giovedì 19 maggio 2011

CONTEST "CUCINA ETNICA" - I VINCITORI

Bene, siamo arrivati al momento di indicare chi sono le vincitrici del contest "CUCINA ETNICA".


Prima di svelare i vincitori concedetemi di fare  dei ringraziamenti e delle considerazioni.

Ringraziamenti

Per prima cosa voglio ringraziare tutte Voi che avete partecipato a questo mio primo contest.
Di alcune di voi, avevo già avuto il piacere di conoscere i loro blog ma molte altre sono state per me una piacevole scoperta.
Voglio ringraziare chi ha fatto da giudice a questo contest dedicando del tempo ad analizzare, valutare, segnalare, votare e che cito, in rigoroso ordine alfabetico: Azzurra, Chicca, Elena, Eleonora, Gianni, Rossella.
In un post precedente vi ho omaggiato virtualmente di alcune delle mie rose questa volta vi omaggio delle mie peonie


Considerazioni

Quando ho lanciato questo contest non avevo la più pallida idea di quanti avessero partecipato. Siete state 53. Mi sarei accontentato di una cinquantina di ricette, meglio se equamente divise nei 4 raggruppamenti. Le ricette sono state in totale 77 di cui 69 in gara (quest'ultimo combinazione di numeri ricorrente nella mia vita visto che mi sono sposato 2 volte e sempre il 6 settembre). L'elenco completo qui.
Mi aspettavo un buon numero di ricette per il raggruppamento Asia e Oceania ma ero convinto che, vista la quantità di ricette della tradizione tex-mex, cajun, caraibica e sudamericana, ce ne fossero molte per il raggruppamento Americhe mentre faticosamente e in extremis si è raggiunto il numero minimo inizialmente indicato. Comunque l'avrei ritenuto valido lo stesso perché mi sarebbe sembrato ingiusto nei confronti di che si era impegnato a partecipare.
Ho notato che molte di voi hanno personalizzato le loro ricette, realizzando anche degli eccellenti piatti ma che, secondo me e anche secondo chi è stato chiamato a giudicare, non rispecchiavano la filosofia di base del contest.
Nel complesso sono però soddisfatto, è stata una bella esperienza che sicuramente ripeterò.

martedì 17 maggio 2011

CRUDITÉS MONOCOLORE

Io sono una persona a cui piace competere.
Fin da piccolo facevo qualsiasi cosa purché ci fosse competizione.
In compenso sono assolutamente decoubetiniano, per me l'importante è partecipare.
Chiaro, fa piacere vincere ma io penso che quando tu hai dato il tuo meglio e c'e stato qualcuno che ha fatto meglio di te, non resta che complimentarti con il vincitore e prendere lo spunto per fare ancora meglio la volta successiva.
Questo preambolo per significare che sono molto dispiaciuto di non poter partecipare, in questo periodo, a molti dei contest che abitano la blogosfera.
Di alcuni avevo messo anche il banner ma la scadenza è inesorabilmente passata.
Un po' la mancanza di tempo, un po' la dieta, attualmente limitano la mia attività in cucina.
Visto che io non posso mangiare tutto quello che vorrei avrei bisogno di avere almeno un commensale, ma la moglie a pranzo non c'è, la suocera non mangia praticamente nulla non mi resta che aspettare la fine delle scuole così mia figlia potrà trasferirsi da noi e farmi da tester.
Tornando ai contest il blog Profumi&Sapori ha indetto un contest per dei piatti monocolore: giallo-arancio, rosso, verde, blu-viola, bianco.


Mi sarebbe piaciuto partecipare con una ricetta per colore ma è già tanto che sono riuscito a realizzare questa che ho realizzato in versione finger.


Con questa ricetta partecipo al contest di Profumi&Sapori - Il contest a colori


Con questa fotografia partecipo al contest di Atmosfera Italiana - Giocare con i finger food dish

lunedì 16 maggio 2011

TERMINATO IL CONTEST "CUCINA ETNICA"

Ieri sera è scaduto il termine per partecipare al mio contest "La cucina etnica".
Le mie considerazioni e le mie aspettative le svelerò in concomitanza della proclamazione dei vincitori.
Per ora voglio solo ringraziare tutte voi che avete partecipato.
Adesso è all'opera chi giudicherà le ricette pervenute.
Da quanto vengo a sapere siamo in uno stadio avanzato e spero per il fine settimana di svelare i vincitori ed i relativi premi.
L'elenco delle ricette lo trovate nel post iniziale (qui).
E' in fase avanzata anche il PDF e mi auguro di finirlo molto presto.
Ho pensato però di farvi intanto un regalo virtuale.
Oltre alla cucina un'altra mia passione è prendermi cura del mio giardino ed in particolare delle mie rose; ho 37 piante di rose di 28 varietà diverse, la maggior parte di David Austin.
Questo weekend c'era "Franciacorta in fiore" e abbiamo comprato "solo" 7 piante
Emanuela e io le abbiamo fotografate e, purtroppo solo virtualmente, ve ne faccio omaggio.


Un in bocca al lupo a tutte le partecipanti.

sabato 14 maggio 2011

RISI E BISI E ..... FRAGOE

 
Come tutti i giorni si era alzata all'alba. In campagna la giornata iniziava presto.
Si lavò, si vestì e fece una rapida colazione. Oggi era il suo turno di andare in paese, al mercato, per vendere i prodotti dell'orto che sua madre stava raccogliendo.
Indugiò solo un poco nel pettinarsi; era in età da marito e voleva avere un bell'aspetto e il mercato era una buona occasione per farsi osservare ed ammirare.
Corse fuori di casa, salutò la madre e raccolse la cesta con le verdure. L'aspettava una bella camminata con la cesta che, stracolma, non pesava molto ma era particolarmente ingombrante. Si inoltrò lungo il viale che collegava la cascina alla strada maestra proprio nel momento in cui sorgeva il sole.
Era una fresca mattina di primavera e la giornata prometteva di essere assolata e calda.
Nonostante la giornata promettesse bene a quell'ora l'aria era fresca e lei si era avvolto attorno alle spalle uno scialle nero bordato da bei ricami. Quello stesso scialle che per anni aveva avvolto le spalle di sua madre e prima ancora quelle della madre di sua madre.
Raggiunse la strada maestra e si avviò con buon passo verso il paese.
A quell'ora non c'era molta gente lungo la strada tanto che finora aveva incrociato solo un carro trainato da due buoi condotto da Toni e da suo figlio Nino che si accingevano a lavorare i campi.
Le piaceva camminare e soprattutto osservare ciò che la circondava però quel giorno, dentro di sè, sperava che arrivasse alle sue spalle lo zio Gepi con il suo carretto sgangherato così da risparmiarsi un po' di cammino. Poco dopo averlo pensato ecco che alle sue spalle sentì una voce conosciuta che la chiamava: "Mariaaa". Era proprio lui, il fratello della mamma, anch'egli diretto al mercato. Lo attese, caricò la cesta nel cassone poi salì felice di fianco a lui schioccandogli un bacio sulla guancia. Ora sarebbe stato più comodo guardarsi attorno.
Più si avvicinavano al paese più la strada si affollava di gente tanto che l'andatura si fece davvero lenta.
All'improvviso udendo delle grida alle spalle si voltò e vide arrivare con un trotto veloce un drappello di soldati austriaci con le loro casacche bianche, gli elmetti a punta e l'effige dell'aquila bifronte, simbolo degli Asburgo, sulla gualdrappa dei cavalli.
Senza rallentare passarono oltre ed in quel momento lo zio Gepi mormorò qualcosa che non comprese ma, dalla sua espressione, capì che non era un complimento.
Arrivati al mercato, ringraziò lo zio, scese prendendo la sua cesta e si avviò verso l'angolo che si era scelta e si predispose alla vendita. Si trovava proprio di fronte ad un osteria e, nei giorni di mercato, la moglie dell'oste preparava qualche piatto per il mezzodì. 
L'oste era un omone simpatico, sempre sorridente e dal viso rubicondo.
Quando la vedeva la salutava sempre e le offriva del sidro.
C'era molta gente quel giorno al mercato e in breve tempo si ritrovò ad aver venduto quasi tutte le sue verdure. Pensò che forse avrebbe avuto del tempo per fare anch'essa un giro tra le bancarelle.
Stava salutando una cliente a cui aveva venduto del radicchio quando l'arrivo di quattro soldati austriaci attirò la sua attenzione e, mentre le passavano vicini, vide l'oste affacciarsi alla porta, farle l'occhiolino e gridare "Risi, bisi e fragoe" e lei di rimando "Erbette e rape cotte".
Gli austriaci li guardarono e risero tra loro.
Non compresero che entrambi li avevano appena derisi inneggiando al tricolore italiano.

Con questa storiella, ho voluto, nel 150° anniversario dell'unità d'Italia, richiamare il fatto che "Risi e bisi e fragoe" nel Risorgimento è stato per i veneti quello che "Viva Verdi" è stato per i milanesi ed i lombardi. Un modo di rivendicare l'indipendenza e la libertà senza rischiare di finire in carcere.

Come tutte le ricette della tradizione esistono varianti e tuttora non è ben chiaro se "I risi e i bisi" debbano essere umidi come una minestra o asciutti come un risotto.
Da quanto mi è parso di capire, leggendo qua e là, in origine doveva essere un risotto umido ma non all'onda, tecnica peraltro abbastanza recente, ma con la presenza nel piatto di un minimo di brodo.
Altresì, pare che tra le diverse varianti ce ne sia una con l'aggiunta di carote ed una con le fragoline di bosco.




Con questa ricetta partecipo al contest di Menù Turistico - MT Challenge di maggio



Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoca ... a tempo perso - Una ricetta lunga 150 anni


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La cucina di Irina - La raccolta delle fragole


lunedì 9 maggio 2011

COSTINE DI MAIALE AL FORNO

Come ho avuto modo di dire in post precedenti sono a dieta ed oggi a mezzogiorno il mio pranzo erano le costine di maiale. Normalmente le faccio sulla griglia con il barbeque a cottura indiretta ma oggi non avevo modo di poter dedicare il tempo necessario. Pensando ad una alternativa mi sono ricordato di come le preparava Alessandra, la mia prima moglie, la quale, sapendo quanto mi piacessero le aveva chiamate "Tu mi fai felice". 
Ad Alessandra non piaceva particolarmente cucinare però quando lo faceva il risultato era eccellente, anche perché, per suo carattere, se faceva una cosa doveva farla bene altrimenti era meglio non farla. Altra sua dote culinaria era che poteva preparare anche soltanto una semplice caprese ma doveva essere presentata bene "perché il primo boccone è degli occhi".
Siamo separati oramai da 15 anni e dopo i primi, dove c'era una certa conflittualità, ora il rapporto è decisamente buono.
Sembra strano a dirsi ma questo cambiamento è avvenuto quando Alessandra ha conosciuto Emanuela ed ha capito che aveva trovato un'alleata decisamente in linea con lei sull'educazione dei figli (Giacomo e Rossella). Spesso, soprattutto quando c'è da fare qualche rimprovero ai figli, Alessandra mi chiama ma poi vuole parlare direttamente con Emanuela perché, dicono, io sono troppo buono. Ah che vita, mi informano e poi mi scavalcano.
Più di una volta siamo usciti a cena con i ragazzi, con Alessandra ed il suo compagno Marco.
Mi viene ancora da ridere! Una sera mio figlio Giacomo ci ha offerto una pizza a compensazione del fatto che noi gli avevamo comprato l'auto nuova. Loro, moglie ed ex moglie, hanno passato la sera a commentare e confrontare cosa facevo a casa, come dormivo, ed altre amenità del genere. Chiaramente i vicini di tavolo sentivano tutto e mi sentivo un poco osservato; c'era persino una signora di mezza età che a seconda di quello che dicevano mi mandava sguardi di approvazione o disapprovazione. Che figura.
Quando Rossella è partita per la Corea, prima di Natale, ci siamo ritrovati tutti e quattro in aeroporto per salutarla. E dopo? La nostra amica Antonella di Fonte (TV) ci aveva invitato a pranzo ma saputo che c'erano anche Alessandra e Marco le abbiamo proposto di ritrovarci  in qualche locale derlla zona. Nemmeno per sogno! Antonella ha invitato anche loro a casa sua e, a fine giornata, ci ha detto che se non l'avesse visto con i propri occhi avrebbe fatto fatica a credeci.
Tornando alla ricetta di oggi posso solo dire che mi sono fatto felice da solo.

 
Con questa ricetta partecipo al contest del Le Ricette dell'amore vero - Cosa sforno oggi?  


giovedì 5 maggio 2011

PATATE CON LA FETA

Anche oggi una ricetta di un contorno che ho preparato a Pasquetta.
Mi sono rifatto ad un contorno che ho visto realizzare da jamie Oliver su Gambero Rosso Channel.



Dico mi sono rifatto perché ho cambiato qualche ingrediente ed in particolare non ho utilizzato le patate dolci (nella ricetta originale 2 patate dolci per una patata classica) ed ho utilizzato il prezzemolo anziché il coriandolo perché non l'ho trovato in negozio ed il mio non era ancora pronto.
Sono pochi i cuochi stranieri che mi piacciono ed ancora meno quelli anglosassoni (chissà come sia arrabbierà la mia amica Daniela) però Jamie Oliver è uno dei miei preferiti, un po' per la simpatia ed un po' perché di norma realizza piatti che possiamo facilmente riprodurre con ottimi risultati anche a casa.


Ed infatti queste patate sono veramente velocissime da fare e, anche se così non erano niente male, sicuramente con il coriandolo hanno una marcia in più. Prossimamente le proverò.

Con questa ricetta contribuisco alla raccolta di Eleonora di Burro e miele - Chi mi aiuta a raccogliere l'insalata?


mercoledì 4 maggio 2011

TERMINE GIOCO ZASUSA

Come ho accennato sono a dieta ed oggi è passato un mese da quando ho iniziato ed il risultato è:


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Questo post serve per comunicare che è terminato il Gioco organizzato da Zasusa ed io sul Forum Zasusa.



Come avevamo indicato al momento di lanciare il gioco Zasusa si sarebbe occupata del premio per la ricetta vincente ed io avrei preparato un PDF liberamente scaricabile; ora il PDF è pronto ed è scaricabile a questo LINK

Sono state raccolte 30 ricette e Zasusa ed io abbiamo scelto le seguenti 9 ricette:


1) Marzia - Cartoccio di zucca e cipolle alla cannella
2) Sophia - Orecchiette alle cime di rapa
3) Antonella - Bonet
4) Mezzogiorno di cuoco - Rotolo di patate farcito
5) piccoLINA - Pesce spada agghiotta
6) TimoeMaggiorana - Guinness Cake
7) Peperoncina - Crostata di pere e cioccolato
8) Eleonora - Manzo all'olio
9) Vickyart - Risotto al radicchio rosso

La scelta era veramente ardua ed abbiamo deciso di lasciare scegliere al caso; pertanto Zasusa ha fatto estrarre un numero a suo marito e la ricetta vincente è risultata la numero 5:

Pesce spada agghiotta di piccoLINA
 
Complimenti alla vincitrice ma, soprattutto, complimenti a tutte le partecipanti.

martedì 3 maggio 2011

COMPLEANNO

Oggi un post diverso dal solito.
Oggi nessuna ricetta.
Oggi era la scadenza del contest "CUCINA ETNICA" che ho prorogato per motivi contingenti.
Le date non erano scelte a caso: l'inizio (14 marzo) era la data del mio compleanno, il termine, oggi, è il giorno del compleanno di una delle persone che più stimo, verso la quale nutro un grande, grandissimo amore.
Voleva essere un trait d'union tra me e lei.
Posso assolutamente dire che la conosco da una vita e che con lei ho condiviso tante gioie ed, inevitabilmente, anche tanti dolori. Ma tutto questo è servito a creare un legame assolutamente indissolubile.
Nonostante io sia il maschio e lei la femmina la persona più forte tra i due è assolutamente lei. Tanto forte che a volte non ti capaciti che sia possibile.
O come possa dirti una parola, avere un pensiero per te quando magari i problemi che sta affrontando sono ben più grandi dei tuoi.
Ha avuto tante gioie nei suoi anni trascorsi, tutte assolutamente meritate, ed ha affrontato anche tante prove, alcune dure, altre durissime ma sempre a testa alta, prendendole di petto e superandole alla grande.
Mi ha sempre incoraggiato, supportato, contrastato, aiutato, contrariato, a volte sgridato ma sempre guidata dall'affetto e dall'amore.
A volte rivedo momenti passati insieme: quando, io più emozionato di lei, l'ho accompagnata all'altare per il suo matrimonio; quando mi dava del rincoglionito perché, secondo lei, stavo buttando all'aria la mia vita; quando era felice per la nascita di mio figlio e ..... tante altre.
Lei è felicemente sposata con 3 figli meravigliosi.
Lei oggi compie gli anni.
Lei oggi compie 50 anni.
Lei è mia sorella Donatella.

TANTI AUGURI DONI E ... ALTRI CENTO COMPLEANNI


Fotografia (di qualche anno fa) fornitami da mia nipote Francesca.