mercoledì 8 dicembre 2010

LO SPIEDO DI MIA COGNATA

 
Spiedo alla bresciana
Oggi battesimo del figlio del nipote di mia moglie e, per l'occasione, la nonna, nonché mia cognata, Ornella ha fatto lo spiedo per .... quasi 100 persone.
Mia cognata continua la tradizione della famiglia di mia moglie avendo imparato a fare lo spiedo dal suocero Achille che, stando alle informazioni, visto che non ho avuto la fortuna di conoscerlo e di sperimentarlo personalmente, era uno dei più bravi della zona.
Nelle prossime occasioni voglio partecipare a preparativi e cottura perché mi piacerebbe saperlo fare.
Lo spiedo è una di quelle cose che, a qualsiasi persona tu lo chieda ti risponderà che il suo è il migliore perché ... (le risposte non hanno mai un fondamento valido).
Bisogna tenere presente che oltre a differenziarsi per la mano di chi provvede alla cottura dello spiedo, nella provincia di Brescia si fanno spiedi differenti gli uni dagli altri a seconda che ci si trovi in pianura, nelle valli o verso il Lago di Garda.
Volendo essere pignoli si differenziano anche per la modalità di infilzata dello spiedo.
Non essendo coinvolto direttamente, visto che per ora non faccio nient'altro che mangiarlo, posso esprimere un mio parere avendone mangiati di diverse zone e di diverse mani.
Premesso che il mio preferito è quello che prevede solo mombolini e uccellini, devo però dire che quello di mia cognata che prevede l'aggiunta di coniglio, costine e patate, non è niente male. Come cottura, senza paura di smentita, era assolutamente strepitoso.
La carne di costine e coniglio si scioglieva in bocca, i mombolini morbidi e gli uccellini ben cotti e non bruciati. Beh le patate con tutto quel ben di Dio che avevano attorno come pensate potessero essere?
In bresciano ogni pezzo che viene tolto dallo spiedo prende il nome di presa e, un poco mi vergogno a dirlo, oggi mi sono mangiato almeno una ventina di prese più polenta e vino.
In un prossimo post pubblicherò la ricetta dello spiedo alla bresciana ed anche dello "spiedo in padella" di cui la mia precedente suocera era una vera esperta.

Si preparano gli spiedi
Pronti a partire

Dopo circa 3 ore di cottura
Spiedo in cottura a mezz'ora dal termine
Flavio gira la polenta
Ornella sfila le "prese" dagli spiedi
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3 commenti:

  1. Aver avuto molte suocere aiuta ad aver accumulato molte ricette!
    Io dalla mia prima esperienza matrimoniale ho acquisito(unico retaggio)un'infinità di ricette made in Sicily.......utile no?!!
    Sciocchezze a parte, il tuo post è molto interessante, ho sentito parlare tantissimo dello spiedo bresciano ed avendolo assaggiato un paio di volte ho potuto costatare che è realmente eccellente, mi sembra che per voi rappresenti una vera e propria traccia culturale....ci deve essere qualche segreto che ...giustamente, non ci volete svelare!
    Bacissimi,Fabi

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  2. In effetti è una ricetta che si tramanda attraverso le generazioni ma non ci sono segreti particolari ma solo procedimenti che per quanto si possa cercare di spiegare possono essere appresi solo assistendo più volte a tutta la preparazione. L'alternanza delle "prese", quanto debbano essere vicine, cosa si inserisce tra di loro, come e quanto si salano e la cottura.
    Due cose sono basilari: la pazienza e una buona bottiglia di vino (non presente tra gli ingredienti) per fare trascorrere le circa 6 ore di cottura di uno spiedo.

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  3. Maurizio Bonardi15 dicembre 2010 18:24

    Gianni, mi sa che c'è un refuso: sullo spiedo non c'era coniglio, ma pollo. Comunque per sicurezza chiedi a mia mamma.

    Ciao

    Maurizio

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