In questo periodo dell'anno, nella ditta dove ho lavorato fino a 3 anni fa, era tradizione organizzare una cena in provincia di Parma. La scusa era offrire la cena di Natale ad alcuni tecnici del Consorzio Agrario di Parma, in realtà era l'occasione di andare, a seconda degli anni, a Berceto a mangiare i funghi o da Mariella in loc. Fragnolo a Calestano a mangiare il tartufo.
Ed è stato proprio in questo locale che ho mangiato questo piatto, di per sé povero, ma arricchito e completato dal tartufo.
Ed è stato proprio in questo locale che ho mangiato questo piatto, di per sé povero, ma arricchito e completato dal tartufo.
Come ho detto nel post relativo all'incontro tra blogger in Franciacorta di domenica scorsa, Alessandra del blog Food 4 thought è arrivata il sabato sera a casa mia con un sacco di prelibatezze tra cui 2 bei tartufi. Uno l'abbiamo usato il sabato sulla Tartrà preparata da Alessandra stessa e l'altro?
Quale migliore occasione per replicare questo semplice ma, vi assicuro, straordinario piatto?
Come si vede dalle fotografie alcuni pezzetti di formaggio non si sono perfettamente fusi. Sono pezzetti di un formaggio locale a media stagionatura prodotto in estate in alpeggio. All'inizio ero dispiaciuto ma poi ho pensato che era la dimostrazione che la fonduta è stata fatta realmente e non utilizzando prodotti già pronti.
Con questa ricetta partecipo al contest di Love at First Bite - Una polvere d'oro che diventa polenta
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