivando dal paese, data l'angolazione del sole, ti regala un'immagine i cui colori, azzurro, verde, assumono così tante tonalità che non riesci neppure a contarle e, ogni volta, mi stupisco di quale grande pittore sia la natura.

Il mare alla Pelosa
La vita da spiaggia non fa per me e ogni 2-3 giorni devo inserire qualche giro per visitare qualche posto: Porto Cervo, Alghero, Castelsardo, Lago di Coghinas, Asinara e tanti altri posti nell'interno della Gallura.
Confesso; il mare è straordinario ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dell'interno: i sughereti, le colline riarse di vago ricordo toscano, i chilometri percorsi senza un paese, una casa. Splendido.

Insenatura presso Palau
Quando siamo andati a Castelsardo e, in zona, a vedere la roccia dell'elefante, ci siamo fermati a mangiare in un locale in centro di cui, purtroppo, non ricordo il nome. Prima di una spettacolare grigliata di pesce ho mangiato la zuppa di cipolle che propongo in questa ricetta. Premesso che le cipolle mi piacciono molto, secondo me, l'abbinamento con il pane carasau e il pecorino è veramente da urlo.


La roccia dell'elefante presso Castelsardo

Solo il "porceddu" di Piras mi è piaciuto almeno quanto questa zuppa ma sarebbe stato complicato provare a rifarlo e, sinceramente, preferisco andarmelo a mangiare da lui.
Contrariamente alle mie convinzioni devo dire che ho apprezzato molto di più i piatti, per così dire, di terra rispetto a quelli di mare.

Tramonto con l'Asinara dal traghetto al ritorno

Ci troviamo talmente bene che ogni volta che si parte per tornare sul continente è normale che aleggi un velo di tristezza ma c'è sempre viva la speranza di ritornarci presto.




Con questa ricetta partecipo al contest de La nuez moscada - Ricordi di viaggio



domenica 4 settembre 2011

RISOTTO AI FUNGHI PER MIO FRATELLO

Oggi, 4 settembre, mi fratello Marco compie 47 anni.
Noi non potremmo essere più diversi, sia fisicamente che caratterialmente.
Mio fratello è nato a Siena e questa è una cosa che gli invidio.
E' stato battezzato contradaiolo della Sovrana Contrada dell'Istrice prima ancora di ricevere il battesimo cristiano.

Stemma e motto sulla fonte battesimale

Le origini dei nostri genitori sono da parte di padre decisamente lombarde (pare che il nostro cognome abbia origini longobarde), mentre da parte di madre venete (bellunesi - vicentine), per cui credo che l'aver respirato, appena nato, l'aria toscana, abbia dato a mio fratello quello spirito polemico innato nei toscani.
Per Marco ogni discussione è buona per aprire una polemica e, chiaramente, l'ultima parola deve essere la sua.
E' sempre stato, fin da piccolo, quello che si può definire un "bastian contrario". Tu dici bianco e puoi stare sicuro che lui dice nero.
Anche nel tifo sportivo si è sempre contrapposto a me.
Nel calcio io tifo da sempre Inter e lui .... Milan.
Nel basket io tifoso dell'Olimpia Milano, la grande Simmenthal, e lui .... Ignis Varese.
In Formula Uno io tifoso da sempre della Ferrari, lui .... Alfa Romeo (quando c'era).
E potrei andare avanti ad elencare all'infinito.
Penso che le uniche cose su cui concordiamo sono l'amore per l'Istrice e per le .. donne (anche se pure in questo i gusti sono differenti).
Ma nonostante queste, chiamiamole divergenze, siamo molto legati e ciascuno di noi sa che per qualsiasi cosa può contare sull'appoggio dell'altro.
Marco adora il risotto. Ne è veramente goloso anche se lo mangia in modo "barbaro" con il cucchiaio e ho pensato quindi di dedicargli questa ricetta che cerca di riprodurre il risotto che è nel menù del Ristorante Villa Carpino di Ome. Non avendo la ricetta precisa ho cercato di estrapolare gli ingredienti in base ai sapori e credo e spero di essermi avvicinato all'originale.


 


domenica 28 agosto 2011

PEPERONCINI TONDI RIPIENI SOTT'OLIO


Come ho detto qualche tempo fa a maggio ho eliminato circa 5 m. di siepe e nello spazio recuperato ho deciso di fare un piccolo orticello. Niente di particolarmente impegnativo; l'ho fatto solo per avere la soddisfazione di mangiare qualche verdura che hai coltivato personalmente.
Piantare a maggio era tardi per molte verdure così ho pensato di utilizzare quest'anno per fare prova e un po' di esperienza.
Ho piantato 4 diverse varietà di pomodoro e ho scoperto che devo piantarne di meno perchè producono più di quanto ne consumi.
Ho piantato i peperoni gialli e rossi e devo trovare il modo di difenderli dalle lumache e dalle "forbicine"; a quanto pare ne sono ghiotti, non se ne è salvato uno.
Ho piantato dell'insalata e delle bietole e vale quanto ho detto per i pomodori.
Ho piantato 2 piante di melone e una di anguria. Il melone è cresciuto bene e la scorsa settimana ho raccolto ed assaggiato il primo frutto. Polpa molto succosa ma sapore piuttosto "sciapo" probabilmente devo farli maturare un poco di più. Vedremo gli altri.
L'anguria ha fatto diversi frutti ma sono poco più grandi di una palla da tennis. Mi hanno detto che andava piantata molyo prima. Mah!! Non so se ripeterò l'esperimento.
Infine ho piantato 2 piantine di peperoncino piccante tondo e l'altro giorno ho raccolto una ventina di peperoncini



Ho quindi deciso di prepararli ripieni da conservare sott'olio



venerdì 26 agosto 2011

SPIEDINI DI PESCE ALLA ROMAGNOLA

Questa estate per vari motivi contingenti le ferie di mia moglie sono saltate.
Così mi sono ritrovato a fare le ferie a casa dedicandomi a quei lavoretti che rinvii sempre per mancanza di tempo.
Quando trascorro le ferie al mare mangio praticamente solo pesce e, l'altro giorno, mi è venuta voglia di mangiare una grigliata di pesce come la fanno sulla riviera romagnola.
Avete presente gli spedini, le alici e altro pesce coperto dal pane grattugiato e fatto alla griglia? Sì? Bene, ho deciso di prepararmela io.
Ho applicato un paio di suggerimenti che mi avevano dato anni fa al porto di Riccione (che poi riporto) ed il risultato è stato veramente ottimo. E' vero; mancava il profumo e l'aria del mare ma, forse, proprio per questo li ho apprezzati ancora di più.


Con questa ricetta partecipo al contest di Pan di panna - Buon appetito ITALIA

martedì 23 agosto 2011

TARTARE DI MANZO E PESCHE


Era da qualche tempo che volevo realizzare questa ricetta. Finora ho sempre abbinato la frutta al pesce ma volevo provare anche con la carne e volevo utilizzare uno dei miei frutti preferiti: la pesca. Per compensare il dolce della pesca avevo pensato di realizzare una tartare abbastanza piccante utilizzando il peperoncino che mi coltivo.

FOTOGRAFIA PARTECIPANTE AL CONTEST DI ARCHFOOD - FotograFOODiamo

Qualche giorno fa, girovagando per i vari food-blog, ho scoperto che Mary e Patty nel loro blog hanno lanciato un contest per ricette che contengano le alici piccanti della Rizzoli.
Da qui è nata l'idea di sostituire le acciughe ed il peperoncino della mia idea originale con le alici piccanti (ho utilizzato le Rizzoline)


Non starebbe a me dirlo ma la combinazione ottenuta tra carne e frutta mi ha pienamente soddisfatto.



Con questa ricetta partecipo al contest di Le Ricette di Maripatty - Pronti per la prova crostino?


Con la prima fotografia, indicata da didascalia, partecipo al contest di Archcook - FotograFOODiamo


lunedì 15 agosto 2011

ZUCCHINE TONDE RIPIENE

Come ho detto altre volte mi piacciono le cotture al barbecue e sabato ho voluto provare a fare questa ricetta.
Normalmente le verdure ripiene le faccio cuocere al forno; uso le zucchine e i peperoni tagliandole a metà, inserisco il ripieno e faccio cuocere fino a quando non si forma una leggera crosticina.
Il ripieno che utilizzo con le verdure è fatto con un misto di carni mentre questa volta ho accontentato moglie e suocera e ne ho fatto uno più leggero.
Ho fatto una cottura al barbecue indiretta e le zucchine sono risultate cotte ma con una buona consistenza ed il ripieno, avendo cotto le zucchine chiuse, è rimasto morbido.
Da ultimo ma non per ultimo con la cottura al barbecue si può ottenere un vago sentore di affumicatura che dà quel qualcosa in più.
E' una ricetta direi quasi banale ed ho deciso di pubblicarla solo perché mia moglie mi ha detto che è una delle cose più buone che le abbia mai fatto.

Prima della cottura
Dopo la cottura
Con questa ricetta partecipo al contest di Zuppa e Pan bagnato e CheChef - Miglior ricetta con le zucchine