martedì 31 maggio 2011

IL LIBRO DI UN'AMICA E IL PDF DEL CONTEST

Oltre che cucinare mi piace anche leggere e questa è un'altra cosa che mi accomuna con mia moglie.
Ed è stata lei, qualche mese fa, a propormi di registrami come utente sul sito Anobii, social network frequentato da appassionati di libri e letture. Girando tra i vari gruppi presenti mi sono iscritto ad alcuni, ad esempio il gruppo di Brescia dove ogni occasione è buona per organizzare una pizzata, oppure il gruppo Bookaholic! dove ogni tanto ci si incontra (a Milano, a Brescia).
In quest'ultimo gruppo, convinto da mia moglie, sono stato invitato a partecipare ad uno scambio di segnalibri in occasione dello scorso Natale. L'ideatrice e organizzatrice di questo scambio è Pinky la Giraffa, una signora di ..... (la sua età non la dirò mai, è o no una signora?). Dopo quello scambio ne è seguito un altro con tema il Carnevale, uno per Pasqua dove oltre al segnalibro c'è stato anche un profiquo scambio di ricette ed ora è in partenza lo scambio per l'estate. Da quello di Carnevale in poi, mia moglie ed io abbiamo supportato nell'organizzazione Pinky in quanto impegnata nel cercare di rimettersi in buona salute.
Qualche giorno fa .... sorpresona!! Pinky ci ha comunicato che è stato pubblicato il suo primo libro dal titolo Le autostrade della luna.
E' un libro di poesie e vi riporto la descrizione di Anobii "Se leggendo la poesia che dà il titolo a questo volume riuscirete a non commuovervi, allora o avete un cuore di pietra o fate finta. Perchè i sentimenti sono sempre gli stessi e le persone sono sensibili come quando si scriveva con la pelle d'oca."
Secondo voi, potevo esimermi dal segnalarvelo. Certo che no.
Di seguito la copertina. E' già stato distribuito e non è difficile trovarlo.


Nella colonna a parte riporterò nuovamente la copertina così da averlo sempre in primo piano.

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Avevo promesso che avrei preparato in tempi brevi il PDF con la raccolta delle ricette pervenute al contest CUCINA ETNICA e, ogni promessa è debito, per cui ecco il link dove è possibile scaricarlo.

Cliccare sull'immagine per scaricare

Ho dovuto condensare alcune delle ricette perché particolarmente lunghe ma ho lasciato il riferimento al blog qualora si volesse approfondire la ricetta.
Ho inserito, per le 4 ricette arrivate in lingua straniera, la traduzione che, se pur non letterale, penso possa comunque essere d'aiuto.
Se lo scaricherete mi interesserebbe molto avere un vostro parere

Questa settimana partiranno anche i premi delle ricette vincenti e delle ricette menzionate ed inserirò anche un CD con il file PDF.

lunedì 30 maggio 2011

LASAGNETTA APERTA di CASA BRUNORI

Roma, città eterna.
Ero adolescente quando mio padre, di ritorno da una vacanza in Sicilia, decise di fermarsi a Roma e, in un giorno far vedere a mia sorella, mio fratello e me, quanto più possibile della nostra Capitale.
Sono passati molti anni ma il ricordo è più che mai vivo.
Arrivammo con il treno all'imbrunire, lasciammo il grosso dei bagagli al deposito della stazione e prendemmo alloggio in un hotel non troppo distante dalla stazione Termini. Eravamo stanchissimi; eravamo partiti da Palermo nel pomeriggio del giorno precedente e a causa di uno sciopero dei casellanti che costringeva il treno praticamente a fermarsi ad ogni passaggio a livello e a attravessarlo lentamente, arrivammo a Messina all'alba del giorno seguente. Da Reggio Calabria a Roma fu praticamente una passeggiata.
Mio padre conosceva benissimo Roma e nonostante la stanchezza volle portarci a cena in un ristorante di Trastevere. Con mio padre la sveglia era praticamente all'alba e il mattino seguente alle 8 ci ritrovammo in piazza del Quirinale e a piedi, prima alla Fontana di Trevi e poi, lungo via del Corso, fino a Piazza Venezia e all'Altare della Patria. Qui mio padre decise di farci vedere i Fori imperiali e il Colosseo in carrozzella e il vetturino ci portò fino ai cavalieri di Malta dove, sbirciando dal buco della serratura di un vecchio e maestoso portone, si vedeva un viale alberato che creava una specie di galleria dove, sullo sfondo, si stagliava il Cupolone. Da lì, sempre in carrozzella, a San Pietro con rapido giro della Basilica, visione di quella meraviglia che è la Pietà di Michelangelo e su per, non so quanti gradini, fino alla sommità del cupolone per una visione panoramica della città e con il vento che si prese il cappellino di paglia di mia sorella per portarlo, danzando nell'aria, verso ignota destinazione.
A questo punto eravamo a metà giornata e dopo un rapido panino mio padre ci comunicò " Non posso non portarvi a vedere le catacombe". E via con il taxi fino alle catacombe di San Callisto con visita guidata alle stesse. Terminato, altra corsa in taxi fino alla Bocca della verità e di nuovo taxi per Trinità dei Monti; scalinata e rapido passaggio da Via Condotti.
Per completare il giro Piazza Navona e di corsa in stazione per non perdere il treno che ci avrebbe riportato a casa; per fortuna in vagone letto.
Come ha sempre detto mio padre "Abbiamo visto Roma a volo di uccello".
Da allora sogno di ritornare a Roma e godermi con calma questa meravigliosa città. Ci sono tornato altre volte ma sempre di passaggio, o perché andavo a prendere un amica a Fiumicino o, due volte, al seguito di un amico che partecipava alla 1000 Miglia. Sempre comunque solo per poche ore.
Ora, vi chiederete, cosa c'entra con la ricetta di oggi?


Oltre che a cucinare mi piace molto vedere trasmissioni che parlano di cucina e, in particolare, quelle dove vengono presentati ristoranti e trattorie e i relativi cuochi presentano le proprie ricette. Questo per ricavarne spunti, alcune volte per provare a realizzarle in casa e, quando è possibile, andare a mangiare in questi locali.
Qualche giorno fa sono stato invitato a partecipare al contest indetto dal blog Il rifugio di zia Topolinda dal titolo La mia versione light e, non so perché ma, subito mi sono ricordato di questa ricetta realizzata dal cuoco nonché proprietario del Ristorante Casa Brunori di Roccaferrata in provincia di Roma. Fin da quando l'ho visto e l'ho sentito parlare del suo ristorante e della sua cucina, mi sono ripromesso, quando riuscirò a tornare a Roma, di andare una sera a mangiare da lui.
Questa lasagnetta ritengo che possa essere benissimo la versione light delle classiche lasagne alla bolognese, inoltre gli ingredienti danno una sensazione di freschezza che è ideale per queste giornate primaverili ma con temperature estive.


Con questa ricetta partecipo al contest di Il rifugio di zia Topolinda - La mia versione light


Ho chiesto, alle persone che più mi conoscono, di dirmi uno o più aggettivi che identifichino il mio carattere e, lasciando perdere inutili graduatorie, la maggioranza è stata concorde a dire che sono una persona "buona". Inutile negare che la cosa mi abbia fatto piacere e pensando ad un cibo che per me rappresenta la bontà non ho potuto fare a meno di pensare alle lasagne alla bolognese che prepara mia mamma, tuttora insuperate e insuperabili. Ho però il problema che, da quando ho dovuto smettere di fare attività sportiva devo cercare di non esagerare con il cibo anzi, diciamolo chiaramente, devo mettermi spesso a dieta, per cui con questa versione light

partecipo al contest di Saparunda's kitchen - Dimmi come mangi e ti dirò chi sei


domenica 29 maggio 2011

VITELLO TONNATO - OGGI CUCINA LEI

Ormai sono passati quasi undici anni da quel giorno.
Io ho vissuto in casa con i miei genitori fino all'età di trentanove anni, mi trovavo benissimo, in quanto non avevo restrizioni.
Soprattutto mia mamma è sempre stata una donna molto moderna da quel punto di vista.
Potevo uscire senza problemi, dormire fuori casa senza dover cercare giustificazioni.
Nel 1999 è mancato mio papà, e mia mamma si è resa conto che ormai aveva solo me su cui contare, non perché i miei fratelli non ci fossero, ma perché mio fratello ha la sua famiglia e mia sorella è sempre in giro per il mondo e di conseguenza la vediamo poco.
Quindi, mia mamma era contentissima che io fossi ancora in casa, anche perché fino ad allora sono sempre stata allergica alla parola "matrimonio".
Ho avuto diversi fidanzati, ma mai nessuno con cui abbia desiderato condividera una casa e la vita.
Nel 2000 mai mamma mi ha fatto un bellissimo regalo, il mio primo pc.
Premetto che sapevo a malapena accenderlo, ed in questo caso mi è stato di grande aiuto mio fratello che mi ha guidata nei primi passi di questo nuovo mondo.
I primi tempi stavo fino a notte fonda a "giocare", nel senso che provavo un po' di tutto: usare Word, Excel, navigavo in internet trovando notizie sui miei attori preferiti, cercando immagini e fotografie che mi dessero particolari emozioni (cosa che faccio tuttora).
Finché una sera, passando da un sito all'altro, mi sono ritrovata su un sito di annunci.
Ho sempre trovato molto divertente leggere gli annunci, anche quelli economici sui quotidiani; ti danno modo di provare ad immaginare chi sta dall'altra parte. Per esempio, una ragazza che pubblica un annuncio del tipo: "vendesi abito da sposa, taglia 42, mai usato" ti porta a chiederti cosa sia successo, ed in questo modo costruisci una storia nella tua testa che magari non c'entra niente con quello che è avvenuto nella realtà, però stimola la fantasia.
Quella sera iniziai a leggere gli annunci pubblicati da questo sito, ce n'erano di ogni genere, sia commerciali, sia di persone che cercavano amicizia e anche altro.
Passai tre serate a leggere questi annunci, e cercavo di immaginare chi ci fosse dietro. Poi, alla quarta sera, ho avuto un guizzo di follia, e mi sono chiesta cosa sarebbe successo se avessi provato a pubblicarne uno.
L'ho fatto per gioco; come ho già detto non cercavo un compagno, piuttosto era un modo per passare il tempo. Ricordo che usai il titolo di un libro che avevo appena finito di leggere: "Non tutti gli uomini preferiscono le altre" e giocando con le parole pubblicai il mio annuncio come ricerca di amicizia.
Il giorno successivo mi ritrovai con circa 80 risposte! Non ci potevo credere!
Ovviamente dovetti operare una notavole scrematura fra tutti quelli che avevano scritto. C'era chi mi invitava a cena con conseguente dopo-cena, chi addirittura non usava mezzi termini e mi invitava per una botta e via!
Ho anche incontrato persone che si sentivano molto sole, con cui per un certo periodo ho scambiato delle e-mail, a anche persone normali che come me non frequentavano discoteche o comunque locali dove fosse possibile incontrare gente nuova.
Ricordo che scambiai diverse e-mail con cinque o sei persone in quel periodo, un piao di loro li anche incontrati. Tra quelli che mi scrissero c'era anche un uomo separato che mi mandò immediatamente i numeri di telefono, di casa, cellulare e anche dell'ufficio.
Rimasi abbastanza sorpresa, perché io davo meno informazioni possibili, soltanto il minimo indispensabile, ma niente cognomi e tanto meno numeri di telefono.
Avevo anche un indirizzo e-mail che non riconduceva assolutamente ad una persona, ma erano delle lettere a caso, quelle che generava automaticamente il dominio su cui avevo aperto l'indirizzo.
Intanto il tempo passava e si arrivò all'estate, e questo amico mi scrisse dicendomi che per un paio di settimane andava in vacanza e quindi non ci saremmo "sentiti".
Ancora oggi non so spiegare cosa avvenne dentro di me, so soltanto che mi ritrovai ad essere gelosa di una persona che in realtà non avevo mai incontrato. Iniziai a chiamarlo al cellulare, ovviamente spento visto che era in vacanza ed a quei tempi il cellulare si usava principalmente per il lavoro. Io sono tuttora convinta che siamo anime gemelle, ci sono troppe coincidenze che ci legano.
Fatto sta che, alla fine della sua vacanza, si ritrovò un numero imprecisato di messaggi in segreteria, e decise di chiamarmi.
A luglio festeggiamo gli undici anni dal nostro primo incontro, e mi sento una donna molto fortunata ad aver incontrato un uomo come mio marito.
Non è perfetto, ma chi lo è?
Ha talmente tanti pregi che i difetti passano in secondo piano, e lo risposerei anche domani.
Perché partecipo io, donna, a questo contest? Perché in casa nostra cucina praticamente sempre lui. Durante la settimana pranzo in ufficio perché l'intervallo è troppo breve per consentirmi di tornare a casa e mio marito si prepara il suo pranzo; alla sera mangio veramente poco e, comunque, normalmente il mio Tato ha già preparato qualcosa. Il week end è praticamente impossibile toglierlo dalla cucina perché si dedica alle sue prove e può realizzare i suoi piatti.
Tra l'altro io amo impastare, fare dei primi piatti, dei dolci ma, per il resto, niente.
Lo farei vivere solo di carboidrati e zuccheri quindi lascio volentieri a lui il compito di cucinare mentre io mi godo il weekend dormendo fino a tardi.
Mio marito mi ha imposto di realizzare per questo contest qualcosa che non fosse pasta o dolci; ho chiesto alla mia mamma un ricettta e, tra quelle che mi ha proposto, ho scelto, visto anche il periodo, di fare questo vitello tonnato


Con questa ricetta partecipiamo al contest de Il blog di Max - Oggi cucina lui


lunedì 23 maggio 2011

SALSA ALLE OLIVE NERE

Ieri avevamo amici a pranzo e con l'aggiunta di figli e suocera eravamo in nove.
Vista la bella giornata abbiamo preparato la tavola in giardino.



Prima della classica grigliata mista avevo pensato di fare una specie di bruschetta party per cui fin dalla prima mattina via a preparare bruschette e a tagliare a fette un bastone di pane sciocco (toscano, senza sale).
Avevo preparato 4 tipi di salse: il pico de gallo (venerdì sera), la salsa alle aringhe e la salsa di olive (sabato sera) e la classica dadolata di pomodori fatta solo con la polpa, con spicchio d'aglio in camicia e abbondante basilico e origano fresco (domenica mattina).

Per il dolce mia moglie Emanuela ha pensato di provare a fare la mia torta preferita: la meringata e questo è stato il risultato.


Ha promesso che farà un post sul suo blog con la ricetta e quindi lascio lo spazio per il futuro link.
Questi sono i link per il pico de gallo e per la salsa alle aringhe mentre di seguito riporto la semplicissima ricetta della salsa alle olive nere.




sabato 21 maggio 2011

PICO DE GALLO

Questa è stata la terza ricetta che ho postato dopo aver aperto il blog. All'epoca non l'avevo realizzata di recente per cui mi ero limitato all'indicazione della ricetta con una fotografia recuperata dal web.
Domani vengono a trovarci dei cari amici e tra le altre ho preparato anche questa salsa che mia moglie adora.
Ho pensato di ripostarla questa volta con le fotografie della mia versione.

Il pico de gallo è una salsa messicana che normalmente accompagna le empanadas o le tacos. La mia ricetta è un pò più ricca rispetto a quella originale. Io la trovo ottima per accompagnare le grigliate di carne oppure su una bruschetta come alternativa al pomodoro.


In alcuni blog e, purtroppo, anche in qualche pseudo ristorante messicano, ho trovato questa salsa realizzata mettendo tutte le verdure nel robot, ottenendo una specie di poltiglia. Normalmente non voglio dare giudizi sull'altrui operato ma in quessto caso mi sento veramente di censurare tale procedimento. Secondo me il gusto di questa salsa è proprio nella croccantezza e freschezza che solo le verdure tagliate al coltello riescono a mantenere. E' vero, ci vuole un po' più di tempo ma il risultato è assolutamente differente.

giovedì 19 maggio 2011

CONTEST "CUCINA ETNICA" - I VINCITORI

Bene, siamo arrivati al momento di indicare chi sono le vincitrici del contest "CUCINA ETNICA".


Prima di svelare i vincitori concedetemi di fare  dei ringraziamenti e delle considerazioni.

Ringraziamenti

Per prima cosa voglio ringraziare tutte Voi che avete partecipato a questo mio primo contest.
Di alcune di voi, avevo già avuto il piacere di conoscere i loro blog ma molte altre sono state per me una piacevole scoperta.
Voglio ringraziare chi ha fatto da giudice a questo contest dedicando del tempo ad analizzare, valutare, segnalare, votare e che cito, in rigoroso ordine alfabetico: Azzurra, Chicca, Elena, Eleonora, Gianni, Rossella.
In un post precedente vi ho omaggiato virtualmente di alcune delle mie rose questa volta vi omaggio delle mie peonie


Considerazioni

Quando ho lanciato questo contest non avevo la più pallida idea di quanti avessero partecipato. Siete state 53. Mi sarei accontentato di una cinquantina di ricette, meglio se equamente divise nei 4 raggruppamenti. Le ricette sono state in totale 77 di cui 69 in gara (quest'ultimo combinazione di numeri ricorrente nella mia vita visto che mi sono sposato 2 volte e sempre il 6 settembre). L'elenco completo qui.
Mi aspettavo un buon numero di ricette per il raggruppamento Asia e Oceania ma ero convinto che, vista la quantità di ricette della tradizione tex-mex, cajun, caraibica e sudamericana, ce ne fossero molte per il raggruppamento Americhe mentre faticosamente e in extremis si è raggiunto il numero minimo inizialmente indicato. Comunque l'avrei ritenuto valido lo stesso perché mi sarebbe sembrato ingiusto nei confronti di che si era impegnato a partecipare.
Ho notato che molte di voi hanno personalizzato le loro ricette, realizzando anche degli eccellenti piatti ma che, secondo me e anche secondo chi è stato chiamato a giudicare, non rispecchiavano la filosofia di base del contest.
Nel complesso sono però soddisfatto, è stata una bella esperienza che sicuramente ripeterò.

martedì 17 maggio 2011

CRUDITÉS MONOCOLORE

Io sono una persona a cui piace competere.
Fin da piccolo facevo qualsiasi cosa purché ci fosse competizione.
In compenso sono assolutamente decoubetiniano, per me l'importante è partecipare.
Chiaro, fa piacere vincere ma io penso che quando tu hai dato il tuo meglio e c'e stato qualcuno che ha fatto meglio di te, non resta che complimentarti con il vincitore e prendere lo spunto per fare ancora meglio la volta successiva.
Questo preambolo per significare che sono molto dispiaciuto di non poter partecipare, in questo periodo, a molti dei contest che abitano la blogosfera.
Di alcuni avevo messo anche il banner ma la scadenza è inesorabilmente passata.
Un po' la mancanza di tempo, un po' la dieta, attualmente limitano la mia attività in cucina.
Visto che io non posso mangiare tutto quello che vorrei avrei bisogno di avere almeno un commensale, ma la moglie a pranzo non c'è, la suocera non mangia praticamente nulla non mi resta che aspettare la fine delle scuole così mia figlia potrà trasferirsi da noi e farmi da tester.
Tornando ai contest il blog Profumi&Sapori ha indetto un contest per dei piatti monocolore: giallo-arancio, rosso, verde, blu-viola, bianco.


Mi sarebbe piaciuto partecipare con una ricetta per colore ma è già tanto che sono riuscito a realizzare questa che ho realizzato in versione finger.


Con questa ricetta partecipo al contest di Profumi&Sapori - Il contest a colori


Con questa fotografia partecipo al contest di Atmosfera Italiana - Giocare con i finger food dish

lunedì 16 maggio 2011

TERMINATO IL CONTEST "CUCINA ETNICA"

Ieri sera è scaduto il termine per partecipare al mio contest "La cucina etnica".
Le mie considerazioni e le mie aspettative le svelerò in concomitanza della proclamazione dei vincitori.
Per ora voglio solo ringraziare tutte voi che avete partecipato.
Adesso è all'opera chi giudicherà le ricette pervenute.
Da quanto vengo a sapere siamo in uno stadio avanzato e spero per il fine settimana di svelare i vincitori ed i relativi premi.
L'elenco delle ricette lo trovate nel post iniziale (qui).
E' in fase avanzata anche il PDF e mi auguro di finirlo molto presto.
Ho pensato però di farvi intanto un regalo virtuale.
Oltre alla cucina un'altra mia passione è prendermi cura del mio giardino ed in particolare delle mie rose; ho 37 piante di rose di 28 varietà diverse, la maggior parte di David Austin.
Questo weekend c'era "Franciacorta in fiore" e abbiamo comprato "solo" 7 piante
Emanuela e io le abbiamo fotografate e, purtroppo solo virtualmente, ve ne faccio omaggio.


Un in bocca al lupo a tutte le partecipanti.